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	<title>fondazione march</title>
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	<description>per l&#039;arte contemporanea</description>
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		<title>Porsche Live. Pensieri e altri suoni. Le Metropoli. Terzo appuntamento con Stacy Hardy</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 13:14:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img width="188" height="104" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/Immagine-10-188x104.png" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Immagine 10" title="Immagine 10" /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/porsche-live-pensieri-e-altri-suoni-le-metropoli-terzo-appuntamento-con-stacy-hardy.html?lang=it"><img title="Porsche Live. Pensieri e altri suoni. Le Metropoli. Terzo appuntamento con Stacy Hardy" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/Immagine-10.png" alt="Porsche Live. Pensieri e altri suoni. Le Metropoli. Terzo appuntamento con Stacy Hardy" width="200" height="111" /></a></span><br/>Porsche Live. Pensieri e altri suoni. Le Metropoli. 2-4 febbraio Caffè Pedrocchi, Sala Rossini, Padova Teatro Verdi, Padova Entrata libera "Porsche Live. Pensieri e altri  &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img width="188" height="104" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/Immagine-10-188x104.png" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Immagine 10" title="Immagine 10" /><p></p><br /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/porsche-live-pensieri-e-altri-suoni-le-metropoli-terzo-appuntamento-con-stacy-hardy.html?lang=it"><img title="Porsche Live. Pensieri e altri suoni. Le Metropoli. Terzo appuntamento con Stacy Hardy" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/Immagine-10.png" alt="Porsche Live. Pensieri e altri suoni. Le Metropoli. Terzo appuntamento con Stacy Hardy" width="200" height="111" /></a></span><br/><a href="http://www.fondazionemarch.org/porsche-live-pensieri-e-altri-suoni-le-metropoli-terzo-appuntamento-con-stacy-hardy.html/immagine-10" rel="attachment wp-att-4980"><img src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/Immagine-10.png" alt="" title="Immagine 10" width="479" height="266" class="aligncenter size-full wp-image-4980" /></a>

<strong>Porsche Live. Pensieri e altri suoni.
Le Metropoli.
2-4 febbraio</strong>
Caffè Pedrocchi, Sala Rossini, Padova
Teatro Verdi, Padova
<strong>Entrata libera</strong>

<p align="justify">"Porsche Live. Pensieri e altri suoni. Le Metropoli.”, giunto alla sua terza edizione, è un progetto che unisce culture diverse, all'insegna di percorsi unici e inaspettati che nascono da quel magico connubio tra forme d'arte diverse che si incontrano sotto forma di performance.
<strong>New York, Città del Messico, Parigi, Berlino e Città del Capo.
</strong>
<p align="justify">L’immagine della Metropoli è il tema portante. Luoghi dedicati allo scambio, alla commistione di idee, culture e opere, luoghi dinamici che permettono la nascita di nuove energie. Ciascuna città verrà esplorata e ripercorsa attraverso immagini, incontri musicali, opere d’arte e poesia. 
fondazione march propone per il ciclo di incontri “Porsche Live. Pensieri e altri suoni. Le Metropoli.” gli interventi degli artisti internazionali <strong>Daniel González, Mariana Castillo Deball e Stacy Hardy</strong>. La loro esperienza artistica, profondamente legata al tema della Metropoli, aprirà la strada a un percorso di tre giornate che accompagnerà lo spettatore in un viaggio multidisciplinare, attraverso l’arte, la letteratura e la musica.

<a href="http://www.porscheitalia.it/pensieri-suoni_calendario.php" TARGET='_blank'>Guarda programma completo</a>

<strong>STACY HARDY
Cape Town. iKapa. Kaapstad: The City and the City and the City
</strong>
<p align="justify">Una riformulazione in chiave fantascientifica di uno spazio urbano in Africa. L’autore fantasy inglese China Miéville ha recentemente vinto un premio con il romanzo La Città e la Città, che è costruito su una singola, strana e concettuale premessa. Immaginate due città – delle vere città-stato con governi, lingue e culture distinte – costrette a condividere lo stesso territorio.
Le città sono situate una sopra all’altra, stranamente sovrapposte e fuse insieme, come due immagini in sovrimpressione in una stessa pellicola. Ma per la legge, i cittadini devono decidere di ignorare – di non vedere – quelle parti intrusive della città altrui che talvolta si trovano davanti.
Le violazioni di questo confine sono considerate “Infrazioni”, e vengono duramente punite. Fantascienza? Forse il mondo che ha creato Miéville è ossessionato dal ricordo della città contemporanea di Cape Town, una città la cui storia fratturata dal colonialismo, dall’apartheid e dalla globalizzazione ha lasciato profondamente divisa.
Usando il romanzo di Miéville come un punto di partenza, questa presentazione esplora Cape Town come una città fantascientifica, concentrandosi sulle sue numerose sovrapposizioni tra reale e irreale – dai campi profughi alle comunità chiuse. Allo stesso tempo esplora come la fantascienza può essere impiegata come una strategia creativa per svelare, mettere in discussione e capovolgere queste irrealtà. Guardando a molti recenti interventi urbani speculativi site-specific nell’arte, nella radio, in letteratura e nei media, ci si chiede come sia possibile re-immaginare Kaapstad e potenziali futuri.

<p align="justify"><em>Stacy Hardy</em> è una scrittrice che vive a Città del Capo, Sud Africa. Ha ottenuto un doppio incarico di ricercatrice e direttrice del personale della rivista africana
Chimurenga. I suoi scritti sono apparsi su una serie di pubblicazioni come Evergreen Review, Itch, Donga, Sweet Magazine, Litnet, Pocko Times, Art South Africa, Ctheory e naturalmente, Chimurenga. Diversi suoi racconti sono stati pubblicati in libri, antologie letterarie e cataloghi e una raccolta di lavori sono prossimi alla pubblicazione presso Pocko Books, Londra. Il suo cortometraggio, I Love You Jet Li, realizzato in collaborazione con Jaco Bouwer, ha fatto parte del transmediale.06: video selection, International Film Festival Rotterdam 2006 ed ha ottenuto il premio come miglior film sperimentale al Festival Internazionale Cileno del Cortometraggio di Santiago del Cile; inoltre è incluso nel Lowave’s IN/FLUX - Mediatrips from the African World DVD, 2010. Stacy Hardy ha recentemente completato il libretto per un’opera lirica in collaborazione con il poeta Lesego Rampolokeng. Tra i suoi tanti progetti attuali e futuri ci sono una serie di film e romanzi illustrati – sia lavori personali che co-produzione con una vasta molteplicità di creatori.

<strong>Sabato 4 febbraio 2012, ore 17.00
Sala Rossini, Caffè Pedrocchi, Padova</strong>

Le foto dell'incontro:
<img src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/DSC_1627-328x494.jpg" alt="" title="DSC_1627" width="328" height="494" class="aligncenter size-large wp-image-5214" />
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		<title>Porsche Live. Pensieri e altri suoni. Le Metropoli. Secondo appuntamento con Mariana Castillo Deball</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 13:14:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img width="137" height="188" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/Istantanea-2012-01-16-11-05-47-137x188.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Istantanea" title="Istantanea" /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/porsche-live-pensieri-e-altri-suoni-le-metropoli-secondo-appuntamento-con-mariana-castillo-deball.html?lang=it"><img title="Porsche Live. Pensieri e altri suoni. Le Metropoli. Secondo appuntamento con Mariana Castillo Deball" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/Istantanea-2012-01-16-11-05-47.jpg" alt="Porsche Live. Pensieri e altri suoni. Le Metropoli. Secondo appuntamento con Mariana Castillo Deball" width="146" height="200" /></a></span><br/>Porsche Live. Pensieri e altri suoni. Le Metropoli. 2-4 febbraio Caffè Pedrocchi, Sala Rossini, Padova Teatro Verdi, Padova Entrata libera "Porsche Live. Pensieri e altri  &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img width="137" height="188" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/Istantanea-2012-01-16-11-05-47-137x188.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Istantanea" title="Istantanea" /><p></p><br /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/porsche-live-pensieri-e-altri-suoni-le-metropoli-secondo-appuntamento-con-mariana-castillo-deball.html?lang=it"><img title="Porsche Live. Pensieri e altri suoni. Le Metropoli. Secondo appuntamento con Mariana Castillo Deball" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/Istantanea-2012-01-16-11-05-47.jpg" alt="Porsche Live. Pensieri e altri suoni. Le Metropoli. Secondo appuntamento con Mariana Castillo Deball" width="146" height="200" /></a></span><br/><a href="http://www.fondazionemarch.org/porsche-live-pensieri-e-altri-suoni-le-metropoli-secondo-appuntamento-con-mariana-castillo-deball.html/istantanea-2012-01-16-11-05-47" rel="attachment wp-att-4954"><img src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/Istantanea-2012-01-16-11-05-47.jpg" alt="" title="Istantanea" width="309" height="422" class="aligncenter size-full wp-image-4954" /></a>

<strong>Porsche Live. Pensieri e altri suoni.
Le Metropoli.
2-4 febbraio</strong>
Caffè Pedrocchi, Sala Rossini, Padova
Teatro Verdi, Padova
<strong>Entrata libera</strong>

<p align="justify">"Porsche Live. Pensieri e altri suoni. Le Metropoli.", giunto alla sua terza edizione, è un progetto che unisce culture diverse, all'insegna di percorsi unici e inaspettati che nascono da quel magico connubio tra forme d'arte diverse che si incontrano sotto forma di performance.
<strong>New York, Città del Messico, Parigi, Berlino e Città del Capo.</strong>

<p align="justify">L’immagine della Metropoli è il tema portante. Luoghi dedicati allo scambio, alla commistione di idee, culture e opere, luoghi dinamici che permettono la nascita di nuove energie. Ciascuna città verrà esplorata e ripercorsa attraverso immagini, incontri musicali, opere d’arte e poesia.
fondazione march propone per il ciclo di incontri “Porsche Live. Pensieri e altri suoni. Le Metropoli.” gli interventi degli artisti internazionali <strong>Daniel González, Mariana Castillo Deball e Stacy Hardy</strong>. La loro esperienza artistica, profondamente legata al tema della Metropoli, aprirà la strada a un percorso di tre giornate che accompagnerà lo spettatore in un viaggio multidisciplinare, attraverso l’arte, la letteratura e la musica.

<a href="http://www.porscheitalia.it/pensieri-suoni_calendario.php" TARGET='_blank'>Guarda programma completo</a>

<p align="justify"><strong>MARIANA CASTILLO DEBALL</strong>
Il rapporto che si instaura tra Città del Messico e l'archeologia è una relazione complessa. Oltre a studiare il lontano passato attraverso le sue vestigia, si è cercato di analizzare in maniera più approfondita gli aspetti più recenti della politica, dell'educazione, dell'identità e delle opere pubbliche. I diversi strati del nostro passato sono sempre presenti, dando vita a continue interpretazioni, ricostruzioni, demolizioni, e annessioni. L'archeologia del Messico si risolve nel presente e la nostra storia viene modificata come i  paesaggi urbani, la politica e i libri di testo.  L’attuale ricerca dell'artista Mariana Castillo Deball nell'opera "These Ruins you see (Queste rovine che vedete)", si muove tra politica, storia, patrimonio e identità, nel tentativo di trovare, nel presente, le vestigia della pratica archeologica. Alcuni importanti oggetti archeologici hanno un destino “irrisolto”, spostandosi tra cortili, cantine, piedistalli, vetrine, musei, mostre itineranti e collezioni private. Le rappresentazioni archeologiche sono state divulgate attraverso copie, illustrazioni, libri di testo, modellini e souvenir. Il significato e l'autenticità del materiale archeologico sono coinvolti in questa catena di rappresentazione infinita. Victor Buchli definisce “l’archeologia del passato contemporaneo", come un'archeologia impegnata “qui e ora”. Tradizionalmente, in questo campo esiste una separazione tra archeologia e oggetto di studio; nell'archeologia del presente, al contrario, questa distanza scompare e l'archeologo è esposto ad un contesto dinamico che ne studia direttamente l'oggetto.

<p align="justify"><em>Mariana Castillo Deball</em>, nata a Città del Messico nel 1975, vive e lavora a Berlino. Ha partecipato a Manifesta 7, Biennale Shangai (2007), Biennale Atene (2009), Biennale San Paolo (2010), Biennale di Venezia e a molte altre manifestazioni internazionali. La ricerca artistica di Mariana Castillo Deball si sviluppa tra racconti e favole popolari, attraverso viaggi e ricerche in archivi e biblioteche, percorrendo e confermando l'assunto di Darwin secondo cui la crosta terrestre è un immenso museo. L'artista costruisce il suo lavoro proprio a partire da quel grande patrimonio che è il passato, la storia: non quella dei grandi eventi, piuttosto quella più intima, quella dei luoghi, delle tracce, del popolo, quella da scovare/recuperare, magari tra le carte più antiche di una biblioteca o in fondo a una grotta in Brasile. Nelle sue istallazioni e nei suoi film, l'artista lega le date di ritrovamento degli oggetti storici con le proprie creazioni, sviluppando una meravigliosa polifonia nella rappresentazione di fatti storici.
<strong>
Venerdì 3 febbraio 2012, ore 17.00
Sala Rossini, Caffè Pedrocchi, Padova</strong>

Le foto dell'incontro:
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		<title>Porsche Live. Pensieri e altri suoni. Le Metropoli. Primo appuntamento con Daniel González</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 13:14:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img width="188" height="125" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/32-188x125.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="32" title="32" /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/porsche-live-pensieri-e-altri-suoni-le-metropoli-primo-appuntamento-con-daniel-gonzalez.html?lang=it"><img title="Porsche Live. Pensieri e altri suoni. Le Metropoli. Primo appuntamento con Daniel González" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/32.jpg" alt="Porsche Live. Pensieri e altri suoni. Le Metropoli. Primo appuntamento con Daniel González" width="200" height="133" /></a></span><br/>Porsche Live. Pensieri e altri suoni. Le Metropoli. 2-4 febbraio Caffè Pedrocchi, Sala Rossini, Padova Teatro Verdi, Padova Entrata libera "Porsche Live. Pensieri e altri  &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img width="188" height="125" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/32-188x125.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="32" title="32" /><p></p><br /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/porsche-live-pensieri-e-altri-suoni-le-metropoli-primo-appuntamento-con-daniel-gonzalez.html?lang=it"><img title="Porsche Live. Pensieri e altri suoni. Le Metropoli. Primo appuntamento con Daniel González" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/32.jpg" alt="Porsche Live. Pensieri e altri suoni. Le Metropoli. Primo appuntamento con Daniel González" width="200" height="133" /></a></span><br/><a href="http://www.fondazionemarch.org/porsche-live-pensieri-e-altri-suoni-le-metropoli-primo-appuntamento-con-daniel-gonzalez.html/attachment/32" rel="attachment wp-att-4936"><img src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/32.jpg" alt="" title="32" width="450" height="300" class="aligncenter size-full wp-image-4936" /></a>
<strong>
Porsche Live. Pensieri e altri suoni.
Le Metropoli.
2-4 febbraio</strong>
Caffè Pedrocchi, Sala Rossini, Padova
Teatro Verdi, Padova
<strong>Entrata libera</strong>

<p align="justify">"Porsche Live. Pensieri e altri suoni. Le Metropoli.", giunto alla sua terza edizione, è un progetto che unisce culture diverse, all'insegna di percorsi unici e inaspettati che nascono da quel magico connubio tra forme d'arte diverse che si incontrano sotto forma di performance.
<strong>New York, Città del Messico, Parigi, Berlino e Città del Capo.</strong>
<p align="justify">L’immagine della Metropoli è il tema portante. Luoghi dedicati allo scambio, alla commistione di idee, culture e opere, luoghi dinamici che permettono la nascita di nuove energie. Ciascuna città verrà esplorata e ripercorsa attraverso immagini, incontri musicali, opere d’arte e poesia.
fondazione march propone per il ciclo di incontri “Porsche Live. Pensieri e altri suoni” gli interventi degli artisti internazionali <strong>Daniel González, Mariana Castillo Deball e Stacy Hardy</strong>. La loro esperienza artistica, profondamente legata al tema della Metropoli, aprirà la strada a un percorso di tre giornate che accompagnerà lo spettatore in un viaggio multidisciplinare, attraverso l’arte, la letteratura e la musica.

<a href="http://www.porscheitalia.it/pensieri-suoni_calendario.php" TARGET='_blank'>Guarda programma completo</a>

<strong>DANIEL GONZÁLEZ
Pop-up Museo Disco Club
progetto pubblico per El Museo's Bienal: The (S) Files
Curato da Rocío Aranda-Alvarado, Trinidad Fombella e Elvis Fuentes
Museo del Barrio, New York City</strong>

<p align="justify">Partendo dal concetto di "Architetture effimere", Daniel González presenterà una delle sue ultime produzioni, Pop-up Museo Disco Club, realizzata per la Biennale di El Museo, The (S) Files 2011, a New York. Pensata come un'installazione site specific l'artista ha voluto cambiare la normale funzione di uno spazio pubblico, utilizzando come supporto la struttura dei cartelloni pubblicitari sul fronte del museo.
L’artista argentino, ispirandosi all’estetica dei libri pop-up, ha trasformato l'ingresso del Museo del Barrio in una favola e lo spazio circostante in un "block party" durato sei mesi, rievocando così le costruzioni architettoniche celebrative di età barocca. Attraverso la proiezione di alcune immagini e di un video dell'opera, l'artista spiegherà le diverse fasi di creazione e soprattutto la funzione che ha assunto la sua installazione durante i mesi di permanenza a New York.
Ad introdurre Pop-up Museo Disco Club vi sara` una rapida presentazione di alcune opere precedenti dell'artista, come Pop-up Building a Rotterdam, Chili Moon Town Tour a Città del Messico e Homeless Rocket with Chandeliers a Milano, con cui sarà possibile conoscere l'esperienza pregressa e il rapporto di González con la città.

<p align="justify"><em>Daniel González</em> (Buenos Aires, 1963), vive e lavora tra Berlino e New York. I suoi progetti pubblici, i banner-painting di paillette e i pezzi unici indossabili presentati in performance ad alto impatto creano mondi deliranti, sexy e pieni di energia: spazi di libertà dove le convenzioni esistenti collassano. Dal 2007 ha lavorato in collaborazione con l’artista italiana Anna Galtarossa a due progetti su larga scala: Chili Moon Town Tour, una città utopica galleggiante, inaugurata a Città del Messico nel 2007, e Homeless Rocket with Chandeliers, prodotto a Lambrate è una gru-installazione in uso in un cantiere. Dopo un workshop-performance per Manifesta 7 ha esposto alla Zabludowicz Collection di Londra, al Musée d’Art Contemporain de Bordeaux e al Witte de Withstraat festival di Rotterdam dove ha presentato Pop-up Building, una chiesa storica coperta di cartone intagliato, come un libro pop-up gigante. Nel 2011 ha partecipato alla Biennale del Museo del Barrio di New York realizzando Pop-up Museo Disco Club, un progetto sulla facciata dell’istituzione sulla 5th avenue.
<strong>
Giovedì 2 febbraio 2012, ore 17.00
Sala Rossini, Caffè Pedrocchi, Padova</strong>

Le foto dell'incontro:
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© Matteo Danesin<div class="shr-publisher-4931"></div>]]></content:encoded>
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		<title>“Porsche Live. Pensieri e altri suoni”, al via la terza edizione interamente dedicata a Le Metropoli</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 21:44:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
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<p align="justify">Sta per prendere il via la nuova edizione della rassegna “Porsche Live. Pensieri e altri suoni”, quest’anno dedicata a Le Metropoli. Tre serate, dal 2 al 4
febbraio, dedicate a New York, Città del Capo, Berlino, Città del Messico e Parigi. L’intero ricavato delle serate sarà devoluto alla Clinica Oncoematologica di Padova del Prof. Zanesco e all’Associazione di musicoterapica Nuova Realtà.
Padova. L’Inverno all’insegna della cultura targato Porsche Italia parte con la terza edizione della rassegna musicale “Porsche Live. Pensieri e altri suoni”, in cartellone a Padova dal 2 al 4 febbraio. La manifestazione, ideata e organizzata da Porsche Italia con la collaborazione e il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, vedrà la direzione artistica a cura del fotografo Pino Ninfa e della Scuola di Musica “Gershwin” e la collaborazione di fondazione March per l’arte contemporanea.
La rassegna quest’anno sarà dedicata a cinque tra le più influenti Metropoli del Mondo: New York, Città del Capo, Berlino, Città del Messico e Parigi, che verranno raccontate attraverso l’arte contemporanea, la letteratura e la musica.
Si partirà quindi giovedì 2 febbraio con la città di New York. Il primo appuntamento della giornata sarà alle ore 17.00 presso la Sala Rossini del Caffè Pedrocchi con l’artista Daniel González.
Durante l’incontro verranno videoproiettate foto e video delle installazioni e le opere dell’artista.

<p align="justify">Il pomeriggio continuerà poi alle ore 19.00, sempre al Caffè Pedrocchi, con una conferenza sulla vita di Thelonious Monk in occasione del trentennale dalla sua scomparsa, tenuta dal musicologo Maurizio Franco.
La serata, dedicata la grande spettacolo live alle ore 21.00 presso il Teatro G. Verdi, vedrà invece protagonista in un primo set il Mark Turner Quartet e in un secondo set la Lydian Sound Orchestra che si esibirà insieme a Mark Turner.
Durante i concerti verranno proiettati i migliori scatti dedicati a New York realizzati da Pino Ninfa e altri fotografi italiani.
Il venerdì 3 febbraio sarà invece dedicato a Città del Messico e Parigi.
Alle ore 17.00 presso il Caffè Pedrocchi il pubblico potrà incontrare l’artista Mariana Castillo Deball, che si racconterà al pubblico attraverso le videoproiezioni delle sue opere.
Alle ore 19.00 saranno invece protagonisti il poeta Claudio Pozzani che leggerà le opere del poeta colombiano Alvaro Mutis e il pianista Danilo Rea, che presenterà un progetto dedicato a brani scritti da Fabrizio De Andrè ispirati alla poesia di Mutis. Contestualmente verranno proiettate le foto di Città Del Messico scattate da Gianni Maffi.
La serata al Teatro G. Verdi sarà dedicata nella prima parte a Parigi con un concerto del quartetto di Aldo Romano “Inner Smile” con ospite il trombettista Enrico Rava.
La seconda parte sarà invece dedicata a Città del Messico e vedrà protagonista il sassofonista Francesco Bearzatti che presenterà il suo progetto dedicato a Tina Modotti con il Tinissima Quartet. Durante il concerto verranno proiettate foto della fotografa messicana.
La rassegna chiuderà sabato 4 febbraio con un programma dedicato a Cape Town e Berlino.
La prima parte del pomeriggio, sempre alle 17.00 al Caffè Pedrocchi, vedrà protagonista l’artista Stacy Hardy, con videoproiezione delle sue opere; successivamente alle ore 19.00 la critica Itala Vivan intervisterà il poeta africano Mak Manaka.
L’ultima serata al Verdi sarà invece dedicata nella prima parte alla città di Berlino con l’esibizione del duo composto dal trombettista Markus Stockausen e dal chitarrista Ferenc Snétberger.
A chiudere la rassegna i colori e il folklore del gruppo di percussionisti franco-burkinabesi Sokan.
Il ricavato delle prime due serate andrà interamente devoluto alla Clinica Oncoematologicadel Prof. Zanesco di Padova, mentre l’ultima serata sarà dedicata all’Associazione di Musicoterapia “Nuova Realtà”.
Per informazioni scrivere a attivita.culturali@porsche.it

<strong>Modalità d’ingresso</strong>:
Eventi al Caffè Pedrocchi
Ingresso libero, prenotazioni allo 348 7272755
Eventi al Teatro Verdi
Ingresso 5,00 € alle serate al Teatro “G. Verdi”
Abbonamento 3 serate 10,00 €
<strong>Biglietteria Teatro “G.Verdi”</strong>
Tel. 049 87770213
lunedì 15 – 18.00
da martedì a venerdì 10 – 13 e 15 – 18.00
sabato 10 – 13
La sera dello spettacolo dalle ore 20

<p align="justify"><strong>Programma</strong>


<p align="justify"><strong>Giovedì 2 febbraio - New York</strong>
<strong>Dalle 17.00 alle 18.00 – Caffè Pedrocchi (Sala Rossini)</strong>
Daniel Gonzaléz – moderatore dell’incontro Silvia Ferri De Lazara, fondazione march per l’arte contemporanea.
Daniel González (Buenos Aires, 1963), vive e lavora tra Berlino e New York.
I suoi progetti pubblici, i banner-painting di paillette e i pezzi unici indossabili presentati in performance ad alto impatto creano mondi deliranti, sexy e pieni di energia: spazi di libertà dove le convenzioni esistenti collassano. Dal 2007 ha lavorato in collaborazione con l’artista italiana Anna Galtarossa a due progetti su larga scala: Chili Moon Town Tour, una città utopica galleggiante, inaugurata a Città del Messico nel 2007, e Homeless Rocket with Chandeliers, prodotto a Lambrate è una gru-installazione in uso in un cantiere.
Dopo un workshop-performance per Manifesta 7 ha esposto alla Zabludowicz Collection di Londra, al Musée d’Art Contemporain de Bordeaux e al Witte de Withstraat festival di Rotterdam dove ha presentato Pop-up Building, una chiesa storica coperta di cartone intagliato, come un libro pop-up gigante. Nel 2011 ha partecipato alla Biennale del Museo del Barrio di New York realizzando Pop-up Museo Disco Club, un progetto sulla facciata dell’istituzione sulla 5th avenue.
<strong>Dalle 18.00 alle 19.00 – Caffè Pedrocchi (Sala Rossini)</strong>
Conferenza sulla vita di Thelonious Monk a cura di Maurizio Franco.
Musicologo, didatta, saggista, dirige con Franco Cerri ed Enrico Intra l’Associazione Culturale Musica Oggi.
Maurizio Franco condurrà lo spettatore in un viaggio nella vita del pianista e compositore Thelonious Monk,
con fotografie del celebre artista in Italia e a New York.
<strong>Alle ore 21.00 – Teatro G.Verdi</strong>
Mark Turner Quartet e la Lydian Sound Orchestra (arrangiamento e direzione di Riccardo Brazzale)
Mark Turner Quartet: Mark Turner (sax tenore), Avishai Cohen (tromba), Joe Martin (basso), Marcus Gilmore
(batteria) Lydian Sound Orchestra: Pietro Tomolo (soprano e sax tenore), Robert Bonisolo (contralto e sax tenore), Rossano Emili (sax baritono e clarinetto), J Kyle Gregory (tromba e ottavino), Roberto Rossi (trombone), Dario Duso (tuba), Paolo Birro (pianoforte), Marc Abrams (basso), Mauro Beggio (batteria)


<p align="justify"><strong>Venerdì 3 febbraio - Città del Messico e Parigi</strong>
<strong>Dalle 17.00 alle 18.00 – Caffè Pedrocchi (Sala Rossini)</strong>
Mariana Castillo Deball - moderatore dell’incontro Silvia Ferri De Lazara, fondazione march per l’arte contemporanea.
Nata a Città del Messico, vive e lavora a Berlino. Mariana costruisce il suo lavoro a partire da quel grande patrimonio che è la storia: non quella dei grandi eventi, piuttosto quella più intima dei luoghi, delle tracce, dei racconti e delle favole popolari, quella da scovare magari tra le carte antiche di una biblioteca in fondo a una grotta in Brasile.
<strong>Dalle 18.00 alle 19.00– Caffè Pedrocchi (Sala Rossini)</strong>
Claudio Pozzani e Danilo Rea “Alvaro Mutis”
Il grande poeta e musicista italiano Claudio Pozzani interpreterà poesie e scritti del celebre artista Alvaro Mutis dedicati a Città del Messico, seguito dal concerto per piano solo di Danilo Rea dedicato alle canzoni di Fabrizio De Andrè, che a sua volta si ispirò proprio a Mutis per il brano “Smisurata Preghiera”.
<strong>Alle ore 21.00 – Teatro G.Verdi</strong>
Aldo Romano “Inner Smile” Quartet con Enrico Rava
Aldo Romano (batteria), Baptiste Trotignon (pianoforte), Rosario Bonaccorso (contrabbasso), Enrico Rava (tromba, flicorno)
Tinissima Quartet: Francesco Bearzatti (sax tenore, clarinetto), Giovanni Falzone (tromba, effetti “umani”), Danilo Gallo (contrabbasso, chitarra basso), Zeno De Rossi (batteria, percussioni).


<p align="justify"><strong>Sabato 4 febbraio - Città del Capo e Berlino</strong>
<strong>Dalle 17.00 alle 18.00 – Caffè Pedrocchi (Sala Rossini)</strong>
Stacy Hardy - moderatore dell’incontro Silvia Ferri De Lazara, fondazione march per l’arte contemporanea.
Scrittrice di Città del Capo, Stacy è anche ricercatrice e redattrice della rivista d’arte e di cultura panafricana Chimurenga. Diversi suoi racconti sono stati pubblicati in raccolte, antologie e cataloghi letterari. Il suo cortometraggio con Jaco Bouwer è stato premiato miglior film sperimentale al Festival Internacional Del Chileno Cortometraje De Santiago nel 2006.
<strong>Dalle 18.00 alle 19.00/19.30 – Caffè Pedrocchi (Sala Rossini)</strong>
Incontro con il poeta africano Mak Manaka mediato dalla critica Itala Vivan.
Il poeta sudafricano Mak Manaka, noto esponente della giovane generazione di spoken word artistis, offre un recital di poesia in dialogo con la critica letteraria Itala Vivan, che ne ha tradotto i testi. Oggi l’antica poesia orale africana rinasce nel contesto urbano dove la performance diventa momento di aggregazione e confronto, rinnovando tradizioni secolari nel crogiolo della modernità. Figlio del drammaturgo Matsemela, ha pubblicato le raccolte poetiche If Only e Time.
<strong>Alle ore 21.00 – Teatro G.Verdi</strong>
Markus Stockenausen e Ferenc Snétberger e il gruppo Sokan
Markus Stockausen (tromba, flicorno), Ferenc Snétberger (chitarra)
Sokan: Issa Dembele (djembè, balafon, n’goni, percussioni, voce), Solo Diarra (djembè, balafon, percussioni, danza, voce), Drissa Diarra (djembè, balafon, n’goni, percussioni, voce), Adama Diarra (djembè, balafon, calebasse, congas, percussioni, voce), Fatoma Dembele (djembè, balafon, percussioni, voce), Fanta Dembele (danza, canti, maschera).<div class="shr-publisher-5035"></div>]]></content:encoded>
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		<title>Antonio Guiotto &#8211; I want tell you somethig about that</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 13:25:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/i-want-tell-you-somethig-about-that.html?lang=it"><img title="Antonio Guiotto &#8211; I want tell you somethig about that" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/technogel-guiotto-494x297.jpg" alt="Antonio Guiotto &#8211; I want tell you somethig about that" width="200" height="120" /></a></span><br/>Antonio Guiotto, 1978, vive e lavora a Padova Nel 2006 si diploma all’Accademia di Belle Arti Di Venezia. Completa la sua formazione con corsi, workshop,  &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><br /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/i-want-tell-you-somethig-about-that.html?lang=it"><img title="Antonio Guiotto &#8211; I want tell you somethig about that" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/technogel-guiotto-494x297.jpg" alt="Antonio Guiotto &#8211; I want tell you somethig about that" width="200" height="120" /></a></span><br/><img class="aligncenter size-large wp-image-5096" title="technogel guiotto" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/technogel-guiotto-494x297.jpg" alt="" width="494" height="297" />

<strong>Antonio Guiotto</strong>, 1978, vive e lavora a Padova
Nel 2006 si diploma all’Accademia di Belle Arti Di Venezia. Completa la sua formazione con corsi, workshop, studi personali e attività di varia natura.
Partecipa a diverse mostre personali e collettive e progetti collaterali.
Si interessa di: scrittura, fotografia, cinema, video, design e cucina.
I media che predilige sono: disegno, scultura, installazione, fotografia, video, scrittura, arte relazionale e performance.
Uno a cui piace raccontare storie.

<strong>L’esperienza Technogel Artist Project – Jelly Fish raccontata da Antonio Guiotto.</strong>
Raccolte le interviste fatte agli artisti, collaboratori e dirigenti dell’azienda Technogel, Antonio Guiotto ha immaginato e realizzato sette tracce audio, attraverso cui trasmettere le sensazioni suscitate.
Le parole di ogni intervistato si tramutano in suoni, rumori, voci e frammenti musicali creati e messi insieme per presentare in modo diverso i vari aspetti e attori che hanno dato vita all’esperienza Technogel Artist Project – Jelly Fish.
“<em>Il progetto in questione si muove o cerca di muoversi in un equilibrio con una stabilità invisibile. Lo considero come un esperimento letterario, sonoro, invasivo, che stimolando un unico senso, cerca di portare attenzione sulla meditazione, sulla suggestione.
È necessario chiudere gli occhi, inspirare e ascoltare, dinamica del tutto simile a quando si cerca l’ispirazione per progettare qualcosa, per farsi catturare e portare lì dove si vuole andare, perché tanto era già nei piani.
Questo è il modo in cui io ho visto e vedo alcuni aspetti di questo progetto, come ho visto e vedo l’azienda, quello che avrei voluto dire a chi ha fondato tutto questo, come ho inteso il tipo di collaborazione che si instaura dentro e fuori i confini del lavoro, che tipo di importanza percepisco nel loro modo di sperimentare e come ho percepito il lavoro di ogni artista, sia come metodo, che come opera in sé.</em>”  Antonio Guiotto

<strong>L’azienda</strong>
[audio: http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/docs/1_factory.mp3]

Il colore giallo è in sintonia con la zincatura e con il celeste.
Tubi zincati, turbine ed eliche.
Un ventilatore, un altro ventilatore. La rotazione è un movimento, la rotazione è un rumore sicuro. Motori che iniettano un liquido in uno stampo. Lo stampo è stato creato per una forma precisa. Ogni forma è precisa. Un gel tecnologico. Il gel viene iniettato nella forma, per creare altre forme uguali. Forme uguali per creare una forma unica.
Un martello che sbatte, un carrello elevatore, un altro rumore di martello, più vicino. Persone che passano, persone che parlano.
Qualcosa di verde, il calore, una giostra. Qualcuno lavora, qualcuno parla di lavoro. Uno sbuffo. Un sibilo. Il pavimento è cemento. Il carrello elevatore passa silenzioso sul cemento. Fuori la natura dentro le macchine fanno rumore. Soffice e appiccicoso, morbido per dormire, per sognare, per pensare, per riposare e avere pensieri nuovi.
Le luci al neon, fanno una luce fredda.
Intanto, il gel continua ad essere appiccicoso. Uno spruzzo, un compressore, il nylon per non far attaccare le mani. Mani attente, mani precise separano materiali differenti.
Nuove forme, differenti dalle forme di ieri, differenti dalle forme di domani.
Un altro sogno, un riposo e domani ancora pensieri nuovi.

<strong>Collaborazioni</strong>
[audio: http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/docs/2_collaboration.mp3]

Lavorare in gruppo, portare il bene comune verso una direzione univoca, ma non solo, saper ascoltare, saper leggere le persone, dire, mediare, decidere, scegliere, intuire che in una giornata sbagliata il tempo ha una relazione differente dal resto dei giorni, riuscire a cogliere l’essenza e il talento di ogni individuo.
Per tutti una qualità comune, intuire, saper dire no, saper dire, sapersi esprimere con un mezzo che è personale, saper cogliere quel modo di esprimersi, metodo, ordine, un pizzico di follia, saper guardar lontano, saper aspettare, saper superare un limite per crearne un altro da superare e così via. Capacità di risolvere i problemi, predisposizione, bagaglio, esperienza, fiducia e amicizia, passato in tasca, ricordi, ottimismo, discussione, scontro, incontro, bisogno, necessità, preparazione, fare ciò che altri non hanno il coraggio di fare, andare contro a tutti, dire “basta”, dire “finalmente”, dire la verità, non dire “te l’avevo detto”, anticipare, correre, pensare, meditare, lavorare, sognare, aprire gli occhi, propri e altrui, tirare un sospiro di sollievo, aver paura, temere, tenere, non cambiare idea, cambiare idea, cambiare direzione, restare, saltare, delegare, premiare, perdonare, punire, pulire, sussurrare, urlare, ridere e arrabbiarsi, abbaiare, abbagliare, cadere, rialzarsi, spolverarsi, stare in piedi di fronte a tutti per dire qualcosa di importante, partecipare, prestare attenzione, seguire, mangiare, gratificare.

<strong>Sperimentazioni</strong>
[audio: http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/docs/3_experimentation.mp3]

Provare, provare e provare di nuovo, fino a che non otteniamo un risultato, il fatto è che non sappiamo cosa stiamo cercando, forse abbiamo in mente qualcosa. Si aprono porte, sono i miracoli che ci attendono, sono troppi da calcolare. Una collezione di errori, vale tanto quanto i successi, possiamo permetterci di sbagliare, possiamo migliorare, perché sappiamo che se non domani, forse, il giorno dopo avremo una soluzione. A volte cerchiamo qualcosa e invece ne troviamo un’altra, questo non è un miracolo ma poco ci manca, è un traguardo, perché certe cose arrivano la notte, quando si dorme, quando si sogna e poi al mattino, prima di grattarci il capo un po’ intorpiditi, arriva quell’intuizione, arriva uno schema, arriva un immagine, come sciamani scientifici e tecnologici, apriamo la mente e lasciamo entrare tutto, tanto poi facciamo una cernita. Non parliamo degli insuccessi, almeno non di tutti, perché sappiamo che a volte, sbagliando strada, e solo perché abbiamo letto male la cartina o non abbiamo dato retta al navigatore, trovarsi per caso di fronte ad una trattoria, ad un bar, ad una piazza, per incontrare qualcuno che ci ha cambiato la vita. Se non si sperimenta nella vita, se non si accetta l’imprevisto, si perde il piacere di fare le cose. Si perde il piacere di fare le cose, si perde il piacere di fare le cose, si perde il piacere, si perdono le cose, si perdono cose.

<strong>Luca Trevisani </strong>
[audio: http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/docs/4_trevisani.mp3]

Artista gel, gel per capelli, capelli scolpiti, scultura di gel, pezzo di gel, pezzo di gel tecnologico, gelatina, gelato, lacci delle scarpe, cinquemila, un disco, camminare, andare lontano, legare le mani, restare fermo, trasparenza, fluorescenza, corda, lavoro, tirare, mollare, tenere, sospendere, un movimento rotatorio con la mano di un ciuffo di capelli, stare seduto, aspettare sospirare, ammirare, parlare, domandare, rispondere, scrivere, tirare una linea, la prima linea di un progetto, il momento esatto in cui la punta di una penna, una matita, un gessetto si posa su un foglio, un pezzo di legno, una pagina di un taccuino, il momento esatto in cui un dito, con o senza guanto, si posa su un tasto del computer, del mouse, sul bottone di una macchina che inietta un gel prescelto per quella funzione precisa, 5+5, 5 parole, 5 sensazioni, 5 concetti, 5+5 suoni che ti ricordano quello che hai fatto, e perché l'hai fatto, 5 secondi per scartare una caramella di gelatina, 5+ 5 secondi per guardarla e mangiarla, nodi, immagini, non sembra contento, uno sbuffo, un problema da risolvere, forse ci siamo, appiccicoso, un po' il materiale, un po' l'umidità, Luca Trevisani, Senza Titolo, o centoquattro (104) in numero, un codice, una catalogazione, no, è il numero di elementi, 520, un liquido che bolle, non acqua, le bolle del liquido, per 104 volte, non 104 bolle appena, palline rimbalzine, 3 almeno, poi, pausa, un ventilatore e un ferro da stiro, il suono che otteniamo cercando di far rimbalzare le palline e il ferro da stiro mentre il ventilatore gira, in più un vaso di coccio, le stesse cose e poi fai andare un trapano e mentre registri il suono sia alla luce che al buio, tanto è uguale, riflessione, ma che non si deve prolungare, carte da poker, mani che fanno scorrere le carte, rumore di vecchio ascensore, chiacchiere delle signore anziane milanesi che si raccontano, cigni bianchi di Berlino, mani che si sfregano, che fanno attrito veloce palmo con palmo, mani sul mento, mentre le macchine sfrecciano nella strada provinciale alla sua destra.

<strong>Michael Fliri</strong>
[audio: http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/docs/5_fliri.mp3]

La forza di gravità che vince sempre, almeno sulla terra, la forza di gravità, l’ha scoperta Newton, e prima di lui? Tutto per aria? No, c’era comunque, l’ha scoperta, non l’ha inventata. C’è una faccia gigante, forse di un gigante, forse una maschera per nascondere che siamo tristi, forse una maschera grande per tante piccole facce, forse una maschera grande per una faccia grande, che comunque dorme beata, o pare che sia così.
Quindi, dietro la maschera una faccia, oppure davanti alla faccia una maschera che cola, che prima era molla e poi si è solidificata, e non ci sono calcoli precisi, è stato un po’ il caso, è stato un po’ il volere di qualcuno, un po’ il tipo di materiale, ma lui ad un certo punto ha detto STOP!
E allora quella forza di gravità che ha scoperto Newton è un altro componente di questa ricetta, niente stampo, solo una forma, una forma di faccia come base, forse di nuovo la faccia di un gigante, speriamo buono, speriamo che aiuti a proteggere qualcosa che vale la pena di proteggere, un’idea, un pensiero, un progetto importante.
Se la tocchi oscilla.
1- i cavalletti
2- un palo
3- una faccia
4- il gel che cola
5, 6, 7, 8, 9, 10 il tempo, la forza di gravità, l’artista che dice basta, lo stupore di chi assisteva, il tempo che ci mette quel gel a solidificare, il caso.

<strong>Michael Beutler </strong>
[audio: http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/docs/6_beutler.mp3]

E’ un rumore bianco, è un dolore all’addome, alle braccia, alle gambe, più ti dimeni, più rimani fregato, è una ragnatela di metallo, senza ragno, con le spine, è un giardino di rovi, è un giardino di rovi attorcigliati, freddo, taglia e punge, è il senso di paura di chi mette il cartello “PROPRIETA’ PRIVATA”, tutto insieme, tanto che non dorme la notte, che lui, quello del cartello, fa strani sogni, come ad esempio: qualcuno che gli ruba la sua proprietà. Perché in quella proprietà, che è privata, lui pensa che ci sia un tesoro, il tesoro è la proprietà, lui ha paura, lui non dorme la notte, non dorme bene, dorme poco. Al mattino gli stessi pensieri di ieri, brutti pensieri, pensieri di qualcuno che gli ruba qualcosa.
Poi c’è l’altro, che prende quel giardino di rovi di metallo attorcigliato, che più ti muovi e più rimani fregato, e ci mette la gomma, un gel duro, che protegge quel filo spinato, che protegge la proprietà, che continua ad essere privata, però chi ha messo il cartello, ora dorme tranquillo, ora dorme, fa bei sogni, e al mattino, quando si sveglia ha pensieri nuovi, forse toglierà il cartello, forse aprirà le porte e i cancelli, nel caso qualcuno decida di fargli visita.
Proprietà privata, no è uno scherzo…

<strong>Qualcosa di differente</strong>
[audio: http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/docs/7_something%20different.mp3]

Oltre la fame, oltre ogni aspettativa, c’è come una strada che non è segnata, quasi non si vede, ma ti chiama, e sai che nonostante i rovi e le sterpaglie, nonostante i sassi a punta che spaccheranno le scarpe, lacerandone le suole, spaccando le caviglie, caviglie comunque allenate perché abituate a fare attenzione e a rischiare in strade simili ma sempre differenti.
Nonostante tutto questo sei e sarai sempre attratto da quelle strade, magari per ora solo da questa, perché sarà sempre una e una sola strada per volta che dovrai percorrere, ma lo farai, e non lo sai precisamente, cioè, non ne riesci a dare una definizione che possa soddisfare gli altri. Qualcuno potrebbe azzardare delle teorie che riguardano qualcosa di genetico, come una sorta di predisposizione; chi nasce guerriero, chi nasce parassita, chi vuole l’avventura, l’imprevisto per sentirsi vivo, per paura di deludere se stesso perché la natura chiama, perché è così e basta. E allora segui quella strada, altrimenti te ne pentirai per tutta la vita, e sempre per quel fatto che tutte le strade poco segnate, saranno sempre diverse.
E non importa se poi qualcun altro seguirà l’erba abbassata da ogni tuo passo, non importa se dopo qualcun altro si vanterà di ciò che tu hai azzardato per primo, lascialo fare, lascia che si goda la sua menzogna, perché sai in cuor tuo che tu l’hai fatto per qualcos’altro che gli altri non capiscono, ma che poi li migliorerà.
C’è un fuoco, c’è quella stessa sostanza magnetica che è presente nei becchi dei piccioni, delle anatra, e di chi migra, c’è questa sostanza nel sangue, con il fuoco e tutto il resto, e questo ti rende pioniere, questo ti rende capace di staccarti, e rende possibile le cose. Meritiamo anche di sbagliare, meritiamo anche di fallire, per sommare fatiche ed errori e portarci a capire qualcosa in più rispetto a prima, avendo la sensazione esatta che ogni altro uomo potrebbe assomigliarti ed aiutarti a raggiungere quel punto esatto, ma sempre un passo per volta, o un salto per volta.
Io la vedo così, tu la vedi così, e sai che siamo fatti della stessa sostanza, sai che nonostante tutto, ogni porta è una stanza differente, ogni eco rimbalza in modo differente e ogni giorno sarà differente, perché lo vogliamo e facciamo in modo che sia così.<div class="shr-publisher-5093"></div>]]></content:encoded>
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		<title>Ricreare &#8211; terzo laboratorio</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 13:21:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="188" height="141" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/foto-10-188x141.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="foto-10" title="foto-10" /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/ricreare-terzo-laboratorio.html?lang=it"><img title="Ricreare &#8211; terzo laboratorio" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/foto3-494x370.jpg" alt="Ricreare &#8211; terzo laboratorio" width="200" height="149" /></a></span><br/>Venerdì 27 gennaio presso la scuola elementare "Zanetto Elti da Rodeano" a San Michele Al Tagliamento è stato effettuato il terzo laboratorio del ciclo "Ricreare"  &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img width="188" height="141" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/foto-10-188x141.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="foto-10" title="foto-10" /><p></p><br /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/ricreare-terzo-laboratorio.html?lang=it"><img title="Ricreare &#8211; terzo laboratorio" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/foto3-494x370.jpg" alt="Ricreare &#8211; terzo laboratorio" width="200" height="149" /></a></span><br/><img src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/foto3-494x370.jpg" alt="" title="foto" width="494" height="370" class="alignnone size-large wp-image-5150" />
Venerdì 27 gennaio presso la scuola elementare "Zanetto Elti da Rodeano" a San Michele Al Tagliamento è stato effettuato il terzo laboratorio del ciclo "Ricreare" con Serena Vestrucci e Nicola Genovese.
<a href="http://www.fondazionemarch.org/ricreare.html?lang=it">Guarda il progetto generale</a>

Ecco alcune fotografie scattate durante il laboratorio:

<img src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/foto-12-494x370.jpg" alt="" title="foto-1" width="494" height="370" class="alignnone size-large wp-image-5151" />
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		<title>Ricreare – secondo laboratorio</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 13:20:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="188" height="141" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/foto-4-e1326896634987-188x141.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="foto-4" title="foto-4" /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/ricreare-%e2%80%93-secondo-laboratorio.html?lang=it"><img title="Ricreare – secondo laboratorio" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/foto-4-e1326896634987-494x370.jpg" alt="Ricreare – secondo laboratorio" width="200" height="149" /></a></span><br/>Mercoledì 18 gennaio, presso la scuola elementare "Tiziano Vecellio" di Mestre, è stato effettuato il secondo laboratorio del ciclo "Ricreare" con Alex Bellan e Antonio  &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img width="188" height="141" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/foto-4-e1326896634987-188x141.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="foto-4" title="foto-4" /><p></p><br /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/ricreare-%e2%80%93-secondo-laboratorio.html?lang=it"><img title="Ricreare – secondo laboratorio" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/foto-4-e1326896634987-494x370.jpg" alt="Ricreare – secondo laboratorio" width="200" height="149" /></a></span><br/><img src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/foto-4-e1326896634987-494x370.jpg" alt="" title="foto-4" width="494" height="370" class="aligncenter size-large wp-image-5061" />

Mercoledì 18 gennaio, presso la scuola elementare "Tiziano Vecellio" di Mestre, è stato effettuato il secondo laboratorio del ciclo "Ricreare" con Alex Bellan e Antonio Guiotto.
<a href="http://www.fondazionemarch.org/ricreare.html?lang=it" TARGET = "_blank">Guarda il progetto generale</a>

Ecco alcune fotografie scattate durante il laboratorio:

<img src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/foto1-494x370.jpg" alt="" title="foto" width="494" height="370" class="aligncenter size-large wp-image-5062" />
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		<title>Ricreare &#8211; primo laboratorio</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 13:17:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="188" height="141" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/foto-188x141.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="foto" title="foto" /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/ricreare-primo-laboratorio.html?lang=it"><img title="Ricreare &#8211; primo laboratorio" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/foto-494x370.jpg" alt="Ricreare &#8211; primo laboratorio" width="200" height="149" /></a></span><br/>Venerdì 13 gennaio, presso la scuola elementare "Gaspare Gozzi" di Venezia, è stato effettuato il primo laboratorio del ciclo "Ricreare" con Alex Bellan e Elisa  &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img width="188" height="141" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/foto-188x141.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="foto" title="foto" /><p></p><br /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/ricreare-primo-laboratorio.html?lang=it"><img title="Ricreare &#8211; primo laboratorio" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/foto-494x370.jpg" alt="Ricreare &#8211; primo laboratorio" width="200" height="149" /></a></span><br/><a href="http://www.fondazionemarch.org/ricreare-primo-laboratorio.html/foto" rel="attachment wp-att-5012"><img src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/foto-494x370.jpg" alt="" title="foto" width="494" height="370" class="aligncenter size-large wp-image-5012" /></a>

Venerdì 13 gennaio, presso la scuola elementare "Gaspare Gozzi" di Venezia, è stato effettuato il primo laboratorio del ciclo "Ricreare" con Alex Bellan e Elisa Strinna.
<a href="http://www.fondazionemarch.org/ricreare.html?lang=it">Guarda il progetto generale</a>

Ecco alcune fotografie scattate durante il laboratorio:

<img src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/foto2-494x370.jpg" alt="" title="foto2" width="494" height="370" class="alignnone size-large wp-image-5020" /><img src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/foto-3-494x370.jpg" alt="" title="foto-3" width="494" height="370" class="alignnone size-large wp-image-5021" /><img src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/foto-2-494x370.jpg" alt="" title="foto-2" width="494" height="370" class="alignnone size-large wp-image-5022" /><img src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/foto-1-494x370.jpg" alt="" title="foto-1" width="494" height="370" class="alignnone size-large wp-image-5023" /><div class="shr-publisher-5011"></div>]]></content:encoded>
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		<title>quARTer Magazine, la prima rivista interattiva sul tema Arte e Cultura d&#8217;Impresa</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 15:18:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="188" height="161" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/copertina-188x161.gif" class="attachment-medium wp-post-image" alt="copertina" title="copertina" /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/quarter-magazine-la-prima-rivista-interattiva-sul-tema-arte-e-cultura-dimpresa.html?lang=it"><img title="quARTer Magazine, la prima rivista interattiva sul tema Arte e Cultura d&#8217;Impresa" src="http://www.macinino.com/wp-content/uploads/2012/01/logo_rivista.jpg" alt="quARTer Magazine, la prima rivista interattiva sul tema Arte e Cultura d&#8217;Impresa" width="200" height="66" /></a></span><br/>quARTer Magazine è una rivista trimestrale, online e gratuita, incentrata principalmente sul rapporto tra arte e impresa. L’obiettivo è quello di realizzare un prodotto nuovo  &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img width="188" height="161" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/copertina-188x161.gif" class="attachment-medium wp-post-image" alt="copertina" title="copertina" /><p></p><br /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/quarter-magazine-la-prima-rivista-interattiva-sul-tema-arte-e-cultura-dimpresa.html?lang=it"><img title="quARTer Magazine, la prima rivista interattiva sul tema Arte e Cultura d&#8217;Impresa" src="http://www.macinino.com/wp-content/uploads/2012/01/logo_rivista.jpg" alt="quARTer Magazine, la prima rivista interattiva sul tema Arte e Cultura d&#8217;Impresa" width="200" height="66" /></a></span><br/><p style="text-align: center;"><a href="http://www.quartermag.org/issue01/" target="_blank"><img class="aligncenter  wp-image-6141" title="logo_rivista" src="http://www.macinino.com/wp-content/uploads/2012/01/logo_rivista.jpg" alt="" width="325" height="109" /></a></p>
<p align="justify"><strong>quARTer Magazine</strong> è una rivista <strong>trimestrale</strong>, <strong>online </strong>e <strong>gratuita</strong>, incentrata principalmente sul rapporto tra <strong>arte e impresa</strong>. L’obiettivo è quello di realizzare un prodotto nuovo capace di imporsi nel mercato editoriale e internazionale come una realtà da subito riconoscibile all'interno del mondo con cui interagisce: un mix eterogeneo di approcci e riflessioni contemporanee.
<span id="more-5048"></span>
<strong>Leggi il primo numero di quARTer a <a href="http://www.quartermag.org/issue01/" target="_blank">questo indirizzo</a></strong>!</p>
<p align="justify">quARTer è uno spazio dinamico e interattivo che tenta di esplorare quei luoghi del quotidiano talvolta inattesi, forse sottovalutati, attraverso un approccio che tende a limitare l’impronta ecologica sfruttando le attuali tecnologie a disposizione e offrire contenuti multimediali su varie piattaforme.
quARTer Magazine si caratterizza per la <strong>pluralità dei punti di vista</strong>: l’analisi dell’argomento scelto viene effettuata da più voci, appartenenti a settori lavorativi e ambiti del sapere sempre diversi, in modo da offrire una visione il più possibile completa e varia.
Il simultaneo accostamento di tecnica e cultura, arte e impresa, e il continuo confondersi dei margini che delimitano l’uno e l’altro ambito, accompagnano il lettore mostrando come l’uno possa essere complementare dell’altro.
quARTer Magazine prevede i contributi di autori selezionati dalla redazione inseriti nella sezione <em>Voice</em>, una parte centrale (<em>Main</em>) di approfondimento rispetto alla tematica di riferimento, uno spazio dedicato alle realtà aziendali che hanno deciso di sposare il mondo dell’arte (<em>ImPresa Diretta</em>) e alcune rubriche tematiche (<em>Column</em>) sui mondi del cinema, arte, letteratura e musica. Una selezione di opere d’arte a cura della redazione (<em>Display</em>) precede, in chiusura, un artista particolarmente rilevante a livello nazionale e internazionale che presenta la propria esperienza ed un proprio lavoro (<em>Keep</em>).
L’accattivante stile visivo, giocoso ma pulito, fanno di quARTer Magazine uno strumento utile alla comprensione del mondo che ci circonda, rendendo le pagine un vero e proprio sourcebook ricco di idee, prezioso e sempre <strong>rivolto ad una vasta gamma di lettori, dai più curiosi agli addetti ai lavori</strong>.</p>
<p align="justify"><strong>Genere</strong>: Rivista online consultabile tramite il sito internet dedicato ed ottimizzata per iPad.
<strong>Periodicità</strong>: Trimestrale.
<strong>Diffusione</strong>: Gratuita.
<strong>Lingua</strong>: Italiano e inglese.
<strong>Stampa</strong>: Su prenotazione e a pagamento viene stampata la raccolta annuale delle sezioni Main in un volume realizzato con carte ed inchiostri ricercati al fine di renderlo unico e collezionabile.</p>
<p align="justify">quARTer Magazine è un progetto <a href="http://www.signaletic.it/" target="_blank">Signaletic</a>, studio di grafica indipendente attivo nel settore dell’arte e della cultura, in collaborazione con <em>fondazione march per l'arte contemporanea</em>, ente privato che dal 2007 lavora nell'ambito dell'interazione tra arte, impresa e territorio, creando relazioni tra diverse realtà quali motore di innovazione.</p>
<p align="justify"><strong>Numero 01 - La Fiducia
Uscita 16 gennaio 2012</strong>
Il primo numero di quARTer Magazine avrà come tematica di riferimento la fiducia: l’affidamento che si fa su qualcuno, l’attesa ottimistica di eventi che si devono ancora compiere, il confidare in qualcosa che potrebbe essere ma che ancora non si è realizzato.
Il primo numero si avvale dei contributi e della partecipazione di: <strong>Giovanni Costa</strong>, economista e giornalista per il Sole 24 Ore e il Corriere della Sera, <strong>Umberto Curi</strong>, filosofo e docente presso l'Università di Padova, <strong>Emilio Paccioretti</strong>, Direttore Master Management delle PMI - Università LIUC, <strong>Nanirossi</strong>, artisti circensi; <strong>Cesare Pietroiusti</strong>, Artista, <strong>Marco Cadioli</strong>, Artista e <strong>Lemeh42</strong>, Artista.
Tra i rubricisti: <strong>Andrea Busato</strong> per la sezione dedicata al cinema, <strong>Caterina Benvegnù</strong> per arte e letteratura, <a href="http://www.macinino.com/vanishing/vanishing-1/" target="_blank"><strong>R.W.</strong></a> per la sezione musicale.</p>
La <strong>copertina </strong>del primo numero di quARTer:

<a href="http://www.quartermag.org/issue01/" target="_blank"><img src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/copertina2.gif" alt="" title="copertina2" width="494" height="425" class="aligncenter size-full wp-image-5055" /></a><div class="shr-publisher-5048"></div>]]></content:encoded>
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		<title>Ricreare</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 14:22:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria/Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/ricreare.html?lang=it"><img title="Ricreare" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/ricreare-494x353.jpg" alt="Ricreare" width="200" height="142" /></a></span><br/>Il progetto Ricreare è un’iniziativa ideata e promossa da Fondazione di Venezia, con la collaborazione di fondazione march. Lo scopo del progetto è dare sfogo  &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><br /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/ricreare.html?lang=it"><img title="Ricreare" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/ricreare-494x353.jpg" alt="Ricreare" width="200" height="142" /></a></span><br/><a rel="attachment wp-att-4911" href="http://www.fondazionemarch.org/ricreare.html/ricreare"><img class="alignnone size-large wp-image-4911" title="ricreare" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2012/01/ricreare-494x353.jpg" alt="" width="494" height="353" /></a>

<p align="justify">Il progetto <strong>Ricreare</strong> è un’iniziativa ideata e promossa da <a href="http://www.fondazionedivenezia.org/" target="_blank">Fondazione di Venezia</a>, con la collaborazione di fondazione march.
Lo scopo del progetto è dare sfogo alla creatività dei bambini consentendo loro di creare liberamente degli oggetti colorati e fantasiosi utilizzando materiale di riciclo, dando così un nuovo uso a oggetti che altrimenti verrebbero gettati.
Il bambino verrà chiamato a mettersi in gioco, a liberare la fantasia, a sviluppare la manualità, a lavorare da solo o in gruppo. I bambini apprenderanno con molta semplicità e attraverso la sperimentazione diretta, come lavorare con l’arte attraverso concetti quali <strong>creatività, gioco, manualità</strong>. Si vorrà inoltre far riconsiderare materiali di scarto apparentemente poco interessanti e inutilizzabili.
Il progetto si suddivide in due fasi: una di <strong>ideazione e progettazione</strong>, tenuto da un operatore culturale e da un artista con la presenza di un insegnante nelle scuole selezionate da Fondazione di Venezia. L’incontro prevede la conoscenza dell'operatore e dell'artista, che spiegheranno brevemente, con semplicità e grazie al supporto di immagini e di oggetti come guardare con occhi diversi i materiali di scarto. Attraverso gli esempi e le creazioni di altre persone i bambini riusciranno a comprendere come la creatività, il gioco e il lavoro manuale possono trasformare gli oggetti e la realtà intorno a noi. L'artista e l'operatore poi spiegheranno ai bambini l’importanza di elaborare un progetto prima di iniziare a lavorare e li inviteranno a pensare all’oggetto da realizzare da soli oppure in gruppo.
Nella seconda fase avviene la <strong>realizzazione degli oggetti e artefatti</strong>. Verrà allestito uno spazio all’interno della Fondazione di Venezia che dovrà fungere da “atelier” nel quale verranno messi a disposizione dei bambini i materiali di scarto per costruire gli oggetti ideati e pensati nella prima fase.
Gli artisti che prenderanno parte al progetto sono:

<p align="justify"><strong>Alex Bellan</strong> - Nato a Adria nel 1981 , si diploma presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, si specializza presso l’Accademia di belle arti di Bologna. Nel 2009 ha la prima personale “IMPORT-EXPORT” presso la galleria Perugi arte contemporanea(PD), partecipa a numerose collettive tra cui “Officina Italia 2” presso lo spazio ALT arte contemporanea (BG), “Suspence” presso la Fondazione Bevilacqua La Masa (VE), “XIII Biennale dei giovani artisti dell’Europa e del Mediterraneo”(BA), “Salon itinerant d’art contemporain jeune création européenne”. Nel 2010 è cofondatore del progetto “Superfluo”.

<p align="justify"><strong>Nicola Genovese</strong> -  Nato a Dolo (Venezia) nel 1971 vive e lavora a Padova. E' stato in residenza presso: Salzamt Residency (Linz), Rave Residency con Adrian Paci (Trivignano-Udine) e Stichting BAD (Rotterdam). Tra le sue personali ricordiamo: “I’ve been here before BB15” (Linz Austria), “Breathing under” a cura di Federico Mazzonelli e Silvia Conta; “UploadArtProject” (Trento) e “Overtime” a cura di Valerio Dehò; “Lab 610 Xl” (Sovramonte Belluno). Ha partecipato inoltre a numerose collettive tra le più recenti ricordiamo: “Nicola Genovese - Mark Požlep Odprtje Razstave, Mala Galerija (Ljubljana Slovenia); “Edge Park” a cura di Riccardo Caldura, Forte Marghera (Mestre - Venezia), “Condensation” a cura di Daniele Capra e Elena Tamarro, Nuovo Museo (Clauiano Udine); “Dolomitenhof Resort” a cura di F.Ragazzi e F.Urbano, Dolomiti Contemporanee (Sospirolo Belluno).

<p align="justify"><strong>Antonio Guiotto</strong> -  Nato nel 1978 vive e lavora a Padova. Nel 2006 si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Completa la sua formazione con corsi, workshop, studi personali e attività di varia natura. Partecipa a diverse mostre personali e collettive e a progetti collaterali. Si interessa di: scrittura, fotografia, cinema, video, design e cucina. I media che predilige sono: disegno, scultura, installazione, fotografia, video, scrittura, arte relazionale e performance. Uno a cui piace raccontare storie…

<p align="justify"><strong>Elisa Strinna</strong> - Nata a Padova nel 1982, dopo essersi diplomata all’Accademia di Belle Arti di Bologna, frequenta il biennio specialistico in Arti Visive l’Università IUAV di Venezia. Nel suo lavoro di ricerca investiga temi quali il rapporto tra l'uomo e il dato naturale, il ruolo dell'opera d'arte nella società attuale, le dinamiche culturali che vengono a generarsi attraverso lo spostamento transnazionale di beni e persone. Nel 2010/2011 vince il premio “6ARTISTA” presso la Fondazione Pastificio Cerere (ROMA). Tra le altre residenze di cui è stata beneficiaria troviamo gli studi d’artista alla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia tra il 2008/2009. Nel 2010 partecipa al Corso Superiore di Arti Visive alla Fondazione Ratti di Como con l’artista Hans Haacke come visiting professor. Mostre passate: “GIVE&amp;TAKE” a cura di Anna Daneri e Cesare Pietroiusti, VIAFARINI e DOCVA-Milano; “Iuav al MAXXI” a cura di Angela Vettese e Cornelia Lauf, MAXXI-Roma.

<p align="justify"><strong>Serena Vestrucci</strong> -  Nata a Milano nel 1986, ha conseguito nel 2009 il Diploma presso l’Accademia di Belle Arti di Brera(MI). Si trasferisce nel 2008 a Berlino dove collabora con il centro non profit “91mQ Art Project Space” fino al 2010, anno in cui decide di iscriversi al corso di laurea specialistica in Arti Visive presso l’Università IUAV di Venezia. Attualmente è in residenza presso gli ateliers della Fondazione Bevilacqua La Masa.</p>

Le scuole selezionate per il progetto sono:
Scuola primaria "G. Gozzi" - Venezia
Scuola primaria “T. Vecellio” – Mestre
Scuola primaria “Zanetto Elti da Rodeano” – San Michele al Tagliamento
Scuola primaria “F. Filzi” - Eraclea
Scuola primaria “S. Giovanni Bosco” - Dolo
﻿<div class="shr-publisher-4910"></div>]]></content:encoded>
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		<title>Quarter Magazine &#8211; il video di presentazione ufficiale</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 10:11:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria/Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[arte e impresa]]></category>
		<category><![CDATA[fiducia]]></category>
		<category><![CDATA[interattività]]></category>
		<category><![CDATA[quarter magazine]]></category>

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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/quarter-magazine-il-video-di-presentazione-ufficiale.html?lang=it"><img title="Quarter Magazine &#8211; il video di presentazione ufficiale" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2011/10/logo_def-494x392.jpg" alt="Quarter Magazine &#8211; il video di presentazione ufficiale" width="200" height="158" /></a></span><br/>E' disponibile il video di presentazione ufficiale di Quarter Magazine (www.quartermag.org), la nuova rivista trimestrale online gratuita incentrata principalmente su arte e impresa di cui  &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><br /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/quarter-magazine-il-video-di-presentazione-ufficiale.html?lang=it"><img title="Quarter Magazine &#8211; il video di presentazione ufficiale" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2011/10/logo_def-494x392.jpg" alt="Quarter Magazine &#8211; il video di presentazione ufficiale" width="200" height="158" /></a></span><br/><iframe src="http://www.youtube.com/embed/pu2EabkChRM" frameborder="0" height="278" width="494"></iframe>

E' disponibile il video di presentazione ufficiale di <strong>Quarter Magazine</strong> (<a href="http://www.quartermag.org/" target="_blank">www.quartermag.org</a>), la nuova rivista trimestrale online gratuita incentrata principalmente su arte e impresa di cui <em>fondazione march</em> curerà i contenuti.
Ogni numero di Quarter sarà bilingue (italiano e inglese) e verterà su un particolare argomento, di volta in volta scelto dalla redazione: per il primo numero, in uscita a gennaio 2012, la tematica di riferimento sarà la <strong>fiducia</strong>.
I contenuti saranno realizzati da particolari "redattori", appositamente selezionati in base al tema conduttore, appartenenti a <strong>diversi ambiti del sapere</strong>: artistico, letterario, economico, scientifico, ecc.
Una ricchezza di idee, spunti di riflessione e visioni d’autore che possano coinvolgere una vasta gamma di lettori, dai curiosi agli addetti ai lavori.
Il primo numero uscirà a <strong>gennaio 2012</strong> e sarà visualizzabile direttamente dal sito ufficiale e tramite applicazione per IPad. Le potenzialità del tablet permetteranno di realizzare un periodico improntato sull'<strong>interattività</strong>, garantendo un progetto dinamico e accattivante anche dal punto di vista visivo.

<a href="http://www.quartermag.org/"></a><a href="http://www.quartermag.org/" target="_blank"><img class="alignnone size-large wp-image-4738" title="logo_def" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2011/10/logo_def-494x392.jpg" alt="" width="494" height="392" /></a><div class="shr-publisher-4737"></div>]]></content:encoded>
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		<title>Technogel Art Project – Jelly Fish &#124; Michael Fliri, Luca Trevisani, Michael Beutler</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 10:47:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria/Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[jelly fish]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Trevisani]]></category>
		<category><![CDATA[Michael Beutler]]></category>
		<category><![CDATA[Michael Fliri]]></category>
		<category><![CDATA[Technogel]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="188" height="102" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2011/12/Immagine-1-188x102.png" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Immagine 1" title="Immagine 1" /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/technogel-artist-project-%e2%80%93-jelly-fish-michael-fliri-luca-trevisani-michael-beutler.html?lang=it"><img title="Technogel Art Project – Jelly Fish | Michael Fliri, Luca Trevisani, Michael Beutler" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2011/12/Immagine-1-494x270.png" alt="Technogel Art Project – Jelly Fish | Michael Fliri, Luca Trevisani, Michael Beutler" width="200" height="109" /></a></span><br/>Technogel Art Project è la sezione dedicata ai progetti di arte contemporanea di Technogel. fondazione march ne cura annualmente una visiting artists research, in cui  &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img width="188" height="102" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2011/12/Immagine-1-188x102.png" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Immagine 1" title="Immagine 1" /><p></p><br /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/technogel-artist-project-%e2%80%93-jelly-fish-michael-fliri-luca-trevisani-michael-beutler.html?lang=it"><img title="Technogel Art Project – Jelly Fish | Michael Fliri, Luca Trevisani, Michael Beutler" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2011/12/Immagine-1-494x270.png" alt="Technogel Art Project – Jelly Fish | Michael Fliri, Luca Trevisani, Michael Beutler" width="200" height="109" /></a></span><br/><a style="&quot;display: none;" rel="attachment wp-att-4851" href="http://www.fondazionemarch.org/technogel-artist-project-%e2%80%93-jelly-fish-michael-fliri-luca-trevisani-michael-beutler.html/immagine-1-3"><img class="alignnone size-large wp-image-4851" title="Immagine 1" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2011/12/Immagine-1-494x270.png" alt="" width="494" height="270" /></a>

<a href="http://www.fondazionemarch.org/collaborazioni/technogel?lang=it" target="_blank"><em>Technogel Art Project</em></a> è la sezione dedicata ai progetti di arte contemporanea di Technogel. <em>fondazione march</em> ne cura annualmente una <strong>visiting artists research</strong>, in cui un artista viene selezionato per realizzare un'opera d'arte con il materiale prodotto dall'azienda, indagando su alcune tematiche di interesse.
Michael Fliri è stato visiting artist nel 2009, Luca Trevisani nel 2010 e Michael Beutler nel 2011.
"<strong>To Paise Exaggeration</strong>" di <a href="http://www.technogelworld.com/#!/michael-fliri" target="_blank">Michael Fliri</a> è un’indagine sull’identità e le sue possibilità: sostituire la propria con altre per poter scoprire nuove opportunità e sensazioni, indagando così anche la propria esperienza personale.
Con "<strong>104</strong>" <a href="http://www.technogelworld.com/#!/it-it/luca-trevisani" target="_blank">Luca Trevisani</a> ha infranto la serialità tipica della produzione industriale, realizzando un qualcosa che possa ricondurre alla manualità della creazione. Il concetto centrale è la mano, indagata sia attraverso la sua funzione di mezzo per creare, sia come elemento di unione nel momento in cui, toccandosi, mettono in comunione e in relazione le persone.
Alla base di "<strong>Soft Fence</strong>" di <a href="http://www.technogelworld.com/#!/it-it/michael-beutler" target="_blank">Michael Beutler</a> c’è l’incontro tra materiali che danno vita a qualcosa di completamente nuovo. Unire del filo spinato con il materiale prodotto dall'azienda fa sì che la funzione principale, il motivo d’essere dell’oggetto, venga rivisto e ripensato.
Tutti i video sono stati realizzati da <a href="http://www.macinino.com" target="_blank">Macinino™</a>.

<strong>Michael Fliri: "To Praise Exaggeration"</strong>
<iframe src="http://www.youtube.com/embed/Hhhg74Z5v1E?rel=0&amp;hd=1" frameborder="0" height="278" width="494"></iframe>


<strong>Luca Trevisani: "104"</strong>
<iframe src="http://www.youtube.com/embed/ynipyRk5EOM?rel=0&amp;hd=1" frameborder="0" height="278" width="494"></iframe>


<strong>Michael Beutler: "Soft Fence"</strong>
<iframe src="http://www.youtube.com/embed/ORxU11NMYbo?rel=0" frameborder="0" height="278" width="494"></iframe>
<div class="shr-publisher-4839"></div>]]></content:encoded>
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		<title>Meet the Artist</title>
		<link>http://www.fondazionemarch.org/meet-the-artist.html?lang=it</link>
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		<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 16:27:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria/Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fondazionemarch.org/?p=4769</guid>
		<description><![CDATA[<img width="185" height="188" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2011/10/zoico1-185x188.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="zoico" title="zoico" /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/meet-the-artist.html?lang=it"><img title="Meet the Artist" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2011/10/Immagine-1-494x246.jpg" alt="Meet the Artist" width="200" height="99" /></a></span><br/>fondazione march propone una serie di incontri con la formula “Meet the artist” in un locale della città di Padova. Appuntamenti che danno la possibilità  &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img width="185" height="188" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2011/10/zoico1-185x188.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="zoico" title="zoico" /><p></p><br /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/meet-the-artist.html?lang=it"><img title="Meet the Artist" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2011/10/Immagine-1-494x246.jpg" alt="Meet the Artist" width="200" height="99" /></a></span><br/><em><a rel="attachment wp-att-4807" href="http://www.fondazionemarch.org/meet-the-artist.html/zoico-3"></a><a rel="attachment wp-att-4796" href="http://www.fondazionemarch.org/meet-the-artist.html/immagine-1-2"><img class="alignnone size-large wp-image-4796" title="Immagine 1" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2011/10/Immagine-1-494x246.jpg" alt="" width="494" height="246" /></a>
</em>

<em>fondazione march</em> propone una serie di incontri con la formula “<strong>Meet the artist</strong>” in un locale della città di Padova. Appuntamenti che danno la possibilità a tutti gli appassionati e curiosi di arte di poter parlare, conoscere, confrontarsi con giovani artisti la cui arte spazia dai video, alle istallazioni fino alle forme più contemporanee di espressione artistica. Una “serata sperimentale” per comprendere come l’opera d’arte non sia il semplice risultato di libera creatività espressiva bensì il frutto di un lungo e sapiente lavoro di ricerca e studio; uno strumento diverso per valutare gli aspetti dell’arte contemporanea legati alla socialità.
Il luogo che ospita l'evento, per una sera, cambierà la sua veste e da semplice punto di ristoro diventerà un vero e proprio contenitore culturale. Nel primo incontro sarà presente <strong>Daniele Zoico</strong>, giovane artista che con la sua partecipazione farà
vivere in maniera non convenzionale il momento  dell'aperitivo.<em> </em>

<em>Daniele Zoico (1985) vive e lavora a Venezia.</em>
<em> Laurea magistrale in Produzione e progettazione delle arti visive allo IUAV di Venezia; è membro del collettivo Blauer Hase e la sua produzione spazia dai video alle performace.</em><strong> </strong>

<strong>Infomazioni:</strong>
<strong>Quando</strong>: giovedì 17 novembre 2011
L'artista sarà presente dalle 18.30 alle 20.30
<strong>Dove</strong>: Bar-Enoteca Il Gottino, via delle piazze 16 - Padova
<strong> </strong>Partecipazione con prenotazione obbligatoria.
Contributo per la serata compreso di aperitivo: 10€.

Per la serata è possibile diventare membri di <em>fondazione march</em> acquistando la tessera al prezzo speciale di 5€.<strong> </strong>

<strong>Posti limitati, max 40 persone.</strong>
<strong>Prenotazione e pagamento dei 10 euro obbligatori: clicca il pulsante</strong>

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<a rel="attachment wp-att-4771" href="http://www.fondazionemarch.org/meet-the-artist.html/mappa"><img class="alignnone size-full wp-image-4771" title="mappa" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2011/10/mappa.jpg" alt="" width="427" height="270" /></a><div class="shr-publisher-4769"></div>]]></content:encoded>
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		<title>Interviews in Action</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 15:27:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria/Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="173" height="188" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2011/09/int_in_action_imm3-173x188.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="int_in_action_imm3" title="int_in_action_imm3" /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/interviews-in-action.html?lang=it"><img title="Interviews in Action" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2011/09/int_in_action_imm3-454x494.jpg" alt="Interviews in Action" width="183" height="200" /></a></span><br/>Dopo la conclusione del ciclo di incontri “Cos’è il contemporaneo? 4 – L’arte si racconta”, che ha visto come main partner il Centro Porsche Padova  &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img width="173" height="188" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2011/09/int_in_action_imm3-173x188.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="int_in_action_imm3" title="int_in_action_imm3" /><p></p><br /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/interviews-in-action.html?lang=it"><img title="Interviews in Action" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2011/09/int_in_action_imm3-454x494.jpg" alt="Interviews in Action" width="183" height="200" /></a></span><br/><a rel="attachment wp-att-4653" href="http://www.fondazionemarch.org/interviews-in-action.html/int_in_action_imm3"><img class="alignnone size-large wp-image-4653" title="int_in_action_imm3" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2011/09/int_in_action_imm3-454x494.jpg" alt="" width="454" height="494" /></a>
<p align="justify">
Dopo la conclusione del ciclo di incontri <a href="http://www.fondazionemarch.org/cose-il-contemporaneo-4-larte-si-racconta-2.html?lang=it">“Cos’è il contemporaneo? 4 – L’arte si racconta”</a>, che ha visto come main partner il Centro Porsche Padova ed organizzato in collaborazione con il Comune di Padova e APS Holding, si apre la mostra di fine progetto “Interviews in action”, che vede come protagonisti i ragazzi delle classi superiori e studenti universitari che hanno deciso di partecipare attivamente all’iniziativa.
Compito degli alunni è stato quello di approfondire una conferenza, dal loro punto di vista particolarmente significativa, attraverso delle interviste ai soggetti interessati: da questo spunto sono nate delle riflessioni che spesso hanno portato a rielaborare il concetto stesso di intervista.
Le modalità attraverso le quali si sono svolti questi lavori variano a seconda delle scelte dei ragazzi: trascrizione cartacea di domande e risposte, video o semplici frasi che evochino il momento d’incontro tra intervistato e intervistatore.
Il frutto di questi mesi di lavoro è riunito in questo speciale progetto multimediale, curato da <em>fondazione march.</em>

Hanno partecipato a <strong>Interviews in Action</strong>:
-Sabina Bassetto
-Fabrizio Dante
-N'aì Fabris
-Giorgio Fortin
-Maddalena Scarabottolo
</br>
<strong>Sabina Bassetto</strong> - <strong>Suggeritore semi-aleatorio</strong>
<p align="justify">
Il software opera su un archivio di risposte raccolte intervistando varie persone, chiedendo di proporre argomenti, idee, temi, spunti, eventi e personaggi del contemporaneo su cui vale la pena pensare e magari condividerne le riflessioni, anche attraverso un mezzo espressivo come l'opera d'arte.

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<param name="movie" value="http://html.it/guide/esempi/guida_html/multimedia/flash/bottone_in-out.swf"/>
</object> 
</br>
<strong>Fabrizio Dante</strong> - <strong> Dici a me?</strong><p align="justify">
<a href="http://www.fondazionemarch.org/interviews-in-action.html/interviewspanoramic2" rel="attachment wp-att-4678"><img src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2011/09/interviewspanoramic2-494x349.jpg" alt="" title="interviewspanoramic2" width="494" height="349" class="alignnone size-large wp-image-4678" /></a>
Il ciclo d'incontri "che cos'è il contemporaneo" è stato molto utile per avere una panoramica sulla situazione artistica contemporanea dei nostri giorni. "Interviews in action" è stato per me un modo per approcciare l'attività giornalistica ed in particolare quella dell'intervista appunto. Dopo un'analisi che mi ha condotto lungo le principali linee guida e le tecniche di un'intervista, era giunto il momento di fare culminare il percorso in un opera che esprimesse il concetto dell'intervista in sè. Alcune idee che mi sono passate per la testa hanno raggiunto maturità ma, essendo di difficile attuazione e presentate su una piattaforma virtuale, non sono state portate a termine. L'opera che iniziava a delinearsi tra i miei pensieri avrebbe dovuto assumere un carattere vocativo ed essere autonoma nel senso che a ciascun spettatore che si poneva davanti sarebbe dovuto venire lo stimolo all'autointerrogazione, di quì si è poi giunti poi alla forma autoriflessiva. Ho lavorato con gli specchi, con il cartongesso e con i riflessi dell'illuminazione ma credo che i risultati raggiunti in quei lavori si debbano basare su un'indiscutibile empatia dello spettatore che non volevo come dato di fatto ma bensì che volevo suscitare mediante il lavoro stesso. Perciò sono approdato ad un comunicato blando ed elementare, una scrittura di perifrasi del pensiero, semplice nero su bianco, niente codici, zero interpretazioni solamente fantasia allo stato puro. Il titolo all' insegna dell'ironia "Dici a me?" solleva in sè il dubbio su chi è o meno il destinatario delle domande. Lo schema teorico principale a cui mi riferivo durante l'esecuzione del lavoro è quello del reporter che nell'interesse della stampa ossia del grande pubblico presenta una serie di domande ad una persona dalla quale vuole ottenere informazioni oppure dichiarazioni. Ciascun immagine si prefigge quindi d'assumere il ruolo del giornalista ponendosi l'obiettivo d'interrogare lo spettatore per mezzo di proposizioni... lasciate in sospeso e che necessitano di un intervento per essere completate.

<a href="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/docs/fabrizio_dante_dici_a_me.zip">Scarica "Dici a me?"</a>
<a href="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/docs/fabrizio_dante_Good%20Morning%2C%20Venice.zip">Scarica "Good Morning, Venice"</a>

<strong>N'aì Fabris</strong> - <strong>Scala d'artista</strong>
<p align="justify">
<a href="http://www.fondazionemarch.org/interviews-in-action.html/dsc05692_2" rel="attachment wp-att-4699"><img src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2011/09/DSC05692_2-474x494.jpg" alt="" title="DSC05692_2" width="474" height="494" class="alignnone size-large wp-image-4699" /></a>
L’obbiettivo delle mie interviste è stato quello di capire come nasce il giovane artista e quali sono le sue opportunità per immettersi in quello che è il grande mercato dell’arte, alla ricerca della propria realizzazione in campo lavorativo. Ho anche considerato il punto di vista di chi, al contrario, è già affermato nel campo artistico ed ha il ruolo di scegliere quale arte e quali artisti giudicare validi. L’arte oggi si svincola dalla ‘madre pittura’ per prediligere medium espressivi alternativi e più accattivanti come il video, l’installazione, performance ed è anche utilizzata dal marketing per creare brands pubblicitari. Ho intervistato Circopitanga, un duo di artisti itineranti che si esibiscono in spettacoli di strada; Enrico Bari, giovane artista della provincia vicentina che utilizza il video per le sue creazioni; Giovanni Munari, direttore della galleria Anfiteatro Arte a Milano e a Padova. Nella scala che ho realizzato trovano spazio le tre interviste, poste come tappe del percorso insicuro ed incerto dell’artista alle prime armi, senza una meta certa, ma proiettata verso l’affermazione di sé. Per riuscire in questa sorta di scalata, Circopitanga punta sulla forza fisica e sulla perseveranza, Bari sulla collaborazione e l’originalità, Munari sulla sensibilità che si acquisisce con l’esperienza. Alla fine, nella parte superiore sicurezza lavorativa e stabilità economica sono rappresentate da una pietra angolare, fondamentale per la costruzione del nostro futuro.
<a href="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/docs/N%27ai%CC%80_fabris_scala_artista.zip">
Scarica "Scala d'artista"</a>

<strong>Giorgio Fortin</strong> - <strong>Intervista a Rudy 61</strong><p align="justify">
Prendendo spunto dall’incontro del 21.04.2011 del ciclo “Cos’è il Contemporaneo” Urban Code e dalla mia immensa ammirazione per gli artisti Keith HARING e Jean Michel BASQUIAT, ho effettuato questa mia ricerca sul mondo articolato dei Writers, o “Graffitari,” cercando di tracciare un profilo su questa anomala figura, molto spesso tormentata e perseguita dai regolamenti e dalle normative vigenti.

<a href="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/docs/intervista_fortin.doc">Scarica l'intervista</a>

<strong>Maddalena Scarabottolo</strong> - <strong>Impressione di un paesaggio</strong>
<p align="justify">
<a href="http://www.fondazionemarch.org/interviews-in-action.html/impr-paes" rel="attachment wp-att-4673"><img src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2011/09/impr-paes.jpg" alt="" title="impr-paes" width="176" height="235" class="alignnone size-full wp-image-4673" /></a>
“Impressione di un paesaggio” nasce dall’analisi e dalla rielaborazione di argomenti e aspetti che sono stati trattati all’interno degli incontri di “Cos’è il contemporaneo? 4".
In particolare mi sono soffermata sui temi del paesaggio, del bombardamento di immagini e infine, da come richiesto, sul tema dell’intervista.
Come si può vedere dall’elaborato, ho concepito l’intervista come fosse un racconto, un racconto incentrato sul tema del paesaggio.
L’aspetto interessante, è che ciò che è raccontato in realtà è un ricordo, un qualcosa che solitamente ha bisogno di essere rievocato attraverso la memoria e l’immaginazione.
Proprio per questo motivo il video mostra unicamente un’immagine, una tela bianca dove poter apporre le proprie sensazioni e idee nello stesso istante in cui la voce, all’interno del video, stimola le nostre facoltà immaginative. In questo modo si crea un rapporto, un continuo scambio tra opera e spettatore, ovvero l’esatto contrario all’indifferenza che invece crea il bombardamento di immagini.
</p>
<iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/9MUHZDAkjns" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><div class="shr-publisher-4652"></div>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Cena di Gala: a sostegno dei servizi per le donne vittime di violenza</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Sep 2011 08:57:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria/Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/cena-di-gala-a-sostegno-dei-servizi-per-le-donne-vittime-di-violenza.html?lang=it"><img title="Cena di Gala: a sostegno dei servizi per le donne vittime di violenza" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2011/09/gala-494x190.jpg" alt="Cena di Gala: a sostegno dei servizi per le donne vittime di violenza" width="200" height="76" /></a></span><br/>Presentazione Gruppo Polis riunisce 5 Cooperative Sociali padovane che operano da 25 anni a favore delle persone in difficoltà. Realizzano servizi educativi, riabilitativi, residenziali ed  &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><br /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/cena-di-gala-a-sostegno-dei-servizi-per-le-donne-vittime-di-violenza.html?lang=it"><img title="Cena di Gala: a sostegno dei servizi per le donne vittime di violenza" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2011/09/gala-494x190.jpg" alt="Cena di Gala: a sostegno dei servizi per le donne vittime di violenza" width="200" height="76" /></a></span><br/><a rel="attachment wp-att-4629" href="http://www.fondazionemarch.org/cena-di-gala-a-sostegno-dei-servizi-per-le-donne-vittime-di-violenza.html/gala"><img class="alignnone size-large wp-image-4629" title="gala" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2011/09/gala-494x190.jpg" alt="" width="494" height="190" /></a>

<strong>Presentazione</strong>
<strong>Gruppo Polis </strong>riunisce 5 Cooperative Sociali padovane che operano <strong>da 25 anni a favore delle persone in difficoltà</strong>. Realizzano servizi educativi, riabilitativi, residenziali ed occupazionali, promuovono il collocamento lavorativo delle persone svantaggiate
e sostengono la cultura dell’accoglienza, dell’inclusione e della solidarietà.
Da alcuni anni è attivo un servizio di <strong>accoglienza protetta</strong> e di <strong>accompagnamento sociolavorativo per donne vittime di violenza e di tratta.</strong>
<strong>Confcooperative</strong> è l’Organizzazione di rappresentanza e coordinamento del movimento
cooperativo; diffonde gli ideali, i principi e le esperienze della cooperazione.
<strong>L’Associazione Ristorantori Padovani</strong>, che festeggia il <strong>trentennale</strong> dalla sua costituzione, riunisce <strong>14 tra i più noti e rinomati Ristoranti della provincia di Padova</strong>, accomunati dalla volontà di difendere e promuovere le tradizioni culinarie del territorio ma anche dall’attenzione alle istanze di carattere sociale.
La sinergia dei Soggetti citati, nella valorizzazione delle rispettive competenze, ha consentito l’organizzazione di questo importante evento, <strong>uniti da un comune obiettivo: promuovere il sostegno alle donne vittime di violenza, affinchè nessuna sia lasciata sola.</strong>

<strong>Programma</strong>
<strong>A partire dalle ore 20</strong>
Aperitivo e buffet di benvenuto sulla balconata esterna.
<strong>Cena di gala</strong>
Menù ed abbinamento vini a cura dei <strong>Ristorantori Padovani.</strong>
<strong>Interventi</strong>
<strong>Vera Slepoj</strong>, psicoterapeuta e scrittrice con un intervento dal titolo “Alle radici della violenza”.
<strong>Gruppo Polis</strong> presenta il progetto in favore delle vittime di violenza e di tratta.
Consegna del<strong> “Premio Veritas”</strong>, gioiello disegnato e prodotto per l’occasione dalla Maison Pianegonda, con la partecipazione del Presidente <strong>Franco Pianegonda</strong>.
Conduce la serata <strong>Cristina Catarinicchia</strong>, giornalista Antenna 3.
<strong>Gran finale </strong>con intervento musicale di <strong>Cheryl Porter </strong>accompagnata dai suoi musicisti.
Nel corso della serata a tutti i partecipanti verrà consegnato il Ricettario dei Ristorantori Padovani.

Il contributo di partecipazione chiesto agli ospiti è di<strong> 80 euro</strong> a persona. L’intero ricavato della serata è destinato a sostenere i servizi di <strong>Gruppo Polis a favore delle donne vittime di violenza.</strong>

<strong>Per partecipare alla serata sono previste tre modalità:</strong>
a) Ritiro dei biglietti e versamento della quota di adesione presso: tutti i <strong>Ristoranti aderenti</strong> all’associazione Ristorantori Padovani (www.ristorantoripadovani.it) o presso la sede di <strong>Gruppo Polis </strong>(via Due Palazzi 16, Padova).
b) <strong>Prenotazione telefonica</strong> allo 049.8900506 o al 345.6201349 oppure
all’indirizzo mail: eventi@gruppopolis.it e<span style="text-decoration: underline;"><strong> successivo bonifico </strong></span>
su c/c bancario Banca Padovana di Credito Cooperativo Agenzia di Villafranca
Padovana, intestato a Sinfonia scs IBAN: IT 89 M 08429 62980 00000AC12851
c) <strong>Prenotazione telefonica</strong> allo 049.8900506 o al 345.6201349
o all’indirizzo mail: eventi@gruppopolis.it versamento della quota e ritiro dei biglietti la <strong>sera dell’evento</strong> a partire dalle 19.30.
<strong>Il termine per l’adesione è venerdì 23 settembre.</strong>

<strong>Per informazioni</strong>
Gruppo Polis Cooperative Sociali
via Due Palazzi, 16 - Padova
tel. 049.8900506 - cell. 345.6201349
info@gruppopolis.it
www.gruppopolis.it/cenadigala<div class="shr-publisher-4628"></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Iniziano i laboratori domenicali per bambini a Villa dei Vescovi del FAI, Luvigliano di Torreglia. Vi aspettiamo!</title>
		<link>http://www.fondazionemarch.org/iniziano-i-laboratori-domenicali-per-bambini-a-villa-dei-vescovi-del-fai-luvigliano-di-torreglia-vi-aspettiamo.html?lang=it</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 12:55:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria/Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[FAI]]></category>
		<category><![CDATA[Fondo Ambiente Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Laboratori didattici]]></category>
		<category><![CDATA[Luvigliano]]></category>
		<category><![CDATA[Torreglia]]></category>
		<category><![CDATA[Villa dei Vescovi]]></category>

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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/iniziano-i-laboratori-domenicali-per-bambini-a-villa-dei-vescovi-del-fai-luvigliano-di-torreglia-vi-aspettiamo.html?lang=it"><img title="Iniziano i laboratori domenicali per bambini a Villa dei Vescovi del FAI, Luvigliano di Torreglia. Vi aspettiamo!" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2011/06/villadeivescovi1-494x379.jpg" alt="Iniziano i laboratori domenicali per bambini a Villa dei Vescovi del FAI, Luvigliano di Torreglia. Vi aspettiamo!" width="200" height="153" /></a></span><br/>Tutte le domeniche dal 3 luglio al 2 ottobre sarà possibile per i bambini dai 4 ai 10 anni partecipare ad una attività didattica e  &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><br /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/iniziano-i-laboratori-domenicali-per-bambini-a-villa-dei-vescovi-del-fai-luvigliano-di-torreglia-vi-aspettiamo.html?lang=it"><img title="Iniziano i laboratori domenicali per bambini a Villa dei Vescovi del FAI, Luvigliano di Torreglia. Vi aspettiamo!" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2011/06/villadeivescovi1-494x379.jpg" alt="Iniziano i laboratori domenicali per bambini a Villa dei Vescovi del FAI, Luvigliano di Torreglia. Vi aspettiamo!" width="200" height="153" /></a></span><br/><a rel="attachment wp-att-4448" href="http://www.fondazionemarch.org/iniziano-i-laboratori-domenicali-per-bambini-a-villa-dei-vescovi-del-fai-luvigliano-di-torreglia-vi-aspettiamo.html/villadeivescovi1"><img class="alignnone size-large wp-image-4448" title="villadeivescovi1" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2011/06/villadeivescovi1-494x379.jpg" alt="" width="494" height="379" /></a>

Tutte le domeniche dal 3 luglio al 2 ottobre sarà possibile per i bambini dai 4 ai 10 anni partecipare ad una attività didattica e creativa per vivere e scoprire la villa in modo divertente ed educativo. Dalle 15.00 alle 17.30 si parteciperà ad un breve percorso in villa seguito da un laboratorio creativo che potrà essere, a seconda della domenica,  “c’è posta per te”, “animal park” o “ri-calca la natura”.


<strong>C'è posta per te</strong>: Ogni volta che si va in un luogo che ci piace vogliamo condividere l'esperienza con chi non è presente inviando una cartolina. La cartolina sarà costruita dai bambini con elementi naturali (foglie, ramoscelli, erba, fiori...) su una base di cartoncino e nel retro la potranno dedicare a chi vogliono. In questo modo si vuole far riflettere i bambini su un elemento che per loro sia risultato particolarmente significativo, sviluppando così un'analisi critica della visita.


<strong>Animal Park (anima il park)</strong>: La villa è caratterizzata da un ampio parco che ospita piccoli amici animali. Utilizzando la tecnica degli origami i bambini potranno realizzare un piccolo animale (rana, cane, cigno, …) con il quale costruire una storia collettiva o realizzare tornei tra rane salterine. In questo laboratorio verranno stimolate oltre alla capacità manuali e quelle creative, l'immaginare ed il ricostruire la dimensione ludica della villa.


<strong>Ri-calca la natura</strong>: Il paesaggio circostante alla villa è ricco di alberi, sentieri, che hanno una loro identità. Utilizzando il sistema del frottage con colori a cera, verrà chiesto ai ragazzi di fare un ritratto delle varie superfici che si possono trovare e toccare vicino alla villa. Si crea così una consapevolezza di quanto ogni elemento del paesaggio sia particolare ed unico se gli prestiamo l'adeguata attenzione.


Costo a bambino: <strong>4 euro</strong> (oltre al costo di ingresso)
Per informazioni: 049 9930473
<strong>faivescovi@fondoambiente.it </strong>


<strong>INFORMAZIONI:</strong>

•	num max: 30 bambini
•	Nel caso in cui ci fossero più di 30 bambini è necessaria la presenza di qualche genitore
•	nel caso di bambini con disabilità devono essere sempre accompagnati.
•	i bambini durante il laboratorio si possono sporcare.
•	i laboratori utilizzeranno diversi materiali, in caso di allergie è necessario segnalarle all'inizio per valutare la fattibilità.<div class="shr-publisher-4438"></div>]]></content:encoded>
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		<title>A future love story &#8211; Anna Scalfi Eghenter. I video della partita di Industrial Golf a Villa del Conte</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jun 2011 12:52:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria/Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Scalfi Eghenter]]></category>
		<category><![CDATA[Industrial golf]]></category>
		<category><![CDATA[Lago Spa]]></category>
		<category><![CDATA[Villa del Conte]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="188" height="91" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2011/06/logo2-1-188x91.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="logo2-1" title="logo2-1" />Fairway, un intervento di Il tempo è il luogo di Anna Scalfi Eghenter per A future love story. Un progetto di fondazione march e Lago  &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img width="188" height="91" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2011/06/logo2-1-188x91.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="logo2-1" title="logo2-1" /><p></p><br />Fairway, un intervento di Il tempo è il luogo di Anna Scalfi Eghenter per A future love story.
Un progetto di <em>fondazione march</em> e Lago Spa.


<a href="http://www.fondazionemarch.org/a-future-love-story-un-distretto-industriale-evoluto.html?lang=it">Visita la pagina principale del progetto</a>


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<iframe src="http://www.youtube.com/embed/4tqgYiWaYmI" frameborder="0" height="300" width="480"></iframe><div class="shr-publisher-4409"></div>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>fondazione march presenta Boris Eldagsen al 2°padiglione internet alla Biennale di Venezia</title>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2011 09:26:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria/Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/fondazione-march-presenta-boris-eldagsen-al-2%c2%b0padiglione-internet-alla-biennale-di-venezia.html?lang=it"><img title="fondazione march presenta Boris Eldagsen al 2°padiglione internet alla Biennale di Venezia" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2011/05/boris_1-494x352.jpg" alt="fondazione march presenta Boris Eldagsen al 2°padiglione internet alla Biennale di Venezia" width="200" height="142" /></a></span><br/>ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI VENEZIA, NTA ospita IL 2° PADIGLIONE INTERNET ALLA BIENNALE DI VENEZIA 2011 e BYOB VENEZIA Giovedi 2 Giugno 2011, dalle  &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><br /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/fondazione-march-presenta-boris-eldagsen-al-2%c2%b0padiglione-internet-alla-biennale-di-venezia.html?lang=it"><img title="fondazione march presenta Boris Eldagsen al 2°padiglione internet alla Biennale di Venezia" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2011/05/boris_1-494x352.jpg" alt="fondazione march presenta Boris Eldagsen al 2°padiglione internet alla Biennale di Venezia" width="200" height="142" /></a></span><br/><a href="http://www.fondazionemarch.org/fondazione-march-presenta-boris-eldagsen-al-2%c2%b0padiglione-internet-alla-biennale-di-venezia.html/boris_1" rel="attachment wp-att-4371"><img src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2011/05/boris_1-494x352.jpg" alt="" title="Boris Eldagsen al 2°padiglione internet alla Biennale di Venezia" width="494" height="352" class="alignnone size-large wp-image-4371" /></a>
ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI VENEZIA, NTA
ospita
IL 2° PADIGLIONE INTERNET
ALLA BIENNALE DI VENEZIA 2011
e
BYOB VENEZIA
Giovedi 2 Giugno 2011, dalle ore 19.00 alle 24.00
Isola di San Servolo
PADIGLIONE INTERNET, iniziato da Miltos Manetas, presenta BYOB, un format espositivo creato da Rafaël Rozendaal.
<br/>
<strong>Artisti confermati</strong>: Agnes Bolt, Alterazioni Video, Andreas Angelidakis, Angelo Plessas, Anna Franceschini, Billy Rennekamp, Boris Eldagser, Britta Thie,
Claudia Rossini, Cristian Bugatti, Eilis McDonald, Elisa Giardina Papa, Giallo Concialdi, Giona Bernardi, Hayley Silverman, Interno3 and crew, Iocose, Ivano Atzori, Jaime
Martinez, Jeremy Bailey, Les liens invisibles, LG Williams/ Estate Of LG Williams, Luca Bolognesi, LuckyPDF, Marc Kremers, Marco Cadioli, Marisa Olson, Marlous Borm, Martin Cole, Matteo Erenbourg, Mike Ruiz, Miltos Manetas, Nazareno Crea, Nikola Tosic, Parker Ito, Pegy Zali, Petros Moris, Priscilla Tea, Rachele Maistrello, Rafaël Rozendaal, Rene Abythe, Riley Harmon, Sarah Ciraci, Sarah Hartnett, Theodoros Giannakis, Travess Smalley, UBERMORGEN.COM, Valery Grancer, Wojciech Kosma, Yuri Pattison - lista in aggiornamento
<br/>
<strong>Curatori</strong>: Margherita Balzerani, Gloria Maria Cappelletti, Caroline Corbetta, Silvia Ferri De Lazara, Marina Fokidis, Elena Giulia Rossi, Valentina Tanni, Mara Sartore, Yvonne Force Villareal, Doreen Reemen M: Jan Aman, Manuel Frara, David Quiles Guilló, Miltos Manetas, Lev Manovich, Angelo Plessas, Rafaël Rozendaal, Domenico Quaranta, Francesco Urbano e Francesco Ragazzi.
<br/>
</br>
<em>Due anni fa abbiamo introdotto alla Biennale di Venezia il PADIGLIONE INTERNET, un Padiglione dedicato alla Rete e presentato, alla sua prima edizione, come evento collaterale.
Per l'occasione abbiamo invitato il popolo di ThePirateBay.org a recarsi a Venezia ed inaugurare la prima Ambasciata dei Pirati che ha trovato sede al Quartier Generale S.A.L.E. dei Magazzini del Sale, nei pressi di Punta della Dogana. Nel corso degli ultimi 2 anni sono cambiate molte cose. Una buona parte della Rete ha abbandonato il Network per muoversi in direzione di sistemi indipendenti come iPod/iPads e altre Internet Tablets. E se i networks erano sorte di “nuvole” questi sistemi sono, invece, paragonabili a “isole” e la nostra attitudine psicologica differisce significativamente da quella che dimostravamo verso i computers. Crediamo che queste “isole leggere” - così chiamate per via del loro design - rappresentino un primo passo verso l'era neo-analogica della tecnologia. Al contempo, esse possono ospitare il cosiddetto “SlowNet”, ovvero una versione di Internet indipendente dal server e quindi identificabile come territorio libero.
In occasione del 2° Padiglione Internet alla Biennale di Venezia abbiamo intenzione di presentare sia l'idea di “SlowNet” che quella di “MetaScreen”.
Mr. Leonard Kleinrock, il padre di Internet, si lamenta del fatto che non siamo abbastanza seri nell'utilizzo della Rete e che i nostri corpi informazionali sono ancora intrappolati da sistemi come monitor, proiettori, computers e simili. Mr. Kleinrock pretende la possibilità di connessione da ogni luogo e da ogni sistema - sia esso anche una forchetta o una scarpa usurata. Predica, inoltre, che questi sistemi di connessione siano invisibili.
In definitiva, Mr Kleinrock chiede che Internet divenga nient'altro che un elemento della Natura, un suo ulteriore strato al quale rapportarci nello stesso modo con il quale ci relazioniamo a nuvole, pecore e onde dell'oceano. Non ci è ancora possibile soddisfare le richieste di Mr. Kleinrock, per lo meno non ora. Possiamo, però, cominciare a parlare, a sognare di quel giorno in cui smetteremo di servire questa Nuova Piramide Tecnologica che stiamo attualmente costruendo.
In questo contesto, BYOB, BringYourOwnBeamer, evento performativo ed itinerante ideato da Rafaël Rozendaal, rappresenta un perfetto esempio della situazione attuale: le persone portano le proprie macchine e proiettano su qualsiasi spazio disponibile. Nel tentativo di aprire una finestra sull'immaginario e sulla creatività all'interno dello spazio reale così fortemente radicato, BYOB, rappresenta una delle più originali espressioni di arte visuale sinora raggiunta. E' il grido dei nostri corpi estesi ancora intrappolati tra la tastiera di un computer e la luce innaturale di un videoproiettore.</em>
</br>
Miltos Manetas
<br/>
<strong>In Collaborazione con</strong>:
<a href="http://www.accademiavenezia.it">Accademia di Belle Arti di Venezia</a> (corso di Applicazioni Digitali per l'Arte del Dipartimento di Nuove Tecnologie di San Servolo)
<a href="http://artevisuale.it">Gloria Maria Gallery</a>
<a href="http://eventualmente.wordpress.com/">Associazione E:</a>
<a href="http://www.aplusa.it">Galleria A+A Centro Pubblico per l'Arte Contemporanea</a>
<em>fondazione march</em> per l’Arte Contemporanea<div class="shr-publisher-4367"></div>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Cinema alla luce del giorno &#8211; Una rassegna eterosessuale</title>
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		<pubDate>Mon, 23 May 2011 14:16:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/cinema-alla-luce-del-giorno-una-rassegna-eterosessuale.html?lang=it"><img title="Cinema alla luce del giorno &#8211; Una rassegna eterosessuale" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2011/05/una-rassegna-etero11-385x494.jpg" alt="Cinema alla luce del giorno &#8211; Una rassegna eterosessuale" width="155" height="200" /></a></span><br/>Cinque film che raccontano, da differenti angolazioni, identità e relazioni oblique. Ad inaugurare la serie di screening, Apichatpong Weerasethakul con "Tropical Malady" (2004) e Tsai  &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><br /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/cinema-alla-luce-del-giorno-una-rassegna-eterosessuale.html?lang=it"><img title="Cinema alla luce del giorno &#8211; Una rassegna eterosessuale" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2011/05/una-rassegna-etero11-385x494.jpg" alt="Cinema alla luce del giorno &#8211; Una rassegna eterosessuale" width="155" height="200" /></a></span><br/><a rel="attachment wp-att-4349" href="http://www.fondazionemarch.org/cinema-alla-luce-del-giorno-una-rassegna-eterosessuale.html/una-rassegna-etero1-2"><img class="alignnone size-large wp-image-4349" title="una-rassegna-etero1" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2011/05/una-rassegna-etero11-385x494.jpg" alt="" width="385" height="494" /></a>
Cinque film che raccontano, da differenti angolazioni, identità e relazioni oblique.
Ad inaugurare la serie di screening, Apichatpong Weerasethakul con "Tropical Malady" (2004) e Tsai Ming-liang con Goodbye, "Dragon Inn" (2003), film scelti e presentati per l'occasione dal critico e curatore Pier Luigi Tazzi. Seguiranno, nei giorni successivi, "Flaming Creatures" (1963) di Jack Smith, "L'assassinio di Sister George" (1968) di Rob...ert Aldrich e "Paris is Burning" (1990) di Jennie Livingstone.
<br/>
Le cinque proiezioni mattutine, curate da Francesco Ragazzi e Francesco Urbano, mirano a rinnovare l'esperienza cinefila delle matinées, invertendo il senso comune che associa il queer a scenari oscuri e perturbanti.
<br/>
"Cinema alla luce del giorno – Una rassegna eterosessuale si inserisce nel programma di "A special day", workshop a cura di Associazione E che vedrà coinvolti come artisti Antonio Bigini, Tomaso De Luca, Sabina Grasso e Motel Lucie - rappresentati da Andrea Romano.
<br/>
Lavoreranno in una settimana "di residenza" con curatori, sociologi, artisti, giornalisti. E incontreranno un gruppo di gay e lesbiche veneziane nati attorno agli anni '40: da questo incontro prenderanno vita materiali creativi su identità, memorie e culture queer.
<br/>
Un evento del progetto "A Special Day"
della serie "Otto+1. Materiali identitari ed imprevisti queer"
<br/>
- co-finanziato da: UNAR - Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali - Dipartimento nazionale Pari Opportunità
- promosso da: Comune di Venezia - Assessorato alle politiche giovanili/Osservatorio Queer
- curato da: Associazione "E"
- in collaborazione con: <em>fondazione march</em> ed Associazione "Ottava Traversa"
- con il supporto di: Lago S.p.A e Coop
<br/>
PROGRAMMA:
dal 23 al 27 Maggio 2011, ore 11 
Facoltà di Design e Arti
Università Iuav di Venezia
sede Terese
Aula G
<br/>
LUN 23/05
Tropical Malady
Apichatpong Weerasethakul
118' | 2004 | Thailandia
<br/>
MAR 24/05
Goodbye, Dragon Inn
Tsai Ming-Liang
82' | 2003 | Taiwan
<br/>
MER 25/05
Flaming Creatures
Jack Smith
45' | 1963 | Italia
<br/>
GIO 26/05
L'assassinio di Sister George
Robert Aldrich
139' | 1968 | USA
<br/>
 VEN 27/05
Paris is burning
Jennie Livingston
78' | 1991 | USA
<br/>
INFO:
<a href="www.veneziagiovane.info">www.veneziagiovane.info</a>
<a href="www.queervenice.blogspot.com">www.queervenice.blogspot.com</a>
<a href="www.e-ven.net">www.e-ven.net</a><div class="shr-publisher-4345"></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Cos&#8217;è il contemporaneo?&#8221; &#8211; visita alla Fondazione Bevilacqua La Masa</title>
		<link>http://www.fondazionemarch.org/cose-il-contemporaneo-visita-alla-fondazione-bevilacqua-la-masa.html?lang=it</link>
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		<pubDate>Mon, 16 May 2011 08:28:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria/Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione bevilacqua la masa]]></category>
		<category><![CDATA[isola della giudecca]]></category>
		<category><![CDATA[palazzo carminati]]></category>
		<category><![CDATA[venezia]]></category>

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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/cose-il-contemporaneo-visita-alla-fondazione-bevilacqua-la-masa.html?lang=it"><img title="&#8220;Cos&#8217;è il contemporaneo?&#8221; &#8211; visita alla Fondazione Bevilacqua La Masa" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2011/05/FBLM_logo-494x70.jpg" alt="&#8220;Cos&#8217;è il contemporaneo?&#8221; &#8211; visita alla Fondazione Bevilacqua La Masa" width="200" height="28" /></a></span><br/>Cos’è il contemporaneo? 4 – L'arte si racconta giovedì 19 maggio, ore 11.00-17.00 ore 11.00: Isola della Giudecca - ore 14.30: Palazzo Carminati Fondazione Bevilacqua  &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><br /><span class="image-rss"><a href="http://www.fondazionemarch.org/cose-il-contemporaneo-visita-alla-fondazione-bevilacqua-la-masa.html?lang=it"><img title="&#8220;Cos&#8217;è il contemporaneo?&#8221; &#8211; visita alla Fondazione Bevilacqua La Masa" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2011/05/FBLM_logo-494x70.jpg" alt="&#8220;Cos&#8217;è il contemporaneo?&#8221; &#8211; visita alla Fondazione Bevilacqua La Masa" width="200" height="28" /></a></span><br/></br>
<a rel="attachment wp-att-4301" href="http://www.fondazionemarch.org/cose-il-contemporaneo-visita-alla-fondazione-bevilacqua-la-masa.html/fblm_logo"><img class="aligncenter size-large wp-image-4301" title="FBLM_logo" src="http://www.fondazionemarch.org/wp-content/uploads/2011/05/FBLM_logo-494x70.jpg" alt="" width="494" height="70" /></a>
<strong>Cos’è il contemporaneo? 4 – L'arte si racconta
giovedì 19 maggio, ore 11.00-17.00
ore 11.00: Isola della Giudecca - ore 14.30: Palazzo Carminati
Fondazione Bevilacqua La Masa – Venezia
Ritrovo a Padova: ore 9.15 davanti alla Mondadori in stazione dei treni</strong>
</br>
Ingresso libero.
</br>
<strong>La Fondazione Bevilacqua La Masa:</strong>
Punto di osservazione privilegiato delle esperienze artistiche italiane ed internazionali più interessanti ed incubatore di progetti che coinvolgono la comunità artistica locale, La Fondazione Bevilacqua La Masa (BLM) nasce nel 1898 per volontà di Felicita Bevilacqua, che lascia al Comune di Venezia il suo palazzo di famiglia sul Canal Grande, Cà Pesaro, a patto che diventi un luogo per la cultura artistica cittadina volto ad agevolare i “giovani artisti ai quali è spesso interdetto l'ingresso nelle grandi mostre”. La BLM diviene rapidamente il punto di riferimento e il trampolino di lancio per giovanissimi autori tra cui ricordiamo Boccioni, Casorati, Semeghini, Gino Rossi e Arturo Martini.
In seguito la sua sede si è spostata dapprima al Lido, poi a Piazza San Marco dove ha tutt'ora la sua principale sede espositiva. Una seconda sede è Palazzetto Tito, vicino a Campo San Barnaba e nel cuore della zona universitaria della città. Pensata e voluta per dare spazio alle ricerche artistiche giovanili, la Fondazione Bevilacqua La Masa continua la sua missione dopo oltre un secolo di vita, integrando il suo ruolo di sede espositiva con il sostegno agli artisti esordienti.
L'avveniristico interesse della Fondazione per la fotografia, il design e la grafica e arti applicate ne ha definito le linee programmatiche che mirano al raggiungimento di più obiettivi:
- organizzazione di mostre di artisti viventi di fama internazionale
- attività dedicate agli artisti del triveneto e ai giovani artisti
- l'organizzazione di convegni e conferenze e la realizzazione di pubblicazioni e altri strumenti di informazione e divulgazione, come ad esempio l'Archivio Giovani
- il programma studi d'artista della Fondazione Bevilacqua La Masa
- la riflessione sull'identità e sull'immagine di Venezia, che ha contraddistinto un'ampia parte delle attività della Fondazione negli ultimi otto anni.

</br>
<strong>Gli Atelier della Fondazione Bevilacqua La Masa</strong>
Il programma di residenze per artisti della Fondazione BLM è tra i più antichi in Europa ed ha origine nel 1898 con la nascita dell'istituzione stessa: fu infatti la sua fondatrice, la duchessa Felicita Bevilacqua La Masa, a disporre che la propria residenza privata, il Palazzo Ca' Pesaro sul Canal Grande, fosse destinata alla promozione dell'arte dei giovani artisti a Venezia. La donazione aveva lo scopo di agevolare l’ingresso al circuito artistico per i giovani creativi, ai quali spesso veniva interdetta la partecipazione alle grandi mostre.
Proprio per questa ragione la Fondazione nacque nel 1908 con una struttura che permetteva non solo di esporre al grande pubblico nelle sale di Ca’ Pesaro, ma si offriva anche come importante vetrina per la vendita delle opere e come luogo di residenza e di studio per gli artisti. Per volontà della duchessa, infatti, il piano nobile e gli ammezzati vennero destinati all’attività espositiva, mentre il terzo piano fu destinato alla collocazione di quattordici studi/residenze gratuite per gli artisti.
Attualmente, mentre per varie vicessitudini storico-artistiche non è più Ca' Pesaro ad ospitare la sede della Fondazione, la BLM mantiene quasi inalterata l'originaria missione di promozione dei giovani artisti: gli Atelier si trovano oggi nelle prestigiose sedi di Palazzo Carminati a San Stae e nel complesso dei Santi Cosma e Damiano nell'Isola della Giudecca.
Ogni anno la Fondazione assegna tramite un bando di concorso dodici studi d’artista, cinque in Giudecca e sette nella sede di Palazzo Carminati, che possono essere impiegati, per dodici mesi, da giovani talentuosi come atelier personali (e non dunque come residenze personali); questi spazi diventano allora luoghi di sperimentazione creativa, di contaminazione artistica e intellettuale, di confronto diretto con colleghi e con la critica del settore. Ciò avviene attraverso l'organizzazione di visite di curatori e operatori del settore provenienti da Istituzioni internazionale di arte contemporanea, quali ad esempio la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, Dena Foundation di Parigi, il Gasworks di Londra, Stazione Rogers di Trieste, il centro Platform Garanti di Istanbul, Fondazione Antonio Ratti di Como, Fondazione March di Padova, De Apple Arts Centre di Amsterdam e FormContent di Londra. Almeno due volte nel loro anno di lavoro presso gli studi, inoltre, gli artisti hanno la possibilità di presentare le proprie ricerche e le proprie modalità di lavoro al pubblico generale, in occasione degli Open Studios &amp; ArtistsTalk. A partire da quest'anno il progetto degli studi vedrà inoltre la collaborazione col Museo Zauli di Faenza che selezionerà un artista per una residenza e per la produzione di un'opera in ceramica.

</br>
<strong>Open Studios – Atelier Bevilacqua La Masa, artisti partecipanti:</strong>
Nico Angiuli, Lia Cecchin, Nebojša Despotović, Nina Fiocco e Nicola Turrini, Martino Genchi, Giovanni Giaretta, Alessandra Messali, Andrea Napolitano, Luca Pucci, Chiara Trivelli, Aleksander Velišček, Serena Vestrucci.<div class="shr-publisher-4299"></div>]]></content:encoded>
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