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	<title>fondazione march</title>
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	<description>per l&#039;arte contemporanea</description>
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		<title>Segnaletica in progress</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 08:24:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enoch</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria/Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/segnaletica-in-progress.html"><img title="Segnaletica in progress" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/05/AWR_segnaletica-494x259.png" alt="Segnaletica in progress" width="200" height="104" /></a></span><br/>Segnaletica in progress Laboratorio all’interno del progetto Da una zona industriale ad una Comunità industriale. a cura di fondazione march e Signaletic 4 maggio -  &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><br /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/segnaletica-in-progress.html"><img title="Segnaletica in progress" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/05/AWR_segnaletica-494x259.png" alt="Segnaletica in progress" width="200" height="104" /></a></span><br/><img src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/05/AWR_segnaletica-494x259.png" alt="" title="AWR_segnaletica" width="494" height="259" class="aligncenter size-large wp-image-5804" />

<strong>Segnaletica in progress</strong>
Laboratorio all’interno del progetto
Da una zona industriale 
ad una Comunità industriale.
a cura di <em>fondazione march</em> e Signaletic
<strong>4 maggio -  6 luglio 2012</strong>
Lago SpA,
Via dell'Artigianato, 21
Villa del Conte (Pd)

<p align="justify"><strong>Art Waiting Room propone una prima riflessione su un progetto di segnaletica e di ripensamento delle aree industriali</strong>, tema di confronto per le Amministrazioni Comunali e per la Federazione del Camposampiero, curato da <em>fondazione march</em> per l'arte contemporanea in collaborazione con Signaletic, studio di progettazione grafica applicata all'architettura.

<p align="justify">Lago S.p.A., dopo il progetto <em>Il tempo è il luogo</em> del 2011 sul concetto di zona industriale evoluta, condivide ed ospita questo primo approccio al progetto 2012 presentando alcuni esempi in cui la riqualificazione passa attraverso interventi permanenti e temporanei e dove designers e artisti diventano interpreti di bisogni collettivi.

<p align="justify">Gli obiettivi del progetto sono quelli di <strong>stimolare la riscoperta delle aree industriali del territorio</strong> attraverso un nuovo sistema di segnaletica, quale insieme di elementi che danno all’utente le indicazioni necessarie all’orientamento e al tempo stesso stimolare l’utente a fruizioni diverse ed inattese e di attivare un’economia territoriale in cui pubblico e privato collaborano insieme.

<p align="justify">A Villa del Conte, scelta come zona pilota del progetto, grazie al ruolo di attivatore di Lago S.p.A., si opererà sia su un livello funzionale sia quello creativo, attivando processi di cooperazione, identificazione e conoscenza tra le varie realtà produttive presenti. 
Utilizzando, infatti, strategie di arte relazionale e di progettazione laterale, il progetto, apparentemente tecnico, lavorerà invece su base partecipativa ed emozionale, assumendo quindi un ruolo di catalizzatore, <strong>trasformando la zona industriale in una vera e propria comunità industriale.</strong>

<p align="justify">Nel 2011 è stato attivato un nuovo pensiero, una nuova visione. Quest'anno stiamo lavorando su un sistema e per il 2013 vorremmo giungere alla realizzazione concreta, individuando partner che possano sostenere il progetto.

Alcune immagini dell'Art Waiting Room:
<img class="aligncenter size-large wp-image-5874" title="LAGO2012 331ok" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/05/LAGO2012-331ok-494x370.jpg" alt="" width="494" height="370" />
<img src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/05/LAGO2012-332ok-494x370.jpg" alt="" title="LAGO2012 332ok" width="494" height="370" class="aligncenter size-large wp-image-5875" />
<img src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/05/LAGO2012-336ok-494x370.jpg" alt="" title="LAGO2012 336ok" width="494" height="370" class="aligncenter size-large wp-image-5876" />
<img src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/05/LAGO2012-349ok-494x370.jpg" alt="" title="LAGO2012 349ok" width="494" height="370" class="aligncenter size-large wp-image-5877" />
<div class="shr-publisher-5800"></div>]]></content:encoded>
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		<title>Motore:Passione 2012 &#124; Martin Romeo</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 09:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enoch</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria/Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="188" height="124" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/05/Ditroppo-web_x450_33363ca70a7870c1fb2425767ba2ce9e-188x124.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Ditroppo web_x450_33363ca70a7870c1fb2425767ba2ce9e" title="Ditroppo web_x450_33363ca70a7870c1fb2425767ba2ce9e" /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/motorepassione-2012-martin-romeo.html"><img title="Motore:Passione 2012 | Martin Romeo" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/05/Ditroppo-web_x450_33363ca70a7870c1fb2425767ba2ce9e-494x327.jpg" alt="Motore:Passione 2012 | Martin Romeo" width="200" height="132" /></a></span><br/>Motore:Passione 2012 3 aperitivi dedicati all'arte e al design a cura di fondazione march fondazione march, in collaborazione con Centro Porsche Padova, presenta la seconda  &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img width="188" height="124" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/05/Ditroppo-web_x450_33363ca70a7870c1fb2425767ba2ce9e-188x124.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Ditroppo web_x450_33363ca70a7870c1fb2425767ba2ce9e" title="Ditroppo web_x450_33363ca70a7870c1fb2425767ba2ce9e" /><p></p><br /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/motorepassione-2012-martin-romeo.html"><img title="Motore:Passione 2012 | Martin Romeo" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/05/Ditroppo-web_x450_33363ca70a7870c1fb2425767ba2ce9e-494x327.jpg" alt="Motore:Passione 2012 | Martin Romeo" width="200" height="132" /></a></span><br/><img src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/05/Ditroppo-web_x450_33363ca70a7870c1fb2425767ba2ce9e-494x327.jpg" alt="" title="Ditroppo web_x450_33363ca70a7870c1fb2425767ba2ce9e" width="494" height="327" class="aligncenter size-large wp-image-5864" />
<p align="justify"><strong>Motore:Passione 2012</strong>
3 aperitivi dedicati all'arte e al design
a cura di <em>fondazione march</em>

<p align="justify"><em>fondazione march</em>, in collaborazione con Centro Porsche Padova, presenta la seconda edizione di Motore:Passione un ciclo di tre aperitivi per indagare e rendere fruibile quelle che sono considerate abitualmente delle passioni: l'arte e il design. 
Per l'occasione verranno presentate le opere di tre giovani artisti e designer.

<strong>Il primo appuntamento</strong>:

<p align="justify"><strong>Mercoledì 16 maggio 2012</strong>
Ore 19.00/22.00 - Baessato Padova – largo Europa 14
installazione interattiva di <strong>Martin Romeo</strong>

<p align="justify">Martin Romeo (Carrara, 1986) vive a Venezia dove è impegnato nel campo delle arti visive e multimediali. Filo conduttore dei suoi lavori è l'interazione: tra gli spettatori, tra linguaggi artistici diversi, con l'obiettivo di instaurare relazioni tra opera e fruitore. Martin Romeo è anche ideatore e direttore artistico del ToolKit Festival di Venezia. 

<p align="justify">L'aperitivo è un tempo di conversazione, di svago e di confronto durante il quale si parla di ciò che accade, si fanno nuove conoscenze o semplicemente si esorcizza ciò che è avvenuto durante la giornata.
L'aperitivo oltre ad un tempo è uno spazio fisico dove ognuno può vivere uno spazio di socialità in cui vivere un'esperienza, dove la ritualità consolidata viene cambiata attraverso nuovi input dati dal linguaggio del contemporaneo.
Il luogo che ospita l’evento, per una sera, cambierà la sua veste: da semplice punto di ristoro e di incontro diventerà un vero e proprio contenitore di esperienze. Si vuole così, attraverso un linguaggio diverso dal solito, stimolare il risveglio dei nostri sensi in un modo esperienziale diretto, privo di intermediazioni, che fa immergere il pubblico in un ambiente rinnovato e arricchito.

<a href="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/docs/invito_web-ebook.pdf">Scarica l'invito web</a>

Alcune foto dell'evento:
<img src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/05/foto1-494x370.jpg" alt="" title="foto1" width="494" height="370" class="aligncenter size-large wp-image-5891" />
<img src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/05/foto2-494x370.jpg" alt="" title="foto2" width="494" height="370" class="aligncenter size-large wp-image-5892" />
<img src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/05/foto3-494x370.jpg" alt="" title="foto3" width="494" height="370" class="aligncenter size-large wp-image-5893" />
<img src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/05/foto4-494x370.jpg" alt="" title="foto4" width="494" height="370" class="aligncenter size-large wp-image-5894" />
<img src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/05/foto5-494x370.jpg" alt="" title="foto5" width="494" height="370" class="aligncenter size-large wp-image-5895" />

<p align="justify">Si ricordano gli altri due appuntamenti:
Giovedì <strong>24 maggio</strong> 2012
Ore 19.00/22.00 - Centro Porsche Padova
installazioni di <strong>Francesca Pasquali</strong>

<p align="justify">Mercoledì <strong>30 maggio</strong> 2012
Ore 19.00/22.00 - Baessato Padova
allestimenti del collettivo <strong>LaCentrale</strong>

<p align="justify"><strong>Ingresso libero</strong> fino a esaurimento posti
prenotazione obbligatoria

<p align="justify">Per informazioni:
info@fondazionemarch.org
t 0498808331

<p align="justify">Per prenotazioni
eventi.cpp@porsche.it
t 348 7272755
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		<title>Motore:Passione 2012</title>
		<link>http://www.fondazionemarch.org/motorepassione-2012.html</link>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 09:34:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enoch</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria/Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/motorepassione-2012.html"><img title="Motore:Passione 2012" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/05/motore_passione1-494x370.jpg" alt="Motore:Passione 2012" width="200" height="149" /></a></span><br/>fondazione march e Centro Porsche Padova presentano Motore:Passione 2012 Tre aperitivi dedicati all'arte e al design a cura di fondazione march Motore:Passione è un ciclo  &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><br /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/motorepassione-2012.html"><img title="Motore:Passione 2012" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/05/motore_passione1-494x370.jpg" alt="Motore:Passione 2012" width="200" height="149" /></a></span><br/><img src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/05/motore_passione1-494x370.jpg" alt="" title="motore_passione1" width="494" height="370" class="aligncenter size-large wp-image-5811" />

<em>fondazione march</em> e Centro Porsche Padova presentano
<strong>
Motore:Passione 2012</strong>
<strong>Tre aperitivi dedicati all'arte e al design</strong>
a cura di <em>fondazione march</em>

<p align="justify">Motore:Passione è un ciclo di tre aperitivi per indagare e rendere fruibile quelle che sono considerate normalmente delle passioni: l'arte e il design. Per l'occasione verranno presentate le opere di tre giovani artisti e designer.
I tre appuntamenti si terranno presso il wine bar Baessato Padova (Largo Europa 14, Padova PD) e presso Centro Porsche Padova (Corso Stati Uniti 35, Padova PD).

<p align="justify">L'aperitivo è un tempo di conversazione, di svago e di confronto durante il quale si parla di ciò che accade, si fanno nuove conoscenze o semplicemente si esorcizza ciò che è avvenuto durante la giornata.
L'aperitivo oltre ad un tempo è uno spazio fisico dove ognuno può vivere uno spazio di socialità in cui vivere un'esperienza, dove la ritualità consolidata viene cambiata attraverso nuovi input dati dal linguaggio del contemporaneo.
Il luogo che ospita l’evento, per una sera, cambierà la sua veste: da semplice punto di ristoro e di incontro diventerà un vero e proprio contenitore di esperienze. Si vuole così, attraverso un linguaggio diverso dal solito, stimolare il risveglio dei nostri sensi in un modo esperienziale diretto, privo di intermediazioni, che fa immergere il pubblico in un ambiente rinnovato e arricchito.

<p align="justify">Tre installazioni: tre interventi site specific che oltre a creare delle opere con luce, oggetti e immagini cambiano completamente la percezione del luogo ed il nostro muoversi in esso.

<p align="justify">Programma:
<strong>Mercoledì 16 maggio 2012
Ore 19.00/22.00 - Baessato Padova
installazione interattiva di Martin Romeo</strong>
Carrara, 1986. Vive a Venezia dove è impegnato nel campo delle arti visive e multimediali. Filo conduttore dei suoi lavori è l'interazione: tra gli spettatori, tra linguaggi artistici diversi, con l'obiettivo di instaurare relazioni tra opera e fruitore. Martin Romeo è anche ideatore e direttore artistico del ToolKit Festival di Venezia. 

<p align="justify"><strong>Giovedì 24 maggio 2012</strong>
<strong>Ore 19.00/22.00 - Centro Porsche Padova</strong>
<strong>installazioni di Francesca Pasquali</strong>
Bologna, 1980. Attraverso l'uso di materiali plastici e polimerici industriali, talvolta di scarto, Pasquali parte dall'osservazione del dato naturale e della struttura elementare della materia, ne esplora le qualità e le potenzialità espressive, per tradurre ciò che vede in dato artificiale: i materiali utilizzati diventano infatti elementi di una sintassi visiva, alfabeti di un gioco creativo, creando opere impossibili da oltre-passare.

<p align="justify"><strong>Mercoledì 30 maggio 2012
Ore 19.00/22.00 - Baessato Padova
allestimenti del collettivo LaCentrale</strong>
Giovane studio d’interni che dal 2011 si occupa della progettazione di spazi temporanei e permanenti seguendo la filosofia del recupero e del riuso. Studio del prodotto, realizzazione di ambienti e conservazione totale degli elementi d'arredo sono la base della loro etica di restauro e progettazione.

<p align="justify"><strong>Ingresso libero</strong> fino a esaurimento posti
prenotazione obbligatoria

Per informazioni:
info@fondazionemarch.org
t 0498808331

Per prenotazioni
eventi.cpp@porsche.it
t 348 7272755<div class="shr-publisher-5810"></div>]]></content:encoded>
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		<title>5 x mille a fondazione march</title>
		<link>http://www.fondazionemarch.org/5-x-mille-a-fondazione-march.html</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Mar 2012 09:08:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria/Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/5-x-mille-a-fondazione-march.html"><img title="5 x mille a fondazione march" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2010/05/5x1000.jpg" alt="5 x mille a fondazione march" width="200" height="100" /></a></span><br/><!--:it-->Scrivi il codice fiscale di fondazione march: 92196230285<!--:--><!--:en-->Scrivi il codice fiscale di fondazione march: 92196230285<!--:-->]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><br /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/5-x-mille-a-fondazione-march.html"><img title="5 x mille a fondazione march" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2010/05/5x1000.jpg" alt="5 x mille a fondazione march" width="200" height="100" /></a></span><br/>Il 5 x mille è una grande opportunità per sostenere la cultura!

Se anche tu vuoi <strong>sostenere l'arte contemporanea</strong> dona il tuo 5 x mille a <em>fondazione march</em>.

Nello spazio dedicato alla scelta per la destinazione del cinque per mille dell'IRPEF presente nella tua dichiarazione dei redditi, scrivi il codice fiscale della Fondazione e fai la tua firma.

Il codice fiscale di <em>fondazione march</em> è <strong>92196230285</strong>.

La casella corretta dove scrivere il nostro codice fiscale è quella dedicata al "Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale e delle associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all'art.10, c.1, lett a), del D.Lgs. n. 460 del 1977".

Tutto questo non ti <strong>costa niente</strong>, perché il 5 x mille è una parte dei contributi che devi allo Stato e che lo Stato ha stabilito ad enti e associazioni che si distinguono per la loro attività nei confronti della cultura e del sociale.
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2190 aligncenter" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2010/05/5x1000.jpg" alt="" width="600" height="300" /></p><div class="shr-publisher-2189"></div>]]></content:encoded>
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		<title>Motore di Ricerca &#8211; secondo numero</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Mar 2012 16:33:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enoch</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria/Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="188" height="125" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/03/From-the-Trap-volume_bw-188x125.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="From the Trap volume_bw" title="From the Trap volume_bw" /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/motore-di-ricerca-secondo-numero.html"><img title="Motore di Ricerca &#8211; secondo numero" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/03/From-the-Trap-volume_bw-494x329.jpg" alt="Motore di Ricerca &#8211; secondo numero" width="200" height="133" /></a></span><br/>E' disponibile il secondo numero di Motore di Ricerca! Incentrato sul tema dell'incidenza dell'intellettuale nel quotidiano, vede al suo interno i contributi di Riccardo Giacconi  &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img width="188" height="125" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/03/From-the-Trap-volume_bw-188x125.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="From the Trap volume_bw" title="From the Trap volume_bw" /><p></p><br /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/motore-di-ricerca-secondo-numero.html"><img title="Motore di Ricerca &#8211; secondo numero" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/03/From-the-Trap-volume_bw-494x329.jpg" alt="Motore di Ricerca &#8211; secondo numero" width="200" height="133" /></a></span><br/><img src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/03/From-the-Trap-volume_bw-494x329.jpg" alt="" title="From the Trap volume_bw" width="494" height="329" class="aligncenter size-large wp-image-5339" />
<p align="justify">E' disponibile il secondo numero di <a href="http://www.fondazionemarch.org/archivio/motore-di-ricerca" TARGET='_blank'>Motore di Ricerca</a>! Incentrato sul tema dell'incidenza dell'intellettuale nel quotidiano, vede al suo interno i contributi di <strong>Riccardo Giacconi</strong> e <strong>Aleesa Vostiklap</strong>. 
<strong><a href="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/docs/motore_di_ricerca_2.pdf" TARGET='_blank'>Scaricalo grauitamente qui</a></strong>.<div class="shr-publisher-5338"></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>fondazione march segnala &#8220;Io, tu, lui, lei&#8221;</title>
		<link>http://www.fondazionemarch.org/io-tu-lui-lei.html</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 09:21:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enoch</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img width="129" height="188" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/02/manifesto-129x188.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="manifesto" title="manifesto" /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/io-tu-lui-lei.html"><img title="<!--:it-->fondazione march segnala &#8220;Io, tu, lui, lei&#8221;<!--:-->" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/02/manifesto-341x494.jpg" alt="<!--:it-->fondazione march segnala &#8220;Io, tu, lui, lei&#8221;<!--:-->" width="138" height="200" /></a></span><br/>Martedì 6 marzo - lunedì 26 marzo 2012, Palazzetto Tito - Fondazione Bevilacqua La Masa "Io, tu, lui, lei" è un progetto espositivo frutto di  &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img width="129" height="188" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/02/manifesto-129x188.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="manifesto" title="manifesto" /><p></p><br /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/io-tu-lui-lei.html"><img title="<!--:it-->fondazione march segnala &#8220;Io, tu, lui, lei&#8221;<!--:-->" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/02/manifesto-341x494.jpg" alt="<!--:it-->fondazione march segnala &#8220;Io, tu, lui, lei&#8221;<!--:-->" width="138" height="200" /></a></span><br/><!--:it--><img src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/02/manifesto-341x494.jpg" alt="" title="manifesto" width="341" height="494" class="aligncenter size-large wp-image-5297" />

<p align="justify"><strong>Martedì 6 marzo - lunedì 26 marzo 2012, Palazzetto Tito - <a href="http://www.bevilacqualamasa.it" TARGET='_blank'>Fondazione Bevilacqua La Masa</a></strong>

<p align="justify">"<strong>Io, tu, lui, lei</strong>" è un progetto espositivo frutto di un laboratorio artistico sulle memorie e culture queer, che da circa un anno è attivo nella città di Venezia grazie all'Osservatorio lgbt (lesbico, gay, bisex, trans) dell'Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune e all'UNAR - Ufficio Nazionale Antidiscriminazione Razziali del Dipartimento per le Pari Opportunità. Il progetto origina da <em>A Special Day</em> dialogo intergenerazionale sull'omofobia, l'isolamento e l'esclusione sociale, che si è tenuto nel 2011, in forma privata, tra sei giovani artisti e un gruppo di otto donne e uomini veneziani omosessuali, nati tra gli anni '30 e '40 del XX secolo.

<p align="justify">La mostra, a cura di <strong>Francesco Ragazzi</strong> e <strong>Francesco Urbano</strong>, sarà ospitata a <a href="http://maps.google.it/maps?q=Dorsoduro,+2826+-+30123+Venezia&hl=it&ll=45.43484,12.320362&spn=0.005029,0.013196&hnear=Sestiere+Dorsoduro,+2826,+30123+Venezia,+Veneto&t=h&z=17" TARGET='_blank'>Palazzetto Tito</a> e proporrà i lavori di <strong>Antonio Bigini e Rachele Maistrello, Tomaso De Luca, Sabina Grasso, Andrea Romano e Annatina Caprez</strong>. Molte delle opere - performance, vj-set, video e foto installazioni - manterranno un carattere in progress anche all'interno dello spazio espositivo, che per l'occasione sarà trasformato in sala cinematografica, e saranno messe a verifica dal confronto con materiali, testimonianze e documenti, relativi alla vita degli otto veneziani coinvolti. Il corpus raccolto restituirà in frammenti la memoria di una città per certi versi inedita e segreta. Una sala di Palazzetto Tito sarà inoltre decorata da piccoli elementi caricaturali. Oli su tela di ridotte dimensioni raffigureranno scene o particolari tratti dal celebre cartoon The Flintstones, in cui una specie più antica ed estinta appare paradossalmente subordinata al prototipo di famiglia eterosessuale borghese.
La mostra sarà corredata da un catalogo interdisciplinare che conterrà anche i contributi critici di alcuni dei partecipanti a <em>A special Day</em>: i curatori <strong>Pier Luigi Tazzi, Filipa Ramos e Camilla Seibezzi, l'artista Chiara Fumai, il sociologo Luca Trappolin</strong>.

<p align="justify">Il titolo della mostra si riferisce al lungometraggio di Chantal Akermann "<a href="http://www.imdb.com/title/tt0071690/" TARGET='_blank'>Je, tu. il, elle</a>", manifesto del cinema sperimentale oltre che di una ricerca radicale sull'identità. Il film è diviso in tre atti che sembrano coincidere con le diverse fasi di produzione: "tempo della soggettività", "tempo degli altri" e "tempo di relazione". "<strong>Io, tu, lui, lei</strong>" è l'atto finale, il momento in cui le relazioni si compiono, in uno spazio che è in parte ciò che esse stesse producono.
<!--:--><div class="shr-publisher-5272"></div>]]></content:encoded>
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		<title>Ricreare &#8211; quinto laboratorio</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 10:43:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enoch</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img width="188" height="141" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/02/Foto0197-188x141.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Foto0197" title="Foto0197" /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/ricreare-quinto-laboratorio.html"><img title="<!--:it-->Ricreare &#8211; quinto laboratorio<!--:-->" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/02/Foto0197-494x370.jpg" alt="<!--:it-->Ricreare &#8211; quinto laboratorio<!--:-->" width="200" height="149" /></a></span><br/>Venerdì 10 febbraio presso la scuola elementare "Fabio Filzi" a Ponte Crepaldo (Eraclea) è stato effettuato il quinto laboratorio del ciclo "Ricreare" con Antonio Guiotto  &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img width="188" height="141" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/02/Foto0197-188x141.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Foto0197" title="Foto0197" /><p></p><br /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/ricreare-quinto-laboratorio.html"><img title="<!--:it-->Ricreare &#8211; quinto laboratorio<!--:-->" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/02/Foto0197-494x370.jpg" alt="<!--:it-->Ricreare &#8211; quinto laboratorio<!--:-->" width="200" height="149" /></a></span><br/><!--:it--><img src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/02/Foto0197-494x370.jpg" alt="" title="Foto0197" width="494" height="370" class="alignnone size-large wp-image-5247" />

<p align="justify">Venerdì 10 febbraio presso la scuola elementare "Fabio Filzi" a Ponte Crepaldo (Eraclea)  è stato effettuato il quinto laboratorio del ciclo "Ricreare" con Antonio Guiotto e Nicola Genovese.
<a href="http://www.fondazionemarch.org/ricreare.html?lang=it">Guarda il progetto generale</a>

<p align="justify"><strong>Antonio Guiotto</strong>:
Il laboratorio è iniziato con un semplice gioco, partendo dalla parola "Mostro", ogni bambino per associazione di idee ha poi proposto una seconda parola. Antonio ha spiegato il gioco attraverso la proiezioni di immagini e schemi e ha analizzato vari esempi di riciclaggio. In un cartellone è stata scritta la sequenza di parole che i bambini hanno detto in classe, nella seconda parte del laboratorio ognuno realizzerà con i materiali di scarto delle aziende un’istallazione rievocativa della parola emersa durante il gioco.

<p align="justify"><strong>Nicola Genovese</strong>:
Il laboratorio si prefigge di stimolare i ragazzi a una visione particolare, i materiali di scarto, infatti, possono avere una seconda opportunità di vita, diventare qualcos’altro e acquisire nuovi significati. Un’introduzione illustrerà artisti e in particolar modo stilisti che hanno fatto del riutilizzo un modus operandi. I bambini andranno a sviluppare con i materiali di scarto delle aziende dei veri e propri vestiti e accessori.
Cartone, plastica e pezzi di tessuto sono materiali che si prestano alla creazione di abiti vicini allo spirito del carnevale e del travestimento.

Ecco alcune fotografie scattate durante il laboratorio:

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		<title>Ricreare &#8211; quarto laboratorio</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 14:53:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enoch</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img width="188" height="141" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/02/Foto0189-188x141.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Foto0189" title="Foto0189" /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/ricreare-quarto-laboratorio.html"><img title="<!--:it-->Ricreare &#8211; quarto laboratorio<!--:-->" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/02/Foto0189-494x370.jpg" alt="<!--:it-->Ricreare &#8211; quarto laboratorio<!--:-->" width="200" height="149" /></a></span><br/>Venerdì 3 febbraio presso la scuola elementare "San Giovanni Bosco" ad Arino Di Dolo è stato effettuato il quarto laboratorio del ciclo "Ricreare" con Serena  &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img width="188" height="141" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/02/Foto0189-188x141.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Foto0189" title="Foto0189" /><p></p><br /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/ricreare-quarto-laboratorio.html"><img title="<!--:it-->Ricreare &#8211; quarto laboratorio<!--:-->" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/02/Foto0189-494x370.jpg" alt="<!--:it-->Ricreare &#8211; quarto laboratorio<!--:-->" width="200" height="149" /></a></span><br/><!--:it--><img src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/02/Foto0189-494x370.jpg" alt="" title="Foto0189" width="494" height="370" class="alignnone size-large wp-image-5236" />
Venerdì 3 febbraio presso la scuola elementare "San Giovanni Bosco" ad Arino Di Dolo è stato effettuato il quarto laboratorio del ciclo "Ricreare" con Serena Vestrucci e Elisa Strinna.
<a href="http://www.fondazionemarch.org/ricreare.html?lang=it">Guarda il progetto generale</a>

<p align="justify"><strong>Serena Vestrucci</strong>:
Durante il laboratorio sono state presentate dieci notizie tratte da giornali su avvenimenti accaduti in tutto il mondo: Lituania, Norvegia, Yemen, Haiti e Giappone. Nel corso della lettura delle notizie I bambini hanno cercato di dare a queste una collocazione geografica, una presenza fisica all’interno del planisfero. Ad ognuno è stata assegnata una parte del planisfero e attraverso l’utilizzo di materiali di scarto che le aziende hanno donato andrà a ricreare la sua parte di mondo.

<p align="justify"><strong>Elisa Strinna</strong>:
L’attività di Elisa ha coinvolto i bambini nel processo che porta a rendere praticabile la dimensione dell’immaginario.  Si è proposta la lettura di una fiaba che facesse riflettere sul tema della metamorfosi tra mondo umano ed animale.
Dopo aver letto la fiaba è stata presentata ai bambini una griglia con gli animali, le loro caratteristiche e virtù. Ad ognuno è stato chiesto di scegliere un animale con cui si sentono particolarmente affini e da lì si procederà per realizzare delle maschere o delle piccole sculture con i diversi materiali di riciclo.

<div class="shr-publisher-5230"></div>]]></content:encoded>
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		<title>Porsche Live. Pensieri e altri suoni. Le Metropoli. Terzo appuntamento con Stacy Hardy</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 13:14:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enoch</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img width="188" height="104" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/Immagine-10-188x104.png" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Immagine 10" title="Immagine 10" /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/porsche-live-pensieri-e-altri-suoni-le-metropoli-terzo-appuntamento-con-stacy-hardy.html"><img title="<!--:it-->Porsche Live. Pensieri e altri suoni. Le Metropoli. Terzo appuntamento con Stacy Hardy<!--:-->" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/Immagine-10.png" alt="<!--:it-->Porsche Live. Pensieri e altri suoni. Le Metropoli. Terzo appuntamento con Stacy Hardy<!--:-->" width="200" height="111" /></a></span><br/>Porsche Live. Pensieri e altri suoni. Le Metropoli. 2-4 febbraio Caffè Pedrocchi, Sala Rossini, Padova Teatro Verdi, Padova Entrata libera "Porsche Live. Pensieri e altri  &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img width="188" height="104" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/Immagine-10-188x104.png" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Immagine 10" title="Immagine 10" /><p></p><br /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/porsche-live-pensieri-e-altri-suoni-le-metropoli-terzo-appuntamento-con-stacy-hardy.html"><img title="<!--:it-->Porsche Live. Pensieri e altri suoni. Le Metropoli. Terzo appuntamento con Stacy Hardy<!--:-->" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/Immagine-10.png" alt="<!--:it-->Porsche Live. Pensieri e altri suoni. Le Metropoli. Terzo appuntamento con Stacy Hardy<!--:-->" width="200" height="111" /></a></span><br/><!--:it--><a href="http://www.fondazionemarch.org/porsche-live-pensieri-e-altri-suoni-le-metropoli-terzo-appuntamento-con-stacy-hardy.html/immagine-10" rel="attachment wp-att-4980"><img src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/Immagine-10.png" alt="" title="Immagine 10" width="479" height="266" class="aligncenter size-full wp-image-4980" /></a>

<strong>Porsche Live. Pensieri e altri suoni.
Le Metropoli.
2-4 febbraio</strong>
Caffè Pedrocchi, Sala Rossini, Padova
Teatro Verdi, Padova
<strong>Entrata libera</strong>

<p align="justify">"Porsche Live. Pensieri e altri suoni. Le Metropoli.”, giunto alla sua terza edizione, è un progetto che unisce culture diverse, all'insegna di percorsi unici e inaspettati che nascono da quel magico connubio tra forme d'arte diverse che si incontrano sotto forma di performance.
<strong>New York, Città del Messico, Parigi, Berlino e Città del Capo.
</strong>
<p align="justify">L’immagine della Metropoli è il tema portante. Luoghi dedicati allo scambio, alla commistione di idee, culture e opere, luoghi dinamici che permettono la nascita di nuove energie. Ciascuna città verrà esplorata e ripercorsa attraverso immagini, incontri musicali, opere d’arte e poesia. 
fondazione march propone per il ciclo di incontri “Porsche Live. Pensieri e altri suoni. Le Metropoli.” gli interventi degli artisti internazionali <strong>Daniel González, Mariana Castillo Deball e Stacy Hardy</strong>. La loro esperienza artistica, profondamente legata al tema della Metropoli, aprirà la strada a un percorso di tre giornate che accompagnerà lo spettatore in un viaggio multidisciplinare, attraverso l’arte, la letteratura e la musica.

<a href="http://www.porscheitalia.it/pensieri-suoni_calendario.php" TARGET='_blank'>Guarda programma completo</a>

<strong>STACY HARDY
Cape Town. iKapa. Kaapstad: The City and the City and the City
</strong>
<p align="justify">Una riformulazione in chiave fantascientifica di uno spazio urbano in Africa. L’autore fantasy inglese China Miéville ha recentemente vinto un premio con il romanzo La Città e la Città, che è costruito su una singola, strana e concettuale premessa. Immaginate due città – delle vere città-stato con governi, lingue e culture distinte – costrette a condividere lo stesso territorio.
Le città sono situate una sopra all’altra, stranamente sovrapposte e fuse insieme, come due immagini in sovrimpressione in una stessa pellicola. Ma per la legge, i cittadini devono decidere di ignorare – di non vedere – quelle parti intrusive della città altrui che talvolta si trovano davanti.
Le violazioni di questo confine sono considerate “Infrazioni”, e vengono duramente punite. Fantascienza? Forse il mondo che ha creato Miéville è ossessionato dal ricordo della città contemporanea di Cape Town, una città la cui storia fratturata dal colonialismo, dall’apartheid e dalla globalizzazione ha lasciato profondamente divisa.
Usando il romanzo di Miéville come un punto di partenza, questa presentazione esplora Cape Town come una città fantascientifica, concentrandosi sulle sue numerose sovrapposizioni tra reale e irreale – dai campi profughi alle comunità chiuse. Allo stesso tempo esplora come la fantascienza può essere impiegata come una strategia creativa per svelare, mettere in discussione e capovolgere queste irrealtà. Guardando a molti recenti interventi urbani speculativi site-specific nell’arte, nella radio, in letteratura e nei media, ci si chiede come sia possibile re-immaginare Kaapstad e potenziali futuri.

<p align="justify"><em>Stacy Hardy</em> è una scrittrice che vive a Città del Capo, Sud Africa. Ha ottenuto un doppio incarico di ricercatrice e direttrice del personale della rivista africana
Chimurenga. I suoi scritti sono apparsi su una serie di pubblicazioni come Evergreen Review, Itch, Donga, Sweet Magazine, Litnet, Pocko Times, Art South Africa, Ctheory e naturalmente, Chimurenga. Diversi suoi racconti sono stati pubblicati in libri, antologie letterarie e cataloghi e una raccolta di lavori sono prossimi alla pubblicazione presso Pocko Books, Londra. Il suo cortometraggio, I Love You Jet Li, realizzato in collaborazione con Jaco Bouwer, ha fatto parte del transmediale.06: video selection, International Film Festival Rotterdam 2006 ed ha ottenuto il premio come miglior film sperimentale al Festival Internazionale Cileno del Cortometraggio di Santiago del Cile; inoltre è incluso nel Lowave’s IN/FLUX - Mediatrips from the African World DVD, 2010. Stacy Hardy ha recentemente completato il libretto per un’opera lirica in collaborazione con il poeta Lesego Rampolokeng. Tra i suoi tanti progetti attuali e futuri ci sono una serie di film e romanzi illustrati – sia lavori personali che co-produzione con una vasta molteplicità di creatori.

<strong>Sabato 4 febbraio 2012, ore 17.00
Sala Rossini, Caffè Pedrocchi, Padova</strong>

Le foto dell'incontro:
<img src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/DSC_1627-328x494.jpg" alt="" title="DSC_1627" width="328" height="494" class="aligncenter size-large wp-image-5214" />
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		<title>Porsche Live. Pensieri e altri suoni. Le Metropoli. Secondo appuntamento con Mariana Castillo Deball</title>
		<link>http://www.fondazionemarch.org/porsche-live-pensieri-e-altri-suoni-le-metropoli-secondo-appuntamento-con-mariana-castillo-deball.html</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 13:14:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enoch</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img width="137" height="188" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/Istantanea-2012-01-16-11-05-47-137x188.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Istantanea" title="Istantanea" /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/porsche-live-pensieri-e-altri-suoni-le-metropoli-secondo-appuntamento-con-mariana-castillo-deball.html"><img title="<!--:it-->Porsche Live. Pensieri e altri suoni. Le Metropoli. Secondo appuntamento con Mariana Castillo Deball<!--:-->" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/Istantanea-2012-01-16-11-05-47.jpg" alt="<!--:it-->Porsche Live. Pensieri e altri suoni. Le Metropoli. Secondo appuntamento con Mariana Castillo Deball<!--:-->" width="146" height="200" /></a></span><br/>Porsche Live. Pensieri e altri suoni. Le Metropoli. 2-4 febbraio Caffè Pedrocchi, Sala Rossini, Padova Teatro Verdi, Padova Entrata libera "Porsche Live. Pensieri e altri  &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img width="137" height="188" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/Istantanea-2012-01-16-11-05-47-137x188.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Istantanea" title="Istantanea" /><p></p><br /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/porsche-live-pensieri-e-altri-suoni-le-metropoli-secondo-appuntamento-con-mariana-castillo-deball.html"><img title="<!--:it-->Porsche Live. Pensieri e altri suoni. Le Metropoli. Secondo appuntamento con Mariana Castillo Deball<!--:-->" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/Istantanea-2012-01-16-11-05-47.jpg" alt="<!--:it-->Porsche Live. Pensieri e altri suoni. Le Metropoli. Secondo appuntamento con Mariana Castillo Deball<!--:-->" width="146" height="200" /></a></span><br/><!--:it--><a href="http://www.fondazionemarch.org/porsche-live-pensieri-e-altri-suoni-le-metropoli-secondo-appuntamento-con-mariana-castillo-deball.html/istantanea-2012-01-16-11-05-47" rel="attachment wp-att-4954"><img src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/Istantanea-2012-01-16-11-05-47.jpg" alt="" title="Istantanea" width="309" height="422" class="aligncenter size-full wp-image-4954" /></a>

<strong>Porsche Live. Pensieri e altri suoni.
Le Metropoli.
2-4 febbraio</strong>
Caffè Pedrocchi, Sala Rossini, Padova
Teatro Verdi, Padova
<strong>Entrata libera</strong>

<p align="justify">"Porsche Live. Pensieri e altri suoni. Le Metropoli.", giunto alla sua terza edizione, è un progetto che unisce culture diverse, all'insegna di percorsi unici e inaspettati che nascono da quel magico connubio tra forme d'arte diverse che si incontrano sotto forma di performance.
<strong>New York, Città del Messico, Parigi, Berlino e Città del Capo.</strong>

<p align="justify">L’immagine della Metropoli è il tema portante. Luoghi dedicati allo scambio, alla commistione di idee, culture e opere, luoghi dinamici che permettono la nascita di nuove energie. Ciascuna città verrà esplorata e ripercorsa attraverso immagini, incontri musicali, opere d’arte e poesia.
fondazione march propone per il ciclo di incontri “Porsche Live. Pensieri e altri suoni. Le Metropoli.” gli interventi degli artisti internazionali <strong>Daniel González, Mariana Castillo Deball e Stacy Hardy</strong>. La loro esperienza artistica, profondamente legata al tema della Metropoli, aprirà la strada a un percorso di tre giornate che accompagnerà lo spettatore in un viaggio multidisciplinare, attraverso l’arte, la letteratura e la musica.

<a href="http://www.porscheitalia.it/pensieri-suoni_calendario.php" TARGET='_blank'>Guarda programma completo</a>

<p align="justify"><strong>MARIANA CASTILLO DEBALL</strong>
Il rapporto che si instaura tra Città del Messico e l'archeologia è una relazione complessa. Oltre a studiare il lontano passato attraverso le sue vestigia, si è cercato di analizzare in maniera più approfondita gli aspetti più recenti della politica, dell'educazione, dell'identità e delle opere pubbliche. I diversi strati del nostro passato sono sempre presenti, dando vita a continue interpretazioni, ricostruzioni, demolizioni, e annessioni. L'archeologia del Messico si risolve nel presente e la nostra storia viene modificata come i  paesaggi urbani, la politica e i libri di testo.  L’attuale ricerca dell'artista Mariana Castillo Deball nell'opera "These Ruins you see (Queste rovine che vedete)", si muove tra politica, storia, patrimonio e identità, nel tentativo di trovare, nel presente, le vestigia della pratica archeologica. Alcuni importanti oggetti archeologici hanno un destino “irrisolto”, spostandosi tra cortili, cantine, piedistalli, vetrine, musei, mostre itineranti e collezioni private. Le rappresentazioni archeologiche sono state divulgate attraverso copie, illustrazioni, libri di testo, modellini e souvenir. Il significato e l'autenticità del materiale archeologico sono coinvolti in questa catena di rappresentazione infinita. Victor Buchli definisce “l’archeologia del passato contemporaneo", come un'archeologia impegnata “qui e ora”. Tradizionalmente, in questo campo esiste una separazione tra archeologia e oggetto di studio; nell'archeologia del presente, al contrario, questa distanza scompare e l'archeologo è esposto ad un contesto dinamico che ne studia direttamente l'oggetto.

<p align="justify"><em>Mariana Castillo Deball</em>, nata a Città del Messico nel 1975, vive e lavora a Berlino. Ha partecipato a Manifesta 7, Biennale Shangai (2007), Biennale Atene (2009), Biennale San Paolo (2010), Biennale di Venezia e a molte altre manifestazioni internazionali. La ricerca artistica di Mariana Castillo Deball si sviluppa tra racconti e favole popolari, attraverso viaggi e ricerche in archivi e biblioteche, percorrendo e confermando l'assunto di Darwin secondo cui la crosta terrestre è un immenso museo. L'artista costruisce il suo lavoro proprio a partire da quel grande patrimonio che è il passato, la storia: non quella dei grandi eventi, piuttosto quella più intima, quella dei luoghi, delle tracce, del popolo, quella da scovare/recuperare, magari tra le carte più antiche di una biblioteca o in fondo a una grotta in Brasile. Nelle sue istallazioni e nei suoi film, l'artista lega le date di ritrovamento degli oggetti storici con le proprie creazioni, sviluppando una meravigliosa polifonia nella rappresentazione di fatti storici.
<strong>
Venerdì 3 febbraio 2012, ore 17.00
Sala Rossini, Caffè Pedrocchi, Padova</strong>

Le foto dell'incontro:
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		<title>Porsche Live. Pensieri e altri suoni. Le Metropoli. Primo appuntamento con Daniel González</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 13:14:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enoch</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria/Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="188" height="125" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/32-188x125.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="32" title="32" /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/porsche-live-pensieri-e-altri-suoni-le-metropoli-primo-appuntamento-con-daniel-gonzalez.html"><img title="<!--:it-->Porsche Live. Pensieri e altri suoni. Le Metropoli. Primo appuntamento con Daniel González<!--:-->" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/32.jpg" alt="<!--:it-->Porsche Live. Pensieri e altri suoni. Le Metropoli. Primo appuntamento con Daniel González<!--:-->" width="200" height="133" /></a></span><br/>Porsche Live. Pensieri e altri suoni. Le Metropoli. 2-4 febbraio Caffè Pedrocchi, Sala Rossini, Padova Teatro Verdi, Padova Entrata libera "Porsche Live. Pensieri e altri  &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img width="188" height="125" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/32-188x125.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="32" title="32" /><p></p><br /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/porsche-live-pensieri-e-altri-suoni-le-metropoli-primo-appuntamento-con-daniel-gonzalez.html"><img title="<!--:it-->Porsche Live. Pensieri e altri suoni. Le Metropoli. Primo appuntamento con Daniel González<!--:-->" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/32.jpg" alt="<!--:it-->Porsche Live. Pensieri e altri suoni. Le Metropoli. Primo appuntamento con Daniel González<!--:-->" width="200" height="133" /></a></span><br/><!--:it--><a href="http://www.fondazionemarch.org/porsche-live-pensieri-e-altri-suoni-le-metropoli-primo-appuntamento-con-daniel-gonzalez.html/attachment/32" rel="attachment wp-att-4936"><img src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/32.jpg" alt="" title="32" width="450" height="300" class="aligncenter size-full wp-image-4936" /></a>
<strong>
Porsche Live. Pensieri e altri suoni.
Le Metropoli.
2-4 febbraio</strong>
Caffè Pedrocchi, Sala Rossini, Padova
Teatro Verdi, Padova
<strong>Entrata libera</strong>

<p align="justify">"Porsche Live. Pensieri e altri suoni. Le Metropoli.", giunto alla sua terza edizione, è un progetto che unisce culture diverse, all'insegna di percorsi unici e inaspettati che nascono da quel magico connubio tra forme d'arte diverse che si incontrano sotto forma di performance.
<strong>New York, Città del Messico, Parigi, Berlino e Città del Capo.</strong>
<p align="justify">L’immagine della Metropoli è il tema portante. Luoghi dedicati allo scambio, alla commistione di idee, culture e opere, luoghi dinamici che permettono la nascita di nuove energie. Ciascuna città verrà esplorata e ripercorsa attraverso immagini, incontri musicali, opere d’arte e poesia.
fondazione march propone per il ciclo di incontri “Porsche Live. Pensieri e altri suoni” gli interventi degli artisti internazionali <strong>Daniel González, Mariana Castillo Deball e Stacy Hardy</strong>. La loro esperienza artistica, profondamente legata al tema della Metropoli, aprirà la strada a un percorso di tre giornate che accompagnerà lo spettatore in un viaggio multidisciplinare, attraverso l’arte, la letteratura e la musica.

<a href="http://www.porscheitalia.it/pensieri-suoni_calendario.php" TARGET='_blank'>Guarda programma completo</a>

<strong>DANIEL GONZÁLEZ
Pop-up Museo Disco Club
progetto pubblico per El Museo's Bienal: The (S) Files
Curato da Rocío Aranda-Alvarado, Trinidad Fombella e Elvis Fuentes
Museo del Barrio, New York City</strong>

<p align="justify">Partendo dal concetto di "Architetture effimere", Daniel González presenterà una delle sue ultime produzioni, Pop-up Museo Disco Club, realizzata per la Biennale di El Museo, The (S) Files 2011, a New York. Pensata come un'installazione site specific l'artista ha voluto cambiare la normale funzione di uno spazio pubblico, utilizzando come supporto la struttura dei cartelloni pubblicitari sul fronte del museo.
L’artista argentino, ispirandosi all’estetica dei libri pop-up, ha trasformato l'ingresso del Museo del Barrio in una favola e lo spazio circostante in un "block party" durato sei mesi, rievocando così le costruzioni architettoniche celebrative di età barocca. Attraverso la proiezione di alcune immagini e di un video dell'opera, l'artista spiegherà le diverse fasi di creazione e soprattutto la funzione che ha assunto la sua installazione durante i mesi di permanenza a New York.
Ad introdurre Pop-up Museo Disco Club vi sara` una rapida presentazione di alcune opere precedenti dell'artista, come Pop-up Building a Rotterdam, Chili Moon Town Tour a Città del Messico e Homeless Rocket with Chandeliers a Milano, con cui sarà possibile conoscere l'esperienza pregressa e il rapporto di González con la città.

<p align="justify"><em>Daniel González</em> (Buenos Aires, 1963), vive e lavora tra Berlino e New York. I suoi progetti pubblici, i banner-painting di paillette e i pezzi unici indossabili presentati in performance ad alto impatto creano mondi deliranti, sexy e pieni di energia: spazi di libertà dove le convenzioni esistenti collassano. Dal 2007 ha lavorato in collaborazione con l’artista italiana Anna Galtarossa a due progetti su larga scala: Chili Moon Town Tour, una città utopica galleggiante, inaugurata a Città del Messico nel 2007, e Homeless Rocket with Chandeliers, prodotto a Lambrate è una gru-installazione in uso in un cantiere. Dopo un workshop-performance per Manifesta 7 ha esposto alla Zabludowicz Collection di Londra, al Musée d’Art Contemporain de Bordeaux e al Witte de Withstraat festival di Rotterdam dove ha presentato Pop-up Building, una chiesa storica coperta di cartone intagliato, come un libro pop-up gigante. Nel 2011 ha partecipato alla Biennale del Museo del Barrio di New York realizzando Pop-up Museo Disco Club, un progetto sulla facciata dell’istituzione sulla 5th avenue.
<strong>
Giovedì 2 febbraio 2012, ore 17.00
Sala Rossini, Caffè Pedrocchi, Padova</strong>

Le foto dell'incontro:
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© Matteo Danesin<!--:--><div class="shr-publisher-4931"></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>“Porsche Live. Pensieri e altri suoni”, al via la terza edizione interamente dedicata a Le Metropoli</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 21:44:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enoch</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria/Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/%e2%80%9cporsche-live-pensieri-e-altri-suoni%e2%80%9d-al-via-la-terza-edizione-interamente-dedicata-a-le-metropoli.html"><img title="<!--:it-->“Porsche Live. Pensieri e altri suoni”, al via la terza edizione interamente dedicata a Le Metropoli<!--:-->" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/Immagine-11.png" alt="<!--:it-->“Porsche Live. Pensieri e altri suoni”, al via la terza edizione interamente dedicata a Le Metropoli<!--:-->" width="195" height="200" /></a></span><br/>Sta per prendere il via la nuova edizione della rassegna “Porsche Live. Pensieri e altri suoni”, quest’anno dedicata a Le Metropoli. Tre serate, dal 2  &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><br /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/%e2%80%9cporsche-live-pensieri-e-altri-suoni%e2%80%9d-al-via-la-terza-edizione-interamente-dedicata-a-le-metropoli.html"><img title="<!--:it-->“Porsche Live. Pensieri e altri suoni”, al via la terza edizione interamente dedicata a Le Metropoli<!--:-->" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/Immagine-11.png" alt="<!--:it-->“Porsche Live. Pensieri e altri suoni”, al via la terza edizione interamente dedicata a Le Metropoli<!--:-->" width="195" height="200" /></a></span><br/><!--:it--><img src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/Immagine-11.png" alt="" title="Immagine 1" width="360" height="368" class="aligncenter size-full wp-image-5036" />

<p align="justify">Sta per prendere il via la nuova edizione della rassegna “Porsche Live. Pensieri e altri suoni”, quest’anno dedicata a Le Metropoli. Tre serate, dal 2 al 4
febbraio, dedicate a New York, Città del Capo, Berlino, Città del Messico e Parigi. L’intero ricavato delle serate sarà devoluto alla Clinica Oncoematologica di Padova del Prof. Zanesco e all’Associazione di musicoterapica Nuova Realtà.
Padova. L’Inverno all’insegna della cultura targato Porsche Italia parte con la terza edizione della rassegna musicale “Porsche Live. Pensieri e altri suoni”, in cartellone a Padova dal 2 al 4 febbraio. La manifestazione, ideata e organizzata da Porsche Italia con la collaborazione e il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, vedrà la direzione artistica a cura del fotografo Pino Ninfa e della Scuola di Musica “Gershwin” e la collaborazione di fondazione March per l’arte contemporanea.
La rassegna quest’anno sarà dedicata a cinque tra le più influenti Metropoli del Mondo: New York, Città del Capo, Berlino, Città del Messico e Parigi, che verranno raccontate attraverso l’arte contemporanea, la letteratura e la musica.
Si partirà quindi giovedì 2 febbraio con la città di New York. Il primo appuntamento della giornata sarà alle ore 17.00 presso la Sala Rossini del Caffè Pedrocchi con l’artista Daniel González.
Durante l’incontro verranno videoproiettate foto e video delle installazioni e le opere dell’artista.

<p align="justify">Il pomeriggio continuerà poi alle ore 19.00, sempre al Caffè Pedrocchi, con una conferenza sulla vita di Thelonious Monk in occasione del trentennale dalla sua scomparsa, tenuta dal musicologo Maurizio Franco.
La serata, dedicata la grande spettacolo live alle ore 21.00 presso il Teatro G. Verdi, vedrà invece protagonista in un primo set il Mark Turner Quartet e in un secondo set la Lydian Sound Orchestra che si esibirà insieme a Mark Turner.
Durante i concerti verranno proiettati i migliori scatti dedicati a New York realizzati da Pino Ninfa e altri fotografi italiani.
Il venerdì 3 febbraio sarà invece dedicato a Città del Messico e Parigi.
Alle ore 17.00 presso il Caffè Pedrocchi il pubblico potrà incontrare l’artista Mariana Castillo Deball, che si racconterà al pubblico attraverso le videoproiezioni delle sue opere.
Alle ore 19.00 saranno invece protagonisti il poeta Claudio Pozzani che leggerà le opere del poeta colombiano Alvaro Mutis e il pianista Danilo Rea, che presenterà un progetto dedicato a brani scritti da Fabrizio De Andrè ispirati alla poesia di Mutis. Contestualmente verranno proiettate le foto di Città Del Messico scattate da Gianni Maffi.
La serata al Teatro G. Verdi sarà dedicata nella prima parte a Parigi con un concerto del quartetto di Aldo Romano “Inner Smile” con ospite il trombettista Enrico Rava.
La seconda parte sarà invece dedicata a Città del Messico e vedrà protagonista il sassofonista Francesco Bearzatti che presenterà il suo progetto dedicato a Tina Modotti con il Tinissima Quartet. Durante il concerto verranno proiettate foto della fotografa messicana.
La rassegna chiuderà sabato 4 febbraio con un programma dedicato a Cape Town e Berlino.
La prima parte del pomeriggio, sempre alle 17.00 al Caffè Pedrocchi, vedrà protagonista l’artista Stacy Hardy, con videoproiezione delle sue opere; successivamente alle ore 19.00 la critica Itala Vivan intervisterà il poeta africano Mak Manaka.
L’ultima serata al Verdi sarà invece dedicata nella prima parte alla città di Berlino con l’esibizione del duo composto dal trombettista Markus Stockausen e dal chitarrista Ferenc Snétberger.
A chiudere la rassegna i colori e il folklore del gruppo di percussionisti franco-burkinabesi Sokan.
Il ricavato delle prime due serate andrà interamente devoluto alla Clinica Oncoematologicadel Prof. Zanesco di Padova, mentre l’ultima serata sarà dedicata all’Associazione di Musicoterapia “Nuova Realtà”.
Per informazioni scrivere a attivita.culturali@porsche.it

<strong>Modalità d’ingresso</strong>:
Eventi al Caffè Pedrocchi
Ingresso libero, prenotazioni allo 348 7272755
Eventi al Teatro Verdi
Ingresso 5,00 € alle serate al Teatro “G. Verdi”
Abbonamento 3 serate 10,00 €
<strong>Biglietteria Teatro “G.Verdi”</strong>
Tel. 049 87770213
lunedì 15 – 18.00
da martedì a venerdì 10 – 13 e 15 – 18.00
sabato 10 – 13
La sera dello spettacolo dalle ore 20

<p align="justify"><strong>Programma</strong>


<p align="justify"><strong>Giovedì 2 febbraio - New York</strong>
<strong>Dalle 17.00 alle 18.00 – Caffè Pedrocchi (Sala Rossini)</strong>
Daniel Gonzaléz – moderatore dell’incontro Silvia Ferri De Lazara, fondazione march per l’arte contemporanea.
Daniel González (Buenos Aires, 1963), vive e lavora tra Berlino e New York.
I suoi progetti pubblici, i banner-painting di paillette e i pezzi unici indossabili presentati in performance ad alto impatto creano mondi deliranti, sexy e pieni di energia: spazi di libertà dove le convenzioni esistenti collassano. Dal 2007 ha lavorato in collaborazione con l’artista italiana Anna Galtarossa a due progetti su larga scala: Chili Moon Town Tour, una città utopica galleggiante, inaugurata a Città del Messico nel 2007, e Homeless Rocket with Chandeliers, prodotto a Lambrate è una gru-installazione in uso in un cantiere.
Dopo un workshop-performance per Manifesta 7 ha esposto alla Zabludowicz Collection di Londra, al Musée d’Art Contemporain de Bordeaux e al Witte de Withstraat festival di Rotterdam dove ha presentato Pop-up Building, una chiesa storica coperta di cartone intagliato, come un libro pop-up gigante. Nel 2011 ha partecipato alla Biennale del Museo del Barrio di New York realizzando Pop-up Museo Disco Club, un progetto sulla facciata dell’istituzione sulla 5th avenue.
<strong>Dalle 18.00 alle 19.00 – Caffè Pedrocchi (Sala Rossini)</strong>
Conferenza sulla vita di Thelonious Monk a cura di Maurizio Franco.
Musicologo, didatta, saggista, dirige con Franco Cerri ed Enrico Intra l’Associazione Culturale Musica Oggi.
Maurizio Franco condurrà lo spettatore in un viaggio nella vita del pianista e compositore Thelonious Monk,
con fotografie del celebre artista in Italia e a New York.
<strong>Alle ore 21.00 – Teatro G.Verdi</strong>
Mark Turner Quartet e la Lydian Sound Orchestra (arrangiamento e direzione di Riccardo Brazzale)
Mark Turner Quartet: Mark Turner (sax tenore), Avishai Cohen (tromba), Joe Martin (basso), Marcus Gilmore
(batteria) Lydian Sound Orchestra: Pietro Tomolo (soprano e sax tenore), Robert Bonisolo (contralto e sax tenore), Rossano Emili (sax baritono e clarinetto), J Kyle Gregory (tromba e ottavino), Roberto Rossi (trombone), Dario Duso (tuba), Paolo Birro (pianoforte), Marc Abrams (basso), Mauro Beggio (batteria)


<p align="justify"><strong>Venerdì 3 febbraio - Città del Messico e Parigi</strong>
<strong>Dalle 17.00 alle 18.00 – Caffè Pedrocchi (Sala Rossini)</strong>
Mariana Castillo Deball - moderatore dell’incontro Silvia Ferri De Lazara, fondazione march per l’arte contemporanea.
Nata a Città del Messico, vive e lavora a Berlino. Mariana costruisce il suo lavoro a partire da quel grande patrimonio che è la storia: non quella dei grandi eventi, piuttosto quella più intima dei luoghi, delle tracce, dei racconti e delle favole popolari, quella da scovare magari tra le carte antiche di una biblioteca in fondo a una grotta in Brasile.
<strong>Dalle 18.00 alle 19.00– Caffè Pedrocchi (Sala Rossini)</strong>
Claudio Pozzani e Danilo Rea “Alvaro Mutis”
Il grande poeta e musicista italiano Claudio Pozzani interpreterà poesie e scritti del celebre artista Alvaro Mutis dedicati a Città del Messico, seguito dal concerto per piano solo di Danilo Rea dedicato alle canzoni di Fabrizio De Andrè, che a sua volta si ispirò proprio a Mutis per il brano “Smisurata Preghiera”.
<strong>Alle ore 21.00 – Teatro G.Verdi</strong>
Aldo Romano “Inner Smile” Quartet con Enrico Rava
Aldo Romano (batteria), Baptiste Trotignon (pianoforte), Rosario Bonaccorso (contrabbasso), Enrico Rava (tromba, flicorno)
Tinissima Quartet: Francesco Bearzatti (sax tenore, clarinetto), Giovanni Falzone (tromba, effetti “umani”), Danilo Gallo (contrabbasso, chitarra basso), Zeno De Rossi (batteria, percussioni).


<p align="justify"><strong>Sabato 4 febbraio - Città del Capo e Berlino</strong>
<strong>Dalle 17.00 alle 18.00 – Caffè Pedrocchi (Sala Rossini)</strong>
Stacy Hardy - moderatore dell’incontro Silvia Ferri De Lazara, fondazione march per l’arte contemporanea.
Scrittrice di Città del Capo, Stacy è anche ricercatrice e redattrice della rivista d’arte e di cultura panafricana Chimurenga. Diversi suoi racconti sono stati pubblicati in raccolte, antologie e cataloghi letterari. Il suo cortometraggio con Jaco Bouwer è stato premiato miglior film sperimentale al Festival Internacional Del Chileno Cortometraje De Santiago nel 2006.
<strong>Dalle 18.00 alle 19.00/19.30 – Caffè Pedrocchi (Sala Rossini)</strong>
Incontro con il poeta africano Mak Manaka mediato dalla critica Itala Vivan.
Il poeta sudafricano Mak Manaka, noto esponente della giovane generazione di spoken word artistis, offre un recital di poesia in dialogo con la critica letteraria Itala Vivan, che ne ha tradotto i testi. Oggi l’antica poesia orale africana rinasce nel contesto urbano dove la performance diventa momento di aggregazione e confronto, rinnovando tradizioni secolari nel crogiolo della modernità. Figlio del drammaturgo Matsemela, ha pubblicato le raccolte poetiche If Only e Time.
<strong>Alle ore 21.00 – Teatro G.Verdi</strong>
Markus Stockenausen e Ferenc Snétberger e il gruppo Sokan
Markus Stockausen (tromba, flicorno), Ferenc Snétberger (chitarra)
Sokan: Issa Dembele (djembè, balafon, n’goni, percussioni, voce), Solo Diarra (djembè, balafon, percussioni, danza, voce), Drissa Diarra (djembè, balafon, n’goni, percussioni, voce), Adama Diarra (djembè, balafon, calebasse, congas, percussioni, voce), Fatoma Dembele (djembè, balafon, percussioni, voce), Fanta Dembele (danza, canti, maschera).<!--:--><div class="shr-publisher-5035"></div>]]></content:encoded>
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		<title> Antonio Guiotto &#8211; I want tell you somethig about that</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 13:25:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enoch</dc:creator>
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<strong>Antonio Guiotto</strong>, 1978, vive e lavora a Padova
Nel 2006 si diploma all’Accademia di Belle Arti Di Venezia. Completa la sua formazione con corsi, workshop, studi personali e attività di varia natura.
Partecipa a diverse mostre personali e collettive e progetti collaterali.
Si interessa di: scrittura, fotografia, cinema, video, design e cucina.
I media che predilige sono: disegno, scultura, installazione, fotografia, video, scrittura, arte relazionale e performance.
Uno a cui piace raccontare storie.

<strong>L’esperienza Technogel Artist Project – Jelly Fish raccontata da Antonio Guiotto.</strong>
Raccolte le interviste fatte agli artisti, collaboratori e dirigenti dell’azienda Technogel, Antonio Guiotto ha immaginato e realizzato sette tracce audio, attraverso cui trasmettere le sensazioni suscitate.
Le parole di ogni intervistato si tramutano in suoni, rumori, voci e frammenti musicali creati e messi insieme per presentare in modo diverso i vari aspetti e attori che hanno dato vita all’esperienza Technogel Artist Project – Jelly Fish.
“<em>Il progetto in questione si muove o cerca di muoversi in un equilibrio con una stabilità invisibile. Lo considero come un esperimento letterario, sonoro, invasivo, che stimolando un unico senso, cerca di portare attenzione sulla meditazione, sulla suggestione.
È necessario chiudere gli occhi, inspirare e ascoltare, dinamica del tutto simile a quando si cerca l’ispirazione per progettare qualcosa, per farsi catturare e portare lì dove si vuole andare, perché tanto era già nei piani.
Questo è il modo in cui io ho visto e vedo alcuni aspetti di questo progetto, come ho visto e vedo l’azienda, quello che avrei voluto dire a chi ha fondato tutto questo, come ho inteso il tipo di collaborazione che si instaura dentro e fuori i confini del lavoro, che tipo di importanza percepisco nel loro modo di sperimentare e come ho percepito il lavoro di ogni artista, sia come metodo, che come opera in sé.</em>”  Antonio Guiotto

<strong>L’azienda</strong>


Il colore giallo è in sintonia con la zincatura e con il celeste.
Tubi zincati, turbine ed eliche.
Un ventilatore, un altro ventilatore. La rotazione è un movimento, la rotazione è un rumore sicuro. Motori che iniettano un liquido in uno stampo. Lo stampo è stato creato per una forma precisa. Ogni forma è precisa. Un gel tecnologico. Il gel viene iniettato nella forma, per creare altre forme uguali. Forme uguali per creare una forma unica.
Un martello che sbatte, un carrello elevatore, un altro rumore di martello, più vicino. Persone che passano, persone che parlano.
Qualcosa di verde, il calore, una giostra. Qualcuno lavora, qualcuno parla di lavoro. Uno sbuffo. Un sibilo. Il pavimento è cemento. Il carrello elevatore passa silenzioso sul cemento. Fuori la natura dentro le macchine fanno rumore. Soffice e appiccicoso, morbido per dormire, per sognare, per pensare, per riposare e avere pensieri nuovi.
Le luci al neon, fanno una luce fredda.
Intanto, il gel continua ad essere appiccicoso. Uno spruzzo, un compressore, il nylon per non far attaccare le mani. Mani attente, mani precise separano materiali differenti.
Nuove forme, differenti dalle forme di ieri, differenti dalle forme di domani.
Un altro sogno, un riposo e domani ancora pensieri nuovi.

<strong>Collaborazioni</strong>


Lavorare in gruppo, portare il bene comune verso una direzione univoca, ma non solo, saper ascoltare, saper leggere le persone, dire, mediare, decidere, scegliere, intuire che in una giornata sbagliata il tempo ha una relazione differente dal resto dei giorni, riuscire a cogliere l’essenza e il talento di ogni individuo.
Per tutti una qualità comune, intuire, saper dire no, saper dire, sapersi esprimere con un mezzo che è personale, saper cogliere quel modo di esprimersi, metodo, ordine, un pizzico di follia, saper guardar lontano, saper aspettare, saper superare un limite per crearne un altro da superare e così via. Capacità di risolvere i problemi, predisposizione, bagaglio, esperienza, fiducia e amicizia, passato in tasca, ricordi, ottimismo, discussione, scontro, incontro, bisogno, necessità, preparazione, fare ciò che altri non hanno il coraggio di fare, andare contro a tutti, dire “basta”, dire “finalmente”, dire la verità, non dire “te l’avevo detto”, anticipare, correre, pensare, meditare, lavorare, sognare, aprire gli occhi, propri e altrui, tirare un sospiro di sollievo, aver paura, temere, tenere, non cambiare idea, cambiare idea, cambiare direzione, restare, saltare, delegare, premiare, perdonare, punire, pulire, sussurrare, urlare, ridere e arrabbiarsi, abbaiare, abbagliare, cadere, rialzarsi, spolverarsi, stare in piedi di fronte a tutti per dire qualcosa di importante, partecipare, prestare attenzione, seguire, mangiare, gratificare.

<strong>Sperimentazioni</strong>


Provare, provare e provare di nuovo, fino a che non otteniamo un risultato, il fatto è che non sappiamo cosa stiamo cercando, forse abbiamo in mente qualcosa. Si aprono porte, sono i miracoli che ci attendono, sono troppi da calcolare. Una collezione di errori, vale tanto quanto i successi, possiamo permetterci di sbagliare, possiamo migliorare, perché sappiamo che se non domani, forse, il giorno dopo avremo una soluzione. A volte cerchiamo qualcosa e invece ne troviamo un’altra, questo non è un miracolo ma poco ci manca, è un traguardo, perché certe cose arrivano la notte, quando si dorme, quando si sogna e poi al mattino, prima di grattarci il capo un po’ intorpiditi, arriva quell’intuizione, arriva uno schema, arriva un immagine, come sciamani scientifici e tecnologici, apriamo la mente e lasciamo entrare tutto, tanto poi facciamo una cernita. Non parliamo degli insuccessi, almeno non di tutti, perché sappiamo che a volte, sbagliando strada, e solo perché abbiamo letto male la cartina o non abbiamo dato retta al navigatore, trovarsi per caso di fronte ad una trattoria, ad un bar, ad una piazza, per incontrare qualcuno che ci ha cambiato la vita. Se non si sperimenta nella vita, se non si accetta l’imprevisto, si perde il piacere di fare le cose. Si perde il piacere di fare le cose, si perde il piacere di fare le cose, si perde il piacere, si perdono le cose, si perdono cose.

<strong>Luca Trevisani </strong>


Artista gel, gel per capelli, capelli scolpiti, scultura di gel, pezzo di gel, pezzo di gel tecnologico, gelatina, gelato, lacci delle scarpe, cinquemila, un disco, camminare, andare lontano, legare le mani, restare fermo, trasparenza, fluorescenza, corda, lavoro, tirare, mollare, tenere, sospendere, un movimento rotatorio con la mano di un ciuffo di capelli, stare seduto, aspettare sospirare, ammirare, parlare, domandare, rispondere, scrivere, tirare una linea, la prima linea di un progetto, il momento esatto in cui la punta di una penna, una matita, un gessetto si posa su un foglio, un pezzo di legno, una pagina di un taccuino, il momento esatto in cui un dito, con o senza guanto, si posa su un tasto del computer, del mouse, sul bottone di una macchina che inietta un gel prescelto per quella funzione precisa, 5+5, 5 parole, 5 sensazioni, 5 concetti, 5+5 suoni che ti ricordano quello che hai fatto, e perché l'hai fatto, 5 secondi per scartare una caramella di gelatina, 5+ 5 secondi per guardarla e mangiarla, nodi, immagini, non sembra contento, uno sbuffo, un problema da risolvere, forse ci siamo, appiccicoso, un po' il materiale, un po' l'umidità, Luca Trevisani, Senza Titolo, o centoquattro (104) in numero, un codice, una catalogazione, no, è il numero di elementi, 520, un liquido che bolle, non acqua, le bolle del liquido, per 104 volte, non 104 bolle appena, palline rimbalzine, 3 almeno, poi, pausa, un ventilatore e un ferro da stiro, il suono che otteniamo cercando di far rimbalzare le palline e il ferro da stiro mentre il ventilatore gira, in più un vaso di coccio, le stesse cose e poi fai andare un trapano e mentre registri il suono sia alla luce che al buio, tanto è uguale, riflessione, ma che non si deve prolungare, carte da poker, mani che fanno scorrere le carte, rumore di vecchio ascensore, chiacchiere delle signore anziane milanesi che si raccontano, cigni bianchi di Berlino, mani che si sfregano, che fanno attrito veloce palmo con palmo, mani sul mento, mentre le macchine sfrecciano nella strada provinciale alla sua destra.

<strong>Michael Fliri</strong>


La forza di gravità che vince sempre, almeno sulla terra, la forza di gravità, l’ha scoperta Newton, e prima di lui? Tutto per aria? No, c’era comunque, l’ha scoperta, non l’ha inventata. C’è una faccia gigante, forse di un gigante, forse una maschera per nascondere che siamo tristi, forse una maschera grande per tante piccole facce, forse una maschera grande per una faccia grande, che comunque dorme beata, o pare che sia così.
Quindi, dietro la maschera una faccia, oppure davanti alla faccia una maschera che cola, che prima era molla e poi si è solidificata, e non ci sono calcoli precisi, è stato un po’ il caso, è stato un po’ il volere di qualcuno, un po’ il tipo di materiale, ma lui ad un certo punto ha detto STOP!
E allora quella forza di gravità che ha scoperto Newton è un altro componente di questa ricetta, niente stampo, solo una forma, una forma di faccia come base, forse di nuovo la faccia di un gigante, speriamo buono, speriamo che aiuti a proteggere qualcosa che vale la pena di proteggere, un’idea, un pensiero, un progetto importante.
Se la tocchi oscilla.
1- i cavalletti
2- un palo
3- una faccia
4- il gel che cola
5, 6, 7, 8, 9, 10 il tempo, la forza di gravità, l’artista che dice basta, lo stupore di chi assisteva, il tempo che ci mette quel gel a solidificare, il caso.

<strong>Michael Beutler </strong>


E’ un rumore bianco, è un dolore all’addome, alle braccia, alle gambe, più ti dimeni, più rimani fregato, è una ragnatela di metallo, senza ragno, con le spine, è un giardino di rovi, è un giardino di rovi attorcigliati, freddo, taglia e punge, è il senso di paura di chi mette il cartello “PROPRIETA’ PRIVATA”, tutto insieme, tanto che non dorme la notte, che lui, quello del cartello, fa strani sogni, come ad esempio: qualcuno che gli ruba la sua proprietà. Perché in quella proprietà, che è privata, lui pensa che ci sia un tesoro, il tesoro è la proprietà, lui ha paura, lui non dorme la notte, non dorme bene, dorme poco. Al mattino gli stessi pensieri di ieri, brutti pensieri, pensieri di qualcuno che gli ruba qualcosa.
Poi c’è l’altro, che prende quel giardino di rovi di metallo attorcigliato, che più ti muovi e più rimani fregato, e ci mette la gomma, un gel duro, che protegge quel filo spinato, che protegge la proprietà, che continua ad essere privata, però chi ha messo il cartello, ora dorme tranquillo, ora dorme, fa bei sogni, e al mattino, quando si sveglia ha pensieri nuovi, forse toglierà il cartello, forse aprirà le porte e i cancelli, nel caso qualcuno decida di fargli visita.
Proprietà privata, no è uno scherzo…

<strong>Qualcosa di differente</strong>


Oltre la fame, oltre ogni aspettativa, c’è come una strada che non è segnata, quasi non si vede, ma ti chiama, e sai che nonostante i rovi e le sterpaglie, nonostante i sassi a punta che spaccheranno le scarpe, lacerandone le suole, spaccando le caviglie, caviglie comunque allenate perché abituate a fare attenzione e a rischiare in strade simili ma sempre differenti.
Nonostante tutto questo sei e sarai sempre attratto da quelle strade, magari per ora solo da questa, perché sarà sempre una e una sola strada per volta che dovrai percorrere, ma lo farai, e non lo sai precisamente, cioè, non ne riesci a dare una definizione che possa soddisfare gli altri. Qualcuno potrebbe azzardare delle teorie che riguardano qualcosa di genetico, come una sorta di predisposizione; chi nasce guerriero, chi nasce parassita, chi vuole l’avventura, l’imprevisto per sentirsi vivo, per paura di deludere se stesso perché la natura chiama, perché è così e basta. E allora segui quella strada, altrimenti te ne pentirai per tutta la vita, e sempre per quel fatto che tutte le strade poco segnate, saranno sempre diverse.
E non importa se poi qualcun altro seguirà l’erba abbassata da ogni tuo passo, non importa se dopo qualcun altro si vanterà di ciò che tu hai azzardato per primo, lascialo fare, lascia che si goda la sua menzogna, perché sai in cuor tuo che tu l’hai fatto per qualcos’altro che gli altri non capiscono, ma che poi li migliorerà.
C’è un fuoco, c’è quella stessa sostanza magnetica che è presente nei becchi dei piccioni, delle anatra, e di chi migra, c’è questa sostanza nel sangue, con il fuoco e tutto il resto, e questo ti rende pioniere, questo ti rende capace di staccarti, e rende possibile le cose. Meritiamo anche di sbagliare, meritiamo anche di fallire, per sommare fatiche ed errori e portarci a capire qualcosa in più rispetto a prima, avendo la sensazione esatta che ogni altro uomo potrebbe assomigliarti ed aiutarti a raggiungere quel punto esatto, ma sempre un passo per volta, o un salto per volta.
Io la vedo così, tu la vedi così, e sai che siamo fatti della stessa sostanza, sai che nonostante tutto, ogni porta è una stanza differente, ogni eco rimbalza in modo differente e ogni giorno sarà differente, perché lo vogliamo e facciamo in modo che sia così.<!--:--><div class="shr-publisher-5093"></div>]]></content:encoded>
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		<title>Ricreare &#8211; terzo laboratorio</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 13:21:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enoch</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img width="188" height="141" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/foto-10-188x141.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="foto-10" title="foto-10" /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/ricreare-terzo-laboratorio.html"><img title="<!--:it-->Ricreare &#8211; terzo laboratorio<!--:-->" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/foto3-494x370.jpg" alt="<!--:it-->Ricreare &#8211; terzo laboratorio<!--:-->" width="200" height="149" /></a></span><br/>Venerdì 27 gennaio presso la scuola elementare "Zanetto Elti da Rodeano" a San Michele Al Tagliamento è stato effettuato il terzo laboratorio del ciclo "Ricreare"  &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img width="188" height="141" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/foto-10-188x141.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="foto-10" title="foto-10" /><p></p><br /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/ricreare-terzo-laboratorio.html"><img title="<!--:it-->Ricreare &#8211; terzo laboratorio<!--:-->" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/foto3-494x370.jpg" alt="<!--:it-->Ricreare &#8211; terzo laboratorio<!--:-->" width="200" height="149" /></a></span><br/><!--:it--><img src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/foto3-494x370.jpg" alt="" title="foto" width="494" height="370" class="alignnone size-large wp-image-5150" />
<p align="justify">Venerdì 27 gennaio presso la scuola elementare "Zanetto Elti da Rodeano" a San Michele Al Tagliamento è stato effettuato il terzo laboratorio del ciclo "Ricreare" con Serena Vestrucci e Nicola Genovese.
<a href="http://www.fondazionemarch.org/ricreare.html?lang=it">Guarda il progetto generale</a>

<p align="justify"><strong>Serena Vestrucci</strong>:
Durante il laboratorio sono state presentate dieci notizie tratte da giornali su avvenimenti accaduti in tutto il mondo: Lituania, Norvegia, Yemen, Haiti e Giappone.  Nel corso della lettura delle notizie I bambini hanno cercato di dare a queste una collocazione geografica, una presenza fisica all’interno del planisfero. Ad ognuno è stata assegnata una parte del planisfero e attraverso l’utilizzo di materiali di scarto che le  aziende hanno donato andrà a ricreare la sua parte di  mondo.

<p align="justify"><strong>Nicola Genovese</strong>:
Il laboratorio si prefigge di stimolare i ragazzi a una visione particolare, i materiali di scarto, infatti, possono avere una seconda opportunità di vita, diventare qualcos’altro e acquisire nuovi significati. Un’introduzione illustrerà artisti e in particolar modo stilisti che hanno fatto del riutilizzo un modus operandi. I bambini andranno a sviluppare con i materiali di scarto delle aziende dei veri e propri vestiti e accessori. Cartone, plastica e pezzi di tessuto sono materiali che si prestano alla creazione di abiti vicini allo spirito del carnevale e del travestimento.

Ecco alcune fotografie scattate durante il laboratorio:

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<div class="shr-publisher-5149"></div>]]></content:encoded>
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		<title>Ricreare – secondo laboratorio</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 13:20:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enoch</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria/Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="188" height="141" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/foto-4-e1326896634987-188x141.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="foto-4" title="foto-4" /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/ricreare-%e2%80%93-secondo-laboratorio.html"><img title="<!--:it-->Ricreare – secondo laboratorio<!--:-->" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/foto-4-e1326896634987-494x370.jpg" alt="<!--:it-->Ricreare – secondo laboratorio<!--:-->" width="200" height="149" /></a></span><br/>Mercoledì 18 gennaio, presso la scuola elementare "Tiziano Vecellio" di Mestre, è stato effettuato il secondo laboratorio del ciclo "Ricreare" con Alex Bellan e Antonio  &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img width="188" height="141" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/foto-4-e1326896634987-188x141.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="foto-4" title="foto-4" /><p></p><br /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/ricreare-%e2%80%93-secondo-laboratorio.html"><img title="<!--:it-->Ricreare – secondo laboratorio<!--:-->" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/foto-4-e1326896634987-494x370.jpg" alt="<!--:it-->Ricreare – secondo laboratorio<!--:-->" width="200" height="149" /></a></span><br/><!--:it--><img src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/foto-4-e1326896634987-494x370.jpg" alt="" title="foto-4" width="494" height="370" class="aligncenter size-large wp-image-5061" />

<p align="justify">Mercoledì 18 gennaio, presso la scuola elementare "Tiziano Vecellio" di Mestre, è stato effettuato il secondo laboratorio del ciclo "Ricreare" con Alex Bellan e Antonio Guiotto.
<a href="http://www.fondazionemarch.org/ricreare.html?lang=it" TARGET = "_blank">Guarda il progetto generale</a>

<p align="justify"><strong>Alex Bellan</strong>:
Alex parte da una riflessione sulle funzioni della maschera e l’importanza che ha sempre avuto nella storia. Si sono raccolti spunti collettivi per partire con una fase di progettazione, che accompagnerà ogni allievo nella rappresentazione grafica del tema stabilito. Nella seconda fase saranno riprese riflessioni e progettualità, accompagnando lo studente nel graduale sviluppo di un personale elaborato utilizzando i  materiali  di riciclo dalle aziende coinvolte.


<p align="justify"><strong>Antonio Guiotto</strong>:
Il laboratorio è iniziato con un semplice gioco, partendo dalla parola "Scolaro", ogni bambino per associazione di idee ha poi proposto una seconda parola. Antonio ha spiegato il gioco attraverso la proiezioni di immagini e schemi e ha analizzato vari esempi di riciclaggio. In un cartellone è stata scritta la sequenza di parole che i bambini hanno detto in classe, nella seconda parte del laboratorio ognuno realizzerà con i materiali di scarto delle aziende un’istallazione  rievocativa della parola emersa durante il gioco.

Ecco alcune fotografie scattate durante il laboratorio:

<img src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/foto1-494x370.jpg" alt="" title="foto" width="494" height="370" class="aligncenter size-large wp-image-5062" />
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<img src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/foto-5-e1326896778347-494x370.jpg" alt="" title="foto-5" width="494" height="370" class="aligncenter size-large wp-image-5066" />
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<div class="shr-publisher-5060"></div>]]></content:encoded>
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		<title>quARTer Magazine, la prima rivista interattiva sul tema Arte e Cultura d&#8217;Impresa</title>
		<link>http://www.fondazionemarch.org/quarter-magazine-la-prima-rivista-interattiva-sul-tema-arte-e-cultura-dimpresa.html</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 13:18:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enoch</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria/Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="188" height="161" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/copertina-188x161.gif" class="attachment-medium wp-post-image" alt="copertina" title="copertina" /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/quarter-magazine-la-prima-rivista-interattiva-sul-tema-arte-e-cultura-dimpresa.html"><img title="<!--:it-->quARTer Magazine, la prima rivista interattiva sul tema Arte e Cultura d&#8217;Impresa<!--:-->" src="http://www.macinino.com/wp-content/uploads/2012/01/logo_rivista.jpg" alt="<!--:it-->quARTer Magazine, la prima rivista interattiva sul tema Arte e Cultura d&#8217;Impresa<!--:-->" width="200" height="66" /></a></span><br/>quARTer Magazine è una rivista trimestrale, online e gratuita, incentrata principalmente sul rapporto tra arte e impresa. L’obiettivo è quello di realizzare un prodotto nuovo  &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img width="188" height="161" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/copertina-188x161.gif" class="attachment-medium wp-post-image" alt="copertina" title="copertina" /><p></p><br /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/quarter-magazine-la-prima-rivista-interattiva-sul-tema-arte-e-cultura-dimpresa.html"><img title="<!--:it-->quARTer Magazine, la prima rivista interattiva sul tema Arte e Cultura d&#8217;Impresa<!--:-->" src="http://www.macinino.com/wp-content/uploads/2012/01/logo_rivista.jpg" alt="<!--:it-->quARTer Magazine, la prima rivista interattiva sul tema Arte e Cultura d&#8217;Impresa<!--:-->" width="200" height="66" /></a></span><br/><!--:it--><p style="text-align: center;"><a href="http://www.quartermag.org/issue01/" target="_blank"><img class="aligncenter  wp-image-6141" title="logo_rivista" src="http://www.macinino.com/wp-content/uploads/2012/01/logo_rivista.jpg" alt="" width="325" height="109" /></a></p>
<p align="justify"><strong>quARTer Magazine</strong> è una rivista <strong>trimestrale</strong>, <strong>online </strong>e <strong>gratuita</strong>, incentrata principalmente sul rapporto tra <strong>arte e impresa</strong>. L’obiettivo è quello di realizzare un prodotto nuovo capace di imporsi nel mercato editoriale e internazionale come una realtà da subito riconoscibile all'interno del mondo con cui interagisce: un mix eterogeneo di approcci e riflessioni contemporanee.
<!--:--><span id="more-5048"></span><!--:it-->
<strong>Leggi il primo numero di quARTer a <a href="http://www.quartermag.org/issue01/" target="_blank">questo indirizzo</a></strong>!</p>
<p align="justify">quARTer è uno spazio dinamico e interattivo che tenta di esplorare quei luoghi del quotidiano talvolta inattesi, forse sottovalutati, attraverso un approccio che tende a limitare l’impronta ecologica sfruttando le attuali tecnologie a disposizione e offrire contenuti multimediali su varie piattaforme.
quARTer Magazine si caratterizza per la <strong>pluralità dei punti di vista</strong>: l’analisi dell’argomento scelto viene effettuata da più voci, appartenenti a settori lavorativi e ambiti del sapere sempre diversi, in modo da offrire una visione il più possibile completa e varia.
Il simultaneo accostamento di tecnica e cultura, arte e impresa, e il continuo confondersi dei margini che delimitano l’uno e l’altro ambito, accompagnano il lettore mostrando come l’uno possa essere complementare dell’altro.
quARTer Magazine prevede i contributi di autori selezionati dalla redazione inseriti nella sezione <em>Voice</em>, una parte centrale (<em>Main</em>) di approfondimento rispetto alla tematica di riferimento, uno spazio dedicato alle realtà aziendali che hanno deciso di sposare il mondo dell’arte (<em>ImPresa Diretta</em>) e alcune rubriche tematiche (<em>Column</em>) sui mondi del cinema, arte, letteratura e musica. Una selezione di opere d’arte a cura della redazione (<em>Display</em>) precede, in chiusura, un artista particolarmente rilevante a livello nazionale e internazionale che presenta la propria esperienza ed un proprio lavoro (<em>Keep</em>).
L’accattivante stile visivo, giocoso ma pulito, fanno di quARTer Magazine uno strumento utile alla comprensione del mondo che ci circonda, rendendo le pagine un vero e proprio sourcebook ricco di idee, prezioso e sempre <strong>rivolto ad una vasta gamma di lettori, dai più curiosi agli addetti ai lavori</strong>.</p>
<p align="justify"><strong>Genere</strong>: Rivista online consultabile tramite il sito internet dedicato ed ottimizzata per iPad.
<strong>Periodicità</strong>: Trimestrale.
<strong>Diffusione</strong>: Gratuita.
<strong>Lingua</strong>: Italiano e inglese.
<strong>Stampa</strong>: Su prenotazione e a pagamento viene stampata la raccolta annuale delle sezioni Main in un volume realizzato con carte ed inchiostri ricercati al fine di renderlo unico e collezionabile.</p>
<p align="justify">quARTer Magazine è un progetto <a href="http://www.signaletic.it/" target="_blank">Signaletic</a>, studio di grafica indipendente attivo nel settore dell’arte e della cultura, in collaborazione con <em>fondazione march per l'arte contemporanea</em>, ente privato che dal 2007 lavora nell'ambito dell'interazione tra arte, impresa e territorio, creando relazioni tra diverse realtà quali motore di innovazione.</p>
<p align="justify"><strong>Numero 01 - La Fiducia
Uscita 16 gennaio 2012</strong>
Il primo numero di quARTer Magazine avrà come tematica di riferimento la fiducia: l’affidamento che si fa su qualcuno, l’attesa ottimistica di eventi che si devono ancora compiere, il confidare in qualcosa che potrebbe essere ma che ancora non si è realizzato.
Il primo numero si avvale dei contributi e della partecipazione di: <strong>Giovanni Costa</strong>, economista e giornalista per il Sole 24 Ore e il Corriere della Sera, <strong>Umberto Curi</strong>, filosofo e docente presso l'Università di Padova, <strong>Emilio Paccioretti</strong>, Direttore Master Management delle PMI - Università LIUC, <strong>Nanirossi</strong>, artisti circensi; <strong>Cesare Pietroiusti</strong>, Artista, <strong>Marco Cadioli</strong>, Artista e <strong>Lemeh42</strong>, Artista.
Tra i rubricisti: <strong>Andrea Busato</strong> per la sezione dedicata al cinema, <strong>Caterina Benvegnù</strong> per arte e letteratura, <a href="http://www.macinino.com/vanishing/vanishing-1/" target="_blank"><strong>R.W.</strong></a> per la sezione musicale.</p>
La <strong>copertina </strong>del primo numero di quARTer:

<a href="http://www.quartermag.org/issue01/" target="_blank"><img src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/copertina2.gif" alt="" title="copertina2" width="494" height="425" class="aligncenter size-full wp-image-5055" /></a><!--:--><div class="shr-publisher-5048"></div>]]></content:encoded>
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		<title>Ricreare &#8211; primo laboratorio</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 13:17:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enoch</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria/Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="188" height="141" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/foto-188x141.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="foto" title="foto" /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/ricreare-primo-laboratorio.html"><img title="<!--:it-->Ricreare &#8211; primo laboratorio<!--:-->" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/foto-494x370.jpg" alt="<!--:it-->Ricreare &#8211; primo laboratorio<!--:-->" width="200" height="149" /></a></span><br/>Venerdì 13 gennaio, presso la scuola elementare "Gaspare Gozzi" di Venezia, è stato effettuato il primo laboratorio del ciclo "Ricreare" con Alex Bellan e Elisa  &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img width="188" height="141" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/foto-188x141.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="foto" title="foto" /><p></p><br /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/ricreare-primo-laboratorio.html"><img title="<!--:it-->Ricreare &#8211; primo laboratorio<!--:-->" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/foto-494x370.jpg" alt="<!--:it-->Ricreare &#8211; primo laboratorio<!--:-->" width="200" height="149" /></a></span><br/><!--:it--><a href="http://www.fondazionemarch.org/ricreare-primo-laboratorio.html/foto" rel="attachment wp-att-5012"><img src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/foto-494x370.jpg" alt="" title="foto" width="494" height="370" class="aligncenter size-large wp-image-5012" /></a>

<p align="justify">Venerdì 13 gennaio, presso la scuola elementare "Gaspare Gozzi" di Venezia, è stato effettuato il primo laboratorio del ciclo "Ricreare" con Alex Bellan e Elisa Strinna.
<a href="http://www.fondazionemarch.org/ricreare.html?lang=it">Guarda il progetto generale</a>

<p align="justify"><strong>Alex Bellan</strong>:
Alex parte da una riflessione sulle funzioni della maschera e l’importanza che ha sempre avuto nella storia. Si sono raccolti spunti collettivi per partire con una fase di progettazione, che accompagnerà ogni allievo nella rappresentazione grafica del tema stabilito. In seguito saranno riprese riflessioni e progettualità, accompagnando lo studente nel graduale sviluppo di un elaborato personale utilizzando i  materiali  di riciclo dalle aziende coinvolte.

<p align="justify"><strong>Elisa Strinna</strong>:
L’attività di Elisa ha coinvolto i bambini nel processo che porta a rendere praticabile la dimensione dell’immaginario.  Si è proposta la lettura di una fiaba che facesse riflettere sul tema della metamorfosi tra mondo umano ed animale.
Dopo aver letto la fiaba è stata presentata ai bambini una griglia con gli animali, le loro caratteristiche e virtù. Ad ognuno è stato chiesto di scegliere un animale con cui si sentono particolarmente affini e da lì si procederà per realizzare delle maschere o delle piccole sculture con i diversi materiali di riciclo.

Ecco alcune fotografie scattate durante il laboratorio:

<img src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/foto2-494x370.jpg" alt="" title="foto2" width="494" height="370" class="alignnone size-large wp-image-5020" /><img src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/foto-3-494x370.jpg" alt="" title="foto-3" width="494" height="370" class="alignnone size-large wp-image-5021" /><img src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/foto-2-494x370.jpg" alt="" title="foto-2" width="494" height="370" class="alignnone size-large wp-image-5022" /><img src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/foto-1-494x370.jpg" alt="" title="foto-1" width="494" height="370" class="alignnone size-large wp-image-5023" /><!--:--><div class="shr-publisher-5011"></div>]]></content:encoded>
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		<title>Ricreare</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 14:22:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enoch</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria/Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/ricreare.html"><img title="<!--:it-->Ricreare<!--:-->" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/ricreare-494x353.jpg" alt="<!--:it-->Ricreare<!--:-->" width="200" height="142" /></a></span><br/>Il progetto Ricreare è un’iniziativa ideata e promossa da Fondazione di Venezia, con la collaborazione di fondazione march. Lo scopo del progetto è dare sfogo  &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><br /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/ricreare.html"><img title="<!--:it-->Ricreare<!--:-->" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/ricreare-494x353.jpg" alt="<!--:it-->Ricreare<!--:-->" width="200" height="142" /></a></span><br/><!--:it--><a rel="attachment wp-att-4911" href="http://www.fondazionemarch.org/ricreare.html/ricreare"><img class="alignnone size-large wp-image-4911" title="ricreare" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/ricreare-494x353.jpg" alt="" width="494" height="353" /></a>

<p align="justify">Il progetto <strong>Ricreare</strong> è un’iniziativa ideata e promossa da <a href="http://www.fondazionedivenezia.org/" target="_blank">Fondazione di Venezia</a>, con la collaborazione di fondazione march.
Lo scopo del progetto è dare sfogo alla creatività dei bambini consentendo loro di creare liberamente degli oggetti colorati e fantasiosi utilizzando materiale di riciclo, dando così un nuovo uso a oggetti che altrimenti verrebbero gettati.
Il bambino verrà chiamato a mettersi in gioco, a liberare la fantasia, a sviluppare la manualità, a lavorare da solo o in gruppo. I bambini apprenderanno con molta semplicità e attraverso la sperimentazione diretta, come lavorare con l’arte attraverso concetti quali <strong>creatività, gioco, manualità</strong>. Si vorrà inoltre far riconsiderare materiali di scarto apparentemente poco interessanti e inutilizzabili.
Il progetto si suddivide in due fasi: una di <strong>ideazione e progettazione</strong>, tenuto da un operatore culturale e da un artista con la presenza di un insegnante nelle scuole selezionate da Fondazione di Venezia. L’incontro prevede la conoscenza dell'operatore e dell'artista, che spiegheranno brevemente, con semplicità e grazie al supporto di immagini e di oggetti come guardare con occhi diversi i materiali di scarto. Attraverso gli esempi e le creazioni di altre persone i bambini riusciranno a comprendere come la creatività, il gioco e il lavoro manuale possono trasformare gli oggetti e la realtà intorno a noi. L'artista e l'operatore poi spiegheranno ai bambini l’importanza di elaborare un progetto prima di iniziare a lavorare e li inviteranno a pensare all’oggetto da realizzare da soli oppure in gruppo.
Nella seconda fase avviene la <strong>realizzazione degli oggetti e artefatti</strong>. Verrà allestito uno spazio all’interno della Fondazione di Venezia che dovrà fungere da “atelier” nel quale verranno messi a disposizione dei bambini i materiali di scarto per costruire gli oggetti ideati e pensati nella prima fase.
Gli artisti che prenderanno parte al progetto sono:

<p align="justify"><strong>Alex Bellan</strong> - Nato a Adria nel 1981 , si diploma presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, si specializza presso l’Accademia di belle arti di Bologna. Nel 2009 ha la prima personale “IMPORT-EXPORT” presso la galleria Perugi arte contemporanea(PD), partecipa a numerose collettive tra cui “Officina Italia 2” presso lo spazio ALT arte contemporanea (BG), “Suspence” presso la Fondazione Bevilacqua La Masa (VE), “XIII Biennale dei giovani artisti dell’Europa e del Mediterraneo”(BA), “Salon itinerant d’art contemporain jeune création européenne”. Nel 2010 è cofondatore del progetto “Superfluo”.

<p align="justify"><strong>Nicola Genovese</strong> -  Nato a Dolo (Venezia) nel 1971 vive e lavora a Padova. E' stato in residenza presso: Salzamt Residency (Linz), Rave Residency con Adrian Paci (Trivignano-Udine) e Stichting BAD (Rotterdam). Tra le sue personali ricordiamo: “I’ve been here before BB15” (Linz Austria), “Breathing under” a cura di Federico Mazzonelli e Silvia Conta; “UploadArtProject” (Trento) e “Overtime” a cura di Valerio Dehò; “Lab 610 Xl” (Sovramonte Belluno). Ha partecipato inoltre a numerose collettive tra le più recenti ricordiamo: “Nicola Genovese - Mark Požlep Odprtje Razstave, Mala Galerija (Ljubljana Slovenia); “Edge Park” a cura di Riccardo Caldura, Forte Marghera (Mestre - Venezia), “Condensation” a cura di Daniele Capra e Elena Tamarro, Nuovo Museo (Clauiano Udine); “Dolomitenhof Resort” a cura di F.Ragazzi e F.Urbano, Dolomiti Contemporanee (Sospirolo Belluno).

<p align="justify"><strong>Antonio Guiotto</strong> -  Nato nel 1978 vive e lavora a Padova. Nel 2006 si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Completa la sua formazione con corsi, workshop, studi personali e attività di varia natura. Partecipa a diverse mostre personali e collettive e a progetti collaterali. Si interessa di: scrittura, fotografia, cinema, video, design e cucina. I media che predilige sono: disegno, scultura, installazione, fotografia, video, scrittura, arte relazionale e performance. Uno a cui piace raccontare storie…

<p align="justify"><strong>Elisa Strinna</strong> - Nata a Padova nel 1982, dopo essersi diplomata all’Accademia di Belle Arti di Bologna, frequenta il biennio specialistico in Arti Visive l’Università IUAV di Venezia. Nel suo lavoro di ricerca investiga temi quali il rapporto tra l'uomo e il dato naturale, il ruolo dell'opera d'arte nella società attuale, le dinamiche culturali che vengono a generarsi attraverso lo spostamento transnazionale di beni e persone. Nel 2010/2011 vince il premio “6ARTISTA” presso la Fondazione Pastificio Cerere (ROMA). Tra le altre residenze di cui è stata beneficiaria troviamo gli studi d’artista alla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia tra il 2008/2009. Nel 2010 partecipa al Corso Superiore di Arti Visive alla Fondazione Ratti di Como con l’artista Hans Haacke come visiting professor. Mostre passate: “GIVE&amp;TAKE” a cura di Anna Daneri e Cesare Pietroiusti, VIAFARINI e DOCVA-Milano; “Iuav al MAXXI” a cura di Angela Vettese e Cornelia Lauf, MAXXI-Roma.

<p align="justify"><strong>Serena Vestrucci</strong> -  Nata a Milano nel 1986, ha conseguito nel 2009 il Diploma presso l’Accademia di Belle Arti di Brera(MI). Si trasferisce nel 2008 a Berlino dove collabora con il centro non profit “91mQ Art Project Space” fino al 2010, anno in cui decide di iscriversi al corso di laurea specialistica in Arti Visive presso l’Università IUAV di Venezia. Attualmente è in residenza presso gli ateliers della Fondazione Bevilacqua La Masa.</p>

Le scuole selezionate per il progetto sono:
Scuola primaria "G. Gozzi" - Venezia
Scuola primaria “T. Vecellio” – Mestre
Scuola primaria “Zanetto Elti da Rodeano” – San Michele al Tagliamento
Scuola primaria “F. Filzi” - Eraclea
Scuola primaria “S. Giovanni Bosco” - Dolo
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		<title>Quarter Magazine &#8211; il video di presentazione ufficiale</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 10:11:19 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[arte e impresa]]></category>
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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/quarter-magazine-il-video-di-presentazione-ufficiale.html"><img title="<!--:it-->Quarter Magazine &#8211; il video di presentazione ufficiale<!--:-->" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2011/10/logo_def-494x392.jpg" alt="<!--:it-->Quarter Magazine &#8211; il video di presentazione ufficiale<!--:-->" width="200" height="158" /></a></span><br/>E' disponibile il video di presentazione ufficiale di Quarter Magazine (www.quartermag.org), la nuova rivista trimestrale online gratuita incentrata principalmente su arte e impresa di cui  &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><br /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/quarter-magazine-il-video-di-presentazione-ufficiale.html"><img title="<!--:it-->Quarter Magazine &#8211; il video di presentazione ufficiale<!--:-->" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2011/10/logo_def-494x392.jpg" alt="<!--:it-->Quarter Magazine &#8211; il video di presentazione ufficiale<!--:-->" width="200" height="158" /></a></span><br/><!--:it--><iframe src="http://www.youtube.com/embed/pu2EabkChRM" frameborder="0" height="278" width="494"></iframe>

E' disponibile il video di presentazione ufficiale di <strong>Quarter Magazine</strong> (<a href="http://www.quartermag.org/" target="_blank">www.quartermag.org</a>), la nuova rivista trimestrale online gratuita incentrata principalmente su arte e impresa di cui <em>fondazione march</em> curerà i contenuti.
Ogni numero di Quarter sarà bilingue (italiano e inglese) e verterà su un particolare argomento, di volta in volta scelto dalla redazione: per il primo numero, in uscita a gennaio 2012, la tematica di riferimento sarà la <strong>fiducia</strong>.
I contenuti saranno realizzati da particolari "redattori", appositamente selezionati in base al tema conduttore, appartenenti a <strong>diversi ambiti del sapere</strong>: artistico, letterario, economico, scientifico, ecc.
Una ricchezza di idee, spunti di riflessione e visioni d’autore che possano coinvolgere una vasta gamma di lettori, dai curiosi agli addetti ai lavori.
Il primo numero uscirà a <strong>gennaio 2012</strong> e sarà visualizzabile direttamente dal sito ufficiale e tramite applicazione per IPad. Le potenzialità del tablet permetteranno di realizzare un periodico improntato sull'<strong>interattività</strong>, garantendo un progetto dinamico e accattivante anche dal punto di vista visivo.

<a href="http://www.quartermag.org/"></a><a href="http://www.quartermag.org/" target="_blank"><img class="alignnone size-large wp-image-4738" title="logo_def" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2011/10/logo_def-494x392.jpg" alt="" width="494" height="392" /></a><!--:--><div class="shr-publisher-4737"></div>]]></content:encoded>
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		<title>Technogel Art Project – Jelly Fish &#124; Michael Fliri, Luca Trevisani, Michael Beutler&#124;</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 10:47:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enoch</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img width="188" height="102" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2011/12/Immagine-1-188x102.png" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Immagine 1" title="Immagine 1" /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/technogel-artist-project-%e2%80%93-jelly-fish-michael-fliri-luca-trevisani-michael-beutler.html"><img title="<!--:it-->Technogel Art Project – Jelly Fish | Michael Fliri, Luca Trevisani, Michael Beutler<!--:--><!--:en-->|<!--:-->" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2011/12/Immagine-1-494x270.png" alt="<!--:it-->Technogel Art Project – Jelly Fish | Michael Fliri, Luca Trevisani, Michael Beutler<!--:--><!--:en-->|<!--:-->" width="200" height="109" /></a></span><br/>Technogel Art Project è la sezione dedicata ai progetti di arte contemporanea di Technogel. fondazione march ne cura annualmente una visiting artists research, in cui  &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img width="188" height="102" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2011/12/Immagine-1-188x102.png" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Immagine 1" title="Immagine 1" /><p></p><br /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/technogel-artist-project-%e2%80%93-jelly-fish-michael-fliri-luca-trevisani-michael-beutler.html"><img title="<!--:it-->Technogel Art Project – Jelly Fish | Michael Fliri, Luca Trevisani, Michael Beutler<!--:--><!--:en-->|<!--:-->" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2011/12/Immagine-1-494x270.png" alt="<!--:it-->Technogel Art Project – Jelly Fish | Michael Fliri, Luca Trevisani, Michael Beutler<!--:--><!--:en-->|<!--:-->" width="200" height="109" /></a></span><br/><!--:it--><a style="&quot;display: none;" rel="attachment wp-att-4851" href="http://www.fondazionemarch.org/technogel-artist-project-%e2%80%93-jelly-fish-michael-fliri-luca-trevisani-michael-beutler.html/immagine-1-3"><img class="alignnone size-large wp-image-4851" title="Immagine 1" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2011/12/Immagine-1-494x270.png" alt="" width="494" height="270" /></a>

<a href="http://www.fondazionemarch.org/collaborazioni/technogel?lang=it" target="_blank"><em>Technogel Art Project</em></a> è la sezione dedicata ai progetti di arte contemporanea di Technogel. <em>fondazione march</em> ne cura annualmente una <strong>visiting artists research</strong>, in cui un artista viene selezionato per realizzare un'opera d'arte con il materiale prodotto dall'azienda, indagando su alcune tematiche di interesse.
Michael Fliri è stato visiting artist nel 2009, Luca Trevisani nel 2010 e Michael Beutler nel 2011.
"<strong>To Paise Exaggeration</strong>" di <a href="http://www.technogelworld.com/#!/michael-fliri" target="_blank">Michael Fliri</a> è un’indagine sull’identità e le sue possibilità: sostituire la propria con altre per poter scoprire nuove opportunità e sensazioni, indagando così anche la propria esperienza personale.
Con "<strong>104</strong>" <a href="http://www.technogelworld.com/#!/it-it/luca-trevisani" target="_blank">Luca Trevisani</a> ha infranto la serialità tipica della produzione industriale, realizzando un qualcosa che possa ricondurre alla manualità della creazione. Il concetto centrale è la mano, indagata sia attraverso la sua funzione di mezzo per creare, sia come elemento di unione nel momento in cui, toccandosi, mettono in comunione e in relazione le persone.
Alla base di "<strong>Soft Fence</strong>" di <a href="http://www.technogelworld.com/#!/it-it/michael-beutler" target="_blank">Michael Beutler</a> c’è l’incontro tra materiali che danno vita a qualcosa di completamente nuovo. Unire del filo spinato con il materiale prodotto dall'azienda fa sì che la funzione principale, il motivo d’essere dell’oggetto, venga rivisto e ripensato.
Tutti i video sono stati realizzati da <a href="http://www.macinino.com" target="_blank">Macinino™</a>.

<strong>Michael Fliri: "To Praise Exaggeration"</strong>
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<strong>Luca Trevisani: "104"</strong>
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<strong>Michael Beutler: "Soft Fence"</strong>
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